Di Francesco: “Un vantaggio lavorare con la rosa quasi al completo. Abbiamo qualità e fisicità. Che sintonia con Monchi” (VIDEO)

Trigoria Di Francesco in allenamento

Le parole di Eusebio Di Francesco dal ritiro di Trigoria:

Subito pallone in campo, subito partitelle?

“Il calcio è cambiato, l’importante è far capire che teniamo al lavoro con il pallone ma è importante anche l’aspetto fisico. Gli allenamenti sono molto vari, ci si avvicina ai ragazzi usando il pallone e curando i dettagli”.

A Pinzolo lo scorso anno c’erano pochi titolari. Oggi c’è buona parte della rosa.

“Un grande vantaggio poter lavorare con quasi l’intera rosa, i ragazzi conoscono i metodi di lavoro. A Pinzolo ho lavorato con tanti giovani interessanti, ma siamo andati negli USA senza fare allenamenti veri. Adesso è tutto più scorrevole”.

Il rapporto con Monchi?

“C’è sintonia, simbiosi, abbiamo lavorato insieme per prendere calciatori giovani e importanti. Serve spirito di sacrificio e anche appartenenza, capire che quando si arriva a Roma la prima cosa è amare la maglia e rispettarla, ci vuole disponibilità da parte di tutti”.

Mancava estro alla Roma, ora è stato inserito?

“Si, cercavamo calciatori con qualità tecniche, ma tali elementi devono sapersi sacrificare tatticamente, è fondamentale applicare le due cose insieme, lavorare nelle due fasi”.

Coric e Kluivert hanno rapidità e qualità, poi gli altri sono tutti elementi forti fisicamente.

“Guardate la semifinale di ieri, la struttura e la fisicità sono importanti. Con il cervello e la tecnica”.

L’anno scorso c’era allenatore nuovo, pochi giocatori titolari a Pinzolo. Oggi siamo a Trigoria con maggiore consapevolezza. Tutti aspetti positivi?

“Si molti sono a favore, c’è la conoscenza generale, c’è la struttura che è cresciuta tantissimo, l’unico peccato è il non contatto diretto con i tifosi e abbiamo scelto di allenarci al Tre Fontante per avvicinarci a loro. Sarà un modo per lavorare e valutare tanti giocatori”.

Ci iscriviamo al campionato dopo l’arrivo di Ronaldo alla Juve?

“Un valore aggiunto per il nostro calcio, sarà un bene. Quando ci giocheremo contro dovremo fare attenzione, sa trovare il gol con facilità”.

Qualche variazione tattica?

“I principi saranno gli stessi, si può poi spostare un giocatore di 10-15 metri, in base alle squadre che affronteremo. Diventa relativo, sono chiacchiere al momento, l’intelligenza è capire i momenti ma serve soprattutto continuità. Cambiare tanto non aiuta”.

Si è parlato tanto della posizione di Pastore.

“Si deve allenare bene e conquistare la maglia da titolare. So quale possa essere la formazione titolare, ma deve allenarsi con continuità, tutto parte dal lavoro settimanale. Lui l’ha capito, mi piace come ha approcciato, poi che sia 10 metri avanti o dietro l’importante è che metta i palloni giusti agli attaccanti”.

Tutti i calciatori sono pronti a lavorare duramente.

“L’importante è il campo, il ritiro è fondamentale nei primi 15 giorni. Ci saranno giocatori più o meno affaticati, non servono giudizi affrettati. Mi interessa portare i calciatori ad un determinato livello”.

Si è trattenuto molto con Bianda e Kluivert. Da allenatore le piace più lavorare con uno maturo come Pastore o plasmare i giovani?

“I giovani sono puliti come calciatori, devono apprendere e facilita il lavoro con loro. Molti hanno da mettere delle basi importanti, poi c’è chi lavoro con l’uomo e chi con la palla, serve far lavorare tutti con coerenza. I giovani hanno dei pro e dei contro, vedi Under che prima ha fatto fatica poi è venuto fuori alla grande, oggi è considerato un titolare della Roma”.

Abbiamo messo sotto contratto Tonetto. Se le serve un terzino…

“No, dai ha troppi capelli bianchi”.

Cosa si sente di dire ai tifosi all’inizio di questa stagione?

“Mi auguro di far bene, i tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, mi auguro che lo siano in tutte le partite. Abbiamo bisogno del loro sostegno, ma sta a noi trascinarli allo stadio”.

Fonte: Roma Radio

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