Roma, Baldissoni: “Il Liverpool era alla nostra portata ma rimane la consapevolezza. La semifinale un punto di partenza”

Il dg Mauro Baldissoni ha rilasciato alcune dichiarazioni sull’andamento della squadra in questa stagione e sul grande cammino dei giallorossi in Champions League:

“Ci mancherebbe che non ci sia rammarico. Quando si arriva a giocarsi la finale di Champions League fino all’ultimo minuto. Il Liverpool, lo dice il risultato finale era una squadra alla portata. Rimane in noi la consapevolezza: abbiamo iniziato questo percorso di portare la squadra ai massimi livelli in Europa. Questo è il quarto anno consecutivo che ci qualifichiamo in Champions League. La semifinale è una pietra miliare di questo percorso e stabilisce un nuovo punto di partenza. Abbiamo la consapevolezza di poter giocare non come vittime sacrificali, ma con la consapevolezza di giocarci il passaggio del turno”,

Il bilancio?
“Il 30 giugno chiude l’anno fiscale e bisogna essere in regola con i numeri. Come detto tante volte, anticipare delle cessioni serve per ricalibrare il disavanzo tra costi e ricavi ma significa che i costi sono stati mantenuti alti proprio per poter competere ad alti livelli. Per poter mantenere questo livello di competitività significa avere dei costi alti che, se sono più alti dei ricavi, implica il dover effettuare delle cessioni. Più si accede ai ricavi maggiori, tramite la competitività maggiore, meno si dovrà ricorrere a queste cessioni tattiche, è una strategia di crescita”.

Cambiato rapporto con la piazza?
“Il lavoro che si fa deve avere l’esito dei risultati. È evidente però che i risultati non nascono a caso, ma perché il lavoro che si è svolto nel tempo è un lavoro eccellente. Questo i tifosi, sempre ben attenti, non possono che non apprezzarlo e riconoscerlo alla società”

Percezione diversa in giro per Roma?
“Ho sempre sentito rispetto. Normalmente è sempre stato chiaro il rispetto per il lavoro. C’è da sciogliere questa patina di vittimismo. Quello che si sogna, ora si capisce che si può raggiungere”.

Sean Cox?
“Credo sia chiaro a tutti che non abbiamo mai avuto momenti di esitazione. Il nostro messaggio è chiarissimo: nessuna concessione alla violenza, se chi va in giro per la Roma può affermare qualcosa di se stesso compiendo questi gesti, pensando di avere dei meriti dei crediti alla tifoseria si sbaglia. Questi sono solo atti di vigliaccheria”.

Skomina e possibili sanzioni della UEFA a Pallotta?
“Il presidente in pubblico ha affermato un principio più generico, quello di adottare la tecnologia per evitare errori in futuro, in Europa. Poi magari nel privato gli sarà scappata qualche parola colorita. Non vogliamo mancare di rispetto a nessuno, tantomeno agli arbitri. Dobbiamo occuparci dei nostri errori, non di quelli degli arbitri. I nostri giocatori hanno fatto errori sia all’andata che al ritorno e dobbiamo preoccuparci di quelli come causa della nostra sconfitta. Il rispetto non deve mancare, altrimenti non possiamo giocare”

Fonte: Sky Sport

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