Conferenza stampa, MOURINHO: “Domani qualche cambio, Zaniolo può farcela col Napoli. Contento di non aver detto niente su Orsato” – VIDEO

Dopo il ko contro la Juventus e il big match col Napoli in programma domenica all’Olimpico, la Roma torna in campo in Conference League: domani alle 18.45 la squadra è attesa dalla sfida europea in casa del Bodø/Glimt. Alla vigilia della gara, come di consueto, il tecnico giallorosso José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa.

Visto il buon successo in Conference League nella precedente partita con tanti non titolari, è possibile immaginare una scelta di questo tipo anche per domani sera?
“Sì. È dura, il campo è sintetico, il clima è difficile e il viaggio è di 4 ore andata e ritorno, domenica c’è la partita e poi due giorni dopo c’è il Cagliari. È difficile, non abbiamo tanti giocatori, qualche giocatore ha qualche piccolo problema e dobbiamo per forza fare un po’ di rotazioni nella squadra”.

Qual è la differenza tra il campo artificiale e quello naturale?
“C’è una differenza enorme. Ovviamente rispettiamo le condizioni del clima, i Paesi nordici con clima difficile è normale che sia così. Nessuna critica. Non possiamo rischiare giocatori con una storia di infortuni come Zaniolo e Karsdorp, non possiamo rischiare una stagione su un campo artificiale con queste condizioni. Voglio dire chiaramente che ok il campo artificiale e le condizioni di clima difficile, ma io personalmente sono felice di essere qui. Ho disputato tante partite nelle competizioni europee, ma mai in Norvegia e in posto bellissimo come Bodo, come mi hanno detto, e con gente innamorata di calcio che ha la possibilità di vedere magari non una grande partita, perché con queste condizioni sarà difficile avere una grande partita, ma questa emozione di vedere una partita di una competizione Uefa. Sono contento di essere qui e mi auguro domani vada tutto bene per tutti”.

Come vede la partita di domani? Ha notato qualche giocatore del Bodø/Glimt?
“Non mi piace parlare dei giocatori perché se dico qualche nome è una sicuramente una motivazione per i giocatori. Analizzando la squadra, per qualche ragione hanno 4 punti, ma la considero la squadra più difficile del girone: è organizzata molto bene, sa come giocare e ha i principi di gioco perfettamente definiti. In questa situazione sarà sicuramente una partita molto difficile per noi”.

La prima curiosità è legata agli strascichi di domenica: la sua reazione a freddo? Si è portato dietro qualche cattivo pensiero o non ci pensa più?
“Dopo la partita ho analizzato la prestazione della mia squadra, non ho voluto analizzare la prestazione dell’arbitro. Sono veramente felice che sia stato così, nella tranquillità dell’analisi post-partita se devo parlare di nuovo della mia squadra è solo per ripetere tutto quello che ho detto. In questo senso non è una partita per dimenticare, ma per ricordare un modo di giocare, l’atteggiamento che voglio anche nel confronto con squadre di status superiore al nostro. Sulla situazione dell’arbitro e sul modo in cui la partita è stata arbitrata sono molto contento di non aver detto niente e preferisco continuare a non farlo. In quel momento il focus era sul gol-rigore, ma quando si analizza la partita, dai primi minuti agli ultimi, c’è tanto da dire. Preferisco non dire niente, proseguire in questa direzione ed essere concentrato sulla prestazione della mia squadra”.

C’è il rischio che possa cambiare 10 giocatori di movimento, in questi casi è una squadra nuova e c’è il rischio che qualcosa non possa funzionare. Quale sarà il suo sforzo per vedere una Roma domani all’altezza della situazione?
“I sei punti che abbiamo nel girone con due partite ancora da giocare a Roma ci danno una certa tranquillità, ma voglio giocare domani cercando di dimenticare questa situazione positiva che abbiamo. C’è una partita da giocare, c’è una partita da vincere. Non faremo 11 cambi, ma faremo qualche cambio e abbiamo 5 cambi in panchina. Qualche volta i 5 cambi in Serie A è un modo per gli allenatori per cercare di cambiare le partite e io non ho questo privilegio, ma in Conference League ho questo privilegio perché ho giocatori in grado di cambiare la partita. Abbiamo lavorato ieri ed oggi, abbiamo cercato di lavorare la struttura della squadra che giocherà domani, abbiamo analizzato l’avversario che ha più qualità del CSKA Sofia e dello Zorya. Quindi è una partita molto difficile per noi”.

Come sta Zaniolo? Può farcela per il Napoli?
“Sì, si può fare con il Napoli. È un ragazzo con una storia clinica da rispettare, che ha sofferto tanto e gioca la prima stagione dopo la sofferenza. Per questa ragione sono da rispettare le sue paure, i suoi momenti di incertezza e quando è così è meglio riposare e rimanere a casa. Non è un bene per chi si è fatto un doppio crociato anteriore in queste condizioni. Vale anche per Karsdorp. Dobbiamo proteggere questi giocatori con una storia clinica più difficile. Penso che per il Napoli non ci sarà nessun problema”.

Teme le condizioni meteo?
“No. Sarà quel che sarà. Il calcio è il calcio, il calcio è anche uno sport invernale. Fondamentalmente, è uno sport per persone che amano il calcio. Credo che a spingere, a lasciare domