Roma-Cagliari, DE ROSSI: “Cerco di far capire ai giocatori che sono forti. È presto per guardare la classifica. Sostegno costante della proprietà” (VIDEO)

Poker al Cagliari: nella 23esima giornata di campionato la Roma batte la squadra di Ranieri 4-0 grazie alla doppietta di Dybala e ai gol di Pellegrini e Huijsen. Dopo il successo il tecnico giallorosso Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni dei cronisti. Le sue dichiarazioni:

POSTPARTITA

DE ROSSI A SKY SPORT

Aveva chiesto più verticalità e ritmo. Mi sembra che la risposta del campo sia eloquente in questo senso.
“Sono stati bravi da subito a gestire la palla ma anche a capire quando dovevamo andare a fare male, a occupare gli spazi in profondità. Sono stati bravissimi, hanno lavorato tanto, c’è ancora tantissimo da lavorare però per me è proprio una bella partita”.

Gli allenatori a fine partita ci dicono sempre questa bugia che non guardano la classifica. Lei vuole celebrare questo passaggio dal nono al quinto posto. Gli diamo un’occhiata?
“Do un’occhiata ai punti che abbiamo fatto, alle cose belle che vedo in campo spesso e volentieri che fanno i miei ragazzi. La classifica adesso non è inutile da guardare ma è tanto presto, avremo tante altre partite, abbiamo affrontato tre squadre che sono inferiori a noi e che lottano per altri obiettivi. Non è scontato batterle ma è quello che dovevamo fare, la Roma è più forte di Cagliari, Salernitana e Verona e deve vincere”.

Dybala nel post partita ha detto che De Rossi da quando è arrivato gli ha fatto capire tante cose. Ne dice almeno una? 
“Innanzitutto che da una situazione negativa ci si tira fuori tutti insieme senza scaricabarili, senza cercare facili vie d’uscita, ma solo col gruppo. Non parlava l’allenatore lì, parlava l’ex giocatore e il vecchietto del gruppo che sono stato. Ho sempre vissuto momenti negativi, quasi ogni anno qui a Roma. E quando ce ne siamo tirati fuori è perché c’era un gruppo forte. L’altra cosa che cerco di fargli capire è che sono una squadra forte, secondo me sono dei giocatori proprio forti e devono credere in loro stessi, tutto qui. Anche quando le cose vanno male perché ci sono momenti negativi nel calcio. Io ero un giocatore forte e ho fatto annate molto buone e altre in cui le cose non giravano, annate in cui passavo da periodi molto buoni di vittorie ad altri periodi in cui i risultati erano più neri. Però non bisogna mai smettere di credere o di sapere quanto sono bravi”.

Immagino la Roma di Mourinho affrontare l’Inter, non so la Roma di De Rossi affrontare l’Inter. Ci può già dire come ha in mente di affrontare l’Inter sabato, un bel test per lei?
“Non lego la mia risposta a come è partita la domanda perché non devo e non è giusto fare paragoni, tra l’altro la squadra di Mourinho ne ha vinte tante di partite come quella di oggi. Da domani cominceremo a studiarla, abbiamo visto Inter-Juve l’altra sera ma tutte le volte che l’abbiamo vista l’occhio e l’orecchio andava a come avremmo preparato questa partita. Però il mio staff è stato molto bravo, li vedevo che preparavano anche la sfida con l’Inter ma mi tenevano fuori da questi pensieri perché la testa doveva essere soprattutto su questa, anche perché i giocatori meritano uno che pensa al 100% come loro alla partita che dovevamo giocare oggi”.

Il secondo gol della Roma è veramente una gran bella azione. Dybala ci ha detto che lavorate molto su questo tipo d’azione, quanto ha fatto piacere a De Rossi allenatore vedere sul campo questo lavoro?
“Questo fa parte di tutto quello che fanno gli altri giocatori sul campo, l’idea non è la mia ma di tutti quanti: andare a riempire l’area. Ma non perché la palla ti sbatte addosso e fai gol, ma perché hanno talmente tanta qualità che poi all’interno di spazi stretti le giocate le trovano. Io non ho detto ‘date la palla a Lukaku, fate il velo e tira poi Dybala in porta’. So che dentro hanno delle qualità che poi mi permettono di non andare troppo a perdere tempo sulle combinazioni strette che fanno e che sanno fare. Magari perdiamo tempo a fare più cose che dobbiamo migliorare”.

