Le PAGELLE di Inter-Roma 1-0: Lukaku congelato, Paredes tra rischi ed errori. Llorente, distrazione fatale

(K.Karimi – A.Papi) – I voti e le pagelle di Inter-Roma, match valido per la decima giornata di Serie A:

RUI PATRICIO 6,5 – Tempestato di conclusioni e bordate avversarie, viene salvato per due volte dalla traversa. Ci mette il piede sul sempre insidioso Thuram facendo forse la parata più difficile della sua stagione. Non può nulla sulla deviazione del francese da pochi passi.

MANCINI 5,5 – La sua pecca maggiore è quella di cadere nei tranelli di Lautaro e compagni e dai fischi quasi sempre indecifrabili del signor Maresca. A tratti perde il lume della ragione, ma non ha grosse colpe sul gol subito.

LLORENTE 6 – Thuram lo brucia sullo scatto nell’azione del gol-vittoria. Peccato perché fino a quel momento lo spagnolo si meritava il ruolo di migliore in campo, con interventi sempre puntuali e raddoppi di marcatura coraggiosi. La distrazione pesa, ma bocciarlo sarebbe troppo.

NDICKA 5 – Tanti passi indietro. Nonostante la mole, sembra soffrire i cambi di direzione di Thuram e Dumfries dalle sue parti, beccandosi anche un cartellino giallo gratuito. Impacciato e meno solido di quanto ci si aspetti da uno con la sua fisicità.

KRISTENSEN 4,5 – Una gara di sofferenza con Dimarco, ingestibile per lui sia dal punto di vista tecnico che della velocità. Dopo aver concesso almeno 15 cross all’avversario, alla fine arriva quello giusto che porta al gol di Thuram.

CRISTANTE 6 – L’unico a tenere botta in mezzo al campo sia a livello fisico che tattico. Sfiora il gol nella ripresa con uno stacco di testa imperioso, a cui si oppone solo un grandissimo Sommer. Anche lui soffre quando i ritmi diventano più sostenuti. Rimproverargli qualcosa è davvero difficile.

PAREDES 4,5 – La cabina ci regia dovrebbe essere il suo pane ma nella sfida di San Siro non trova mai né tempi né misure. Si prende un’ammonizione pesante nel secondo tempo e resta condizionato, rischiando seriamente di essere espulso poco dopo. L’intensità di Barella e compagni non fa per lui. (dal 88′ AZMOUN S.V. – Qualche spizzata nel caotico finale, ma niente da segnalare).

BOVE 5 – Come caratteristiche è ideale per andare a pressare su Barella e sui portatori ma poi serve anche un’altra qualità per appoggiare l’azione della squadra. Tanti errori di misura e troppe corse a vuoto. (dal 83′ AOUAR 5 – Che non sia al top della condizione lo dimostrano sia un dribbling completamente fallito sulla trequarti ed un cross nel recupero finito in curva).

ZALEWSKI 4,5 – Il mismatch con Dumfries è lampante sin dai primi minuti. Non può tenerlo sullo stretto e nemmeno in campo aperto e soprattutto è innocuo quando c’è da ribaltare il fronte offensivo. Resta in campo anche troppo. (dal 75′ CELIK 5,5 – Piazzato a sinistra per contenere Dumfries, non entra quasi mai in partita, né in fase difensiva tanto meno che in proposizione).

LUKAKU 5 – Semplicemente non ha giocato la partita. Il vero Big Rom ha tutto un altro spessore in campo ma questa sera tutto è diventato troppo difficile anche per lui, soprattutto dal punto di vista emotivo. Innescato poco e male dai compagni, si limita a qualche sponda. Una di queste consente a El Shaarawy di guadagnare una interessante punizione dal limite.

EL SHAAARAWY 5 – Pochissimi spunti degni di nota non solo per colpe sue. Il baricentro della squadra è troppo basso per trovare gli spazi giusti di inserimento. Quando riceve palla è troppo lontano dalla porta e anche i duetti con Lukaku diventano impossibili. Forse sarebbe servito di più sulla fascia sinistra. (dal 83′ BELOTTI 6 – Forse buttato nella mischia troppo tardi, visto che aveva la grinta e la ‘garra’ giusta per dare un minimo di fastidio alla difesa interista).

ALL. MOURINHO/FOTI – La preparazione della partita era forzata dalle tante assenze e dal gap tecnico tra le due squadre. La gestione invece può essere rivedibile, perché alcuni cambi andavano anticipati (vedi Zalewski e Paredes) e altri fatti (Kristensen out). Perdere di misura a Milano contro questa Inter ci sta, la prestazione invece è davvero brutta.

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