Le PAGELLE di Roma-Slavia Praga 2-0: Bove splendente, Lukaku una sentenza. A El Sha manca solo il gol

(K.Karimi – A.Papi) – I voti e le pagelle di Roma-Slavia Praga, gara valida per la fase a gironi di Europa League:

SVILAR 6,5 – A parte un brivido in uscita, dimostra di essere sicuro dei propri mezzi, tra i pali e nel gioco con i piedi. Da applausi l’unico intervento plastico nel primo tempo su Van Buren.

MANCINI 6,5 – Solita garra, solita cattiveria. Abile nel giro-palla brillante della squadra di Mourinho, che diventa per una notte veloce e lucido come poche altre volte. Unica pecca: alcune verticalizzazioni facili non gli riescono.

LLORENTE 6,5 – Torna titolare al centro della difesa, tenendo la posizione con esperienza e intelligenza. Non ha certo da sudare sette camice contro Van Buren e Chytil, ma la sua è una prova brillante.

NDICKA 6 – Sta prendendo sempre più confidenza con i compagni e con il modo di giocare della Roma. Primo tempo preciso e sereno come per tutti i suoi compagni. Più macchinoso nella ripresa quando cade in un paio di finte e tranelli dei cechi.

CELIK 6 – Non ha di fronte avversari di primissimo piano ma risulta sempre attento nelle chiusure e anche propositivo nelle ripartenze. Nel finale si sposta a sinistra per dar fiato a Zalewski. Può essere una soluzione da rivedere a breve se Spinazzola non dovesse recuperare.

AOUAR 6 – Questa volta meno timido del solito anche se ancora non è sempre nel vivo del gioco. C’è la sensazione che questo ruolo da mezzala di corsa e inserimento non sia proprio perfetta per le sue caratteristiche. Il problema è che come detto da Mourinho deve essere lui ad adattarsi ai compagni e non viceversa. (dal 88′ CHERUBINI S.V. – L’ennesimo ‘bambino’ lanciato da Mourinho in prima squadra).

CRISTANTE 7 – Un giocatore totale. Si ritrova dopo qualche settimana a ricoprire il ruolo di regista, al centro dei tre. Non fa una smorfia e si cala perfettamente nella parte, costruendo e distruggendo allo stesso modo. Abile ogni tanto a buttarsi nello spazio e sfiora anche un gol, lasciato tutto solo in area di rigore su assist di El Shaarawy. Brividi nel finale quando si accascia a terra per una botta sulla coscia. Per fortuna solo una normale contusione.

BOVE 7 – Il gol è veramente da grande interprete. Oltre all’aggressione e al pressing costante questa volta ci mette la qualità, con un tiro a giro da fuori alla Barella. La presenza di Spalletti all’Olimpico può averlo motivato ancor di più anche in chiave Nazionale. Peccato per la botta al ginocchio rimediata nel primo tempo che lo porta ad essere sostituito nell’intervallo (era anche ammonito). (dal 46′ PAREDES 6 – Si vede più in fase di copertura che in quella di impostazione, visto anche l’andamento più difensivo e contenitivo della squadra nella ripresa. Occhio alle troppe dormite in possesso palla).

ZALEWSKI 6,5: Meno impacciato di altre volte e anche propositivo nel creare azioni pericolose. Punta l’uomo, scende sulla fascia e commette poche sbavatura. Corona servirebbe come mental coach. (dal 70′ KARSDORP 6 – Entra senza brillare per lucidità, si rifà nel finale con un paio di buone chiusure sugli attaccanti dello Slavia).

EL SHAARAWY 7: Anche per lui le accuse infondate di Corona hanno svolto un ruolo di alta motivazione. Come contro il Monza è tra i migliori, mettendo lo zampino in entrambi i gol e centrando una traversa clamorosa con un bel tiro da fuori nella ripresa. Se continua così può essere riproposto anche al fianco di Lukaku nei big match (vedi domenica a Milano. (dal 70′ BELOTTI 6 – Si sbatte come al solito, perde qualche pallone di troppo. Ma si crea anche una splendida occasione, con conclusione radente respinta da Mandous).

LUKAKU 7,5: Semplicemente impressionante per forza fisica e tecnica. Primo pallone fornitogli da El Shaarawy e botta sotto la traversa a gonfiare la rete. Siamo a 8 gol in 10 partite disputate, con solo Genoa e Monza ad essere sfuggite alla sua furia. Fa reparto da solo e oltre a metterla dentro sa come far salire la squadra e aiutare i compagni. Un punto di riferimento in tutto e per tutto, con l’animo da leader e l’umiltà dei grandi. (dal 83′ PAGANO S.V. – Merita un po’ di minutaggio, può tornare utile in casi di emergenza).

ALL. MOURINHO/FOTI – E siamo a tre vittorie in tre sfide di Europa League e cinque successi di fila dopo la debacle di Genova. La squadra ha risposto e ha trovato la quadratura che non sembrava esserci all’inizio. Nonostante la buona prestazione non si può dimenticare che mancavano dal 1’ ben 7 titolari (9 giocatori in totale). La sensazione è che se tutti fossero a disposizione si potrebbe davvero puntate in alto. Per ora, almeno in Europa, la Roma non ha pagato dazio. Domenica a San Siro sarà tutta un’altra storia.

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