Come il calcio è diventato Wrestling

Quello che una volta era lo sport più bello del mondo si sta trasformando in un passatempo noioso, poco ortodosso e ancor più incline al giudizio soggettivo. Come al solito, poi, quando la discrezionalità aumenta l’Italia tende sempre a farsi sfuggire la situazione di mano, con questa atavica voglia di strafare che porta al teatro dell’assurdo, senza fine e senza ritegno. Josè Mourinho ha fatto sentire la sua voce, pur non volendo, alla fine di Roma-Genoa.
Questo non è più calcio”, e come dargli torto. Se il Var interviene tre minuti dopo che un gol è stato festeggiato sotto la Curva Sud, tutto perde di senso. Ancor di più se si pensa come si sia contravvenuti al famoso “protocollo”. Il Dio del pallone ci mette sempre lo zampino ed esattamente due ore dopo, in Inter-Milan capita la stessa identica cosa con Giroud. Marelli (arbitro commentatore di Dazn) spiega che se il direttore di gara vede e giudica l’episodio, la sala Var non può intervenire (almeno che non ci sia una svista davvero clamorosa, e il pestone di Abraham non rientra nella casistica).
L’accanimento, perché di questo si tratta, nei confronti della Roma è ormai lapalissiano. Questo non cancella i limiti di una squadra che deve esse rifondata se vuole tornare competitiva.
La pantomima arbitrale si aggiunge alla qualità infima del servizio televisivo offerto. La piattaforma streaming che ha acquisito i diritti non possiede nè i server di connessione nè il parterre tecnico per garantire una fruizione all’altezza di Sky. Partite che non si vedono, problemi di linea, rotelle, nitidezza dell’immagine, tutto anni luce indietro rispetto al precedente broadcaster.
Se a questo scempio ci mettiamo sopra anche il carico da 11 dei moralisti e ben pensanti, allora abbiamo un quadro dell’orrore completo. La Bertolini vuole educare Zaniolo, quando c’è gente che prende letteralmente a testate gli arbitri o a sberle gli addetti a bordo campo, senza ricevere alcuna sanzione (se non una multa veniale). Uno scenario svilito e avvilente che non può che allontanare, specie i più giovani, da quello che era il passatempo preferito degli italiani. In un mondo globalizzato e totalizzante, perché non dirottare la propria attenzione verso una sfavillante Premier o una sempre più ricca Bundes. La Ligue1 può vantarsi del trio delle meraviglie del Psg e la Liga spagnola è comunque di un livello medio nettamente superiore. Alle nostre latitudini con tutto il rispetto sembra più essere al pari della SuperLig turca, con tutto il rispetto dei turchi. Un Wrestling studiato e organizzato, che vive di una sceneggiatura per coprire una qualità infima e tenere in vita uno spettacolo pari a zero. Per quanto può andare avanti questo carrozzone?

No, così non va bene, rivoglio il mio mito…” (cit)

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