DE ROSSI A DAZN

Quale è l’aspetto che le è piaciuto di più? Cosa ne pensa del nervosismo nel finale di partita?
“La squadra mi è piaciuta tanto, in campo ho visto le cose che facciamo negli allenamenti. Quando la sblocchi così presto tutto sembra più facile. Nelle partite precedenti abbiamo sofferto, oggi abbiamo gestito da grande squadra anche i momenti in cui ci siamo rilassati un po’”.

Il centrocampo è sempre più consapevole dei propri mezzi: questo è l’inizio della Roma che ha in testa?
“Riempire l’area per me è importante, si può segnare sia su rimpallo sia su grandi azioni come nel secondo gol. Angelino ha un piede magico, quindi ho chiesto a Cristante di entrare spesso in area perché sa inserirsi. Il centrocampo e la difesa sono stati attenti, grande partita in cui mi è piaciuto tutto”.

Quanto sta lavorando sugli schemi su palla inattiva?
“Questa settimana abbiamo lavorato di più su questi fondamentali. È uno schema sbagliato, lo avevo già provato alla Spal ed era venuto in questo modo quindi ora lo preparo così. Inzaghi l’avrà visto, non possiamo più farlo (ride, ndr). Tante partite vengono decise sui calci piazzati…”.

Cosa ha chiesto a Cristante oltre agli inserimenti?
“Gli chiedo di abbassarsi per fare una sorta di terzino per impostare a 4 e far salire Karsdorp, facendo così venire Dybala tra le linee. Cristante è intelligente, sa come gestire i momenti della gara. Nel secondo tempo gli abbiamo chiesto di abbassarsi in preventiva. È troppo intelligente, basta uno sguardo per capire”.

Cosa vuole da Dybala durante la fase difensiva?
“Cambia in base all’avversario, ma gli chiedo sacrificio. Poi bisogna vedere quanto sacrificio chiedere, nella prima partita gliene abbiamo chiesto troppo e lo abbiamo un po’ affaticato. Dobbiamo cercare di farlo tornare indietro ma sempre in zona centrale”.

L’Inter arriva nel momento giusto?
“Prima o poi arrivano queste partite. È giusto festeggiare le vittorie, ma abbiamo fatto poco più di niente. L’Inter è la squadra più forte del campionato e forse solo il Bologna gioca come lei. Dobbiamo essere la nostra miglior versione per poter vincere la partita”.

Pinto l’ha sostenuta sin dal tuo arrivo. Anche il feeling con la famiglia è esploso subito?
“Pinto è stato fantastico con me. Continuo a sentire un sostegno incredibile, nel pomeriggio ho parlato con Dan Friedkin. Non è scontato che un allenatore giovane senta questo sostegno costante dalla proprietà. Sono anche a strettissimo contatto con Souloukou. Mi sento comodo e mi stanno aiutando tutti. Quello di buono che ho fatto è merito anche loro, che mi hanno dato fiducia e sostegno sin dal primo giorno”.

DE ROSSI IN CONFERENZA STAMPA

Si è vista la Roma che le piace o c’è qualcosa che si può migliorare?
“Ho visto una grande partita, c’è sempre da migliorare e non dobbiamo farci distrarre da queste vittorie. Però per esempio alcune cose su cui avevamo lavorato in settimana e che erano mancate a Salerno le ho viste molto meglio, vuol dire che i ragazzi ci stanno con testa e gambe. Oggi mi sono piaciuti, anche la tenuta mentale e il fatto di non aver riaperto la partita come a Salerno ci può dare una spinta di fiducia in più”.

