Gazzetta.it – Roma, Spalletti: secondo posto e poi l’addio?

(C. Zucchelli) – Nessun proclama, poca voglia di parlare, tanta voglia di allenarsi. Anche se la squadra è stanca, soprattutto mentalmente, e allora Spalletti ha deciso di mettere una doppia seduta domani per poi, venerdì, lasciare un giorno libero di riposo ai calciatori. Oggi, intanto, la Roma è tornata a lavorare a Trigoria, dopo le mini vacanze di Pasqua, e il tecnico ha dovuto fare ancora a meno di Emerson (differenziato in campo per una tendinite che va avanti da un paio di settimane), Rüdiger, lavoro a parte programmato, e Fazio, alle prese con un’influenza intestinale, ma per Pescara, considerando che si gioca lunedì della prossima settimana, non è in dubbio.

SPALLETTI — In dubbio è, invece, il futuro del tecnico, che sembra sempre più distante da Trigoria. Di certo, l’allenatore toscano, se davvero se ne andrà, vuole andarsene col secondo posto, per questo oggi ha parlato a lungo alla squadra, anche se dettagli della riunione post partita (anche se più lunga del solito), prima dell’allenamento, non sono filtrati. Quel che è certo è che Spalletti sta tentando in tutti i modi di mantenere la barra dritta, ha cambiato approccio sia dal punto di vista comunicativo (profilo molto più basso nelle ultime settimane) sia nel lavoro quotidiano, cercando di non stressare, soprattutto dal punto di vista muscolare, quei giocatori che fino a questo momento sono stati i più utilizzati.

SEMPRE I SOLITI — D’altronde, che conti poco sui vari Vermaelen, Gerson, Grenier e Totti è un dato di fatto: il capitano gioca solo gli ultimi minuti di partita, il belga ha disputato appena 12 partite per un totale di poco più di 600’, il centrocampista brasiliano non si vede da dicembre, Grenier, arrivato a gennaio è stato utilizzato per 3 partite per un totale di 93’. Spalletti si fida di un gruppo di 14 giocatori e con loro vuole difendersi dall’assalto del Napoli. Poi, a fine stagione, si faranno i conti. E farlo con i soldi della Champions diretta, per Pallotta e i suoi dirigenti, avrebbe tutto un altro valore.

Fonte: Gazzetta.it

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