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Le PAGELLE di Roma-Napoli 2-0: Bove in stile Nainggolan. Ndicka un muro. Pellegrini, la notte della svolta

(K.Karimi – A.Papi) – I voti e le pagelle del posticipo di campionato Roma-Napoli:

RUI PATRICIO 6,5 – Il Napoli stasera spara a salve e l’impetuosità di Osimhen e Kvara non è quella dei bei tempi. Ad impegnarlo è solo Zielinski con un sinistro massiccio ma ben trattenuto.

MANCINI 7 – Mezzo voto in più per aver mantenuto la calma olimpica in un match così intenso e nevrotico. La diffida resta lì dov’è e contro la Juve ci sarà. Il capitano di serata si disimpegna con disinvoltura contro Kvara, non cadendo nelle cadute provocatorie del georgiano.

LLORENTE 6,5 – Osimhen è scomodo quanto Zirkzee della scorsa settimana, forse anche di più a livello fisico. Lo spagnolo, ormai intoccabile in retroguardia, se la cava con la solita tigna. Qualche errore di troppo in impostazione, ma glielo concediamo.

NDICKA 7 – Se Politano si innervosisce a tal punto da prendere a calci Zalewski e farsi espellere è anche merito del franco-ivoriano. Finalmente una prova ordinata, da gigante difensivo, con i nervi saldi e senza perdere quasi mai la bussola. La ripartenza nel finale per il 2-0 di Lukaku è merito suo.

KRISTENSEN 6 – Onesto, cattivo, fisicamente dotato, tecnicamente molto meno. Con il giallo si trova condizionato ma prova a non commettere errori banali, specie dovendo contrastare gente come Kvara e Mario Rui. Sufficiente. (dal 75′ CELIK 6,5 – Entra con vigore, inserendosi negli spazi lasciati liberi sulla destra. Da un suo cross nasce l’azione del vantaggio di Pellegrini).

CRISTANTE 6,5 – Nel primo tempo ci sono tanti errori di misura da parte sua, ma tatticamente è come al solito inappuntabile. Poi cresce nella ripresa anche come intraprendenza e offre un pallone delizioso a Lukaku che Meret salva con una grande parata. Nel finale mantiene la calma anche nei momenti più delicati.

PAREDES 6 – Poco dinamico ma volenteroso. Nel palleggio dà garanzie che toglie quando la squadra si allunga. Se può giocare nella compattezza generale ha un senso, meno in campo aperto. Anche lui si becca un giallo pericoloso che ne condiziona il rendimento. (dal 69′ PELLEGRINI 7 – La notte che lui e tutti i romanisti aspettavano. Entra nel momento di svolta, a testa alta e senza ascoltare fischi e dicerie delle ultime settimane. Al primo pallone pericoloso si gira e la butta all’angolino, la prodezza del leader. Poi con grande maturità guida i suoi nel portare a casa i 3 punti. Ri-capitano).

BOVE 7,5 – Tratti da Nainggolan. Accorcia, si inserisce, pressa, accompagna e non si ferma mai. Gioca 90’ a tutta, provando a rendersi pericoloso anche con il tiro da fuori (scheggia la traversa nel primo tempo). È uno dei migliori anche nel cercare Lukaku, oltre che nel recuperare la maggior parte dei palloni in mediana. Dinamismo puro.

ZALEWSKI 5 – Non è serata, non è aria. Tanti, troppi errori. Plateale nei falli subiti, ingenuo in quelli commessi. Il suo unico merito è il rosso a Politano, ma li c’è lo zampino di Colombo. Sui cross bisogna allenarsi e anche tanto. (dal 69′ EL SHAAARAWY 6,5 – La sua svirgolata diventa un assist sorprendente per Pellegrini. Poi tanto sacrificio sulla fascia e la partecipazione alla ripartenza del 2-0. Quando subentra è sempre un’arma in più).

BELOTTI 5,5 – Impegno massimale ma il problema è che non fa il mediano ma il centravanti (oggi seconda punta). Corre, sbraccia, lotta e poi si perde. Sul lavoro sporco nessuna recriminazione, sulla qualità delle giocate non è da grande Roma. (dal 69′ AZMOUN 6 – Corre tanto, con la voglia di chi vuole dare una mano e mettersi in mostra. Niente di eclatante, ma l’energia che serviva).

LUKAKU 7 – Poco servito ma sempre prolifico. Arriva il 13° gol in 20 presenze con la Roma. Sono 8 in campionato e tutti pesantissimi. Lavoro da pivot encomiabile, incontenibile quando parte con campo davanti. Chiude la partita con la solita freddezza in area di rigore. Troppa roba per Rahmani e Juan Jesus.

ALL. MOURINHO – In casa il ruolino è perfetto, soprattutto negli ultimi 2 mesi. Complessivamente è ancora a 3 punti dal terzo posto occupato dal Bologna e di nuovo davanti a Napoli e Atalanta. La qualità dei giocatori non è certo da prima fascia ma la sua preparazione tattica non manca mai. La Roma vince la partita proprio negli scacchi del pre-match, bloccando le fonti di Mazzarri e azzeccando anche il tempismo dei cambi. Le espulsioni di Politano e Osimhen fanno una ma o ma i meriti restano. Meriterebbe il rinnovo e una rosa più qualitativa.

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