La difesa a 4 ha liberato mentalmente la squadra oltre che tatticamente? Abbiamo visto che si è arrabbiato sull’ammonizione di Paredes sul 4-0.
“A lui piace difendere i proprio compagni, dico sempre nello spogliatoio che ‘si ferisce uno, sanguiniamo tutti insieme’, però bisogna essere intelligenti sul 4-0. Batto sul tasto dei comportamenti, mi piace una squadra che abbia gli occhi spiritati, però prendere ammonizioni così sul 4-0 è veramente stupido. Paredes gioca nella fase centrale e fa parecchi contrasti. Magari poi prendi un altro giallo e non possiamo permetterci di perdere nessuno dei 26-27 giocatori perché tutti a loro modo saranno importantissimi, Leandro soprattutto. Su Mourinho mi stacco dalla tua domanda. Non posso rispondere se la domanda parte dal paragone: non lo so, tutti gli allenatori hanno le proprie visioni e non sarebbe corretto. Secondo me, giocare a 4 ti fa levare un centrale e portare un giocatore più offensivo in attacco, poteva essere una soluzione. La Roma può giocare benissimo a 3 e magari ci giocheremo anche in futuro, la Roma con Mourinho ha fatto ottime prestazioni giocando a tre, ma io pensavo fossimo comodi giocando a 4 guardando la rosa. Non ho una fissazione per la difesa a 4 né dico che giocando a 3 si gioca un calcio brutto, difensivo o sbagliato. Faccio l’allenatore e guardo quello che voglio portare in una squadra, a volte è meno complesso di quello che possiamo pensare. È semplicemente portare un centrocampista e un attaccante in più dentro il campo”.

Paredes sembra abbastanza importante nel tuo gioco e anche a lui piace questo stile.
“Ce ne sono pochi di centrocampisti con le sue qualità sia in Italia sia nel mondo. Con la palla tra i piedi può mettere in mostra le sue qualità migliori, ma allo stesso tempo deve migliorare il dinamismo e il fatto di stare sempre nella posizione giusta. Lui può essere fondamentale in fase difensiva, oggi è stato bravissimo nelle chiusure preventive e nelle seconde palle. Sono contentissimo di lui come di tutti gli altri. Ci tengo a sottolinearne come sono entrati i 5 cambi, è un buon segno”.

La gestione dei cambi?
“A fine primo tempo avevo chiesto se tutti stessero bene, c’era qualcuno un po’ affaticato. I cambi erano già programmati, ho parlato con Llorente e Pellegrini, che sentivano un po’ il muscolo contratto e inoltre il capitano era diffidato. Poi ho voluto mettere Zalewski perché nelle partite precedenti era entrato nel momento peggiore, oggi ho voluto dargli minuti di qualità. Poi dopo 5 minuti Angelino mi ha detto che aveva i crampi, quindi ho dovuto fare il cambio. Abbiamo aspettato un pochino per fare l’ultimo cambio, volevo far esordire Baldanzi per fargli prendere confidenza con il suo nuovo stadio. Non ho potuto farlo troppo perché altrimenti avremmo rischiato di rimanere in 10 in caso di qualche problema fisico”.

DE ROSSI AI CANALI UFFICIALI DELLA ROMA

“Sono contento. Bella partita, un po’ sulla falsa riga di quella con il Verona però nel secondo tempo non abbiamo concesso a loro di rientrare in gara. Sono contento, partita gestita bene, sono felice”.

In cosa sta crescendo questa squadra?
“Da quando li ho presi io li vedo sempre più convinti di essere una squadra forte, non so quanto forte, forse non lo sanno neanche loro. Siamo una buona squadra che si diverte a stare insieme, stiamo passando un bel periodo. Poi ovviamente quando vinci lavori meglio, c’è tanto da lavorare. Non abbiamo fatto veramente niente”.

Prossimo obiettivo è una gara contro un grande avversario, non sarà una settimana piena di lavoro come questa. 
“Grandissima squadra, che gioca molto bene, che migliora, ogni volta che li vedo sembrano più forti di prima. Sarà un bel test e sarà difficile, ma siamo forti anche noi e ce la giocheremo a viso aperto”.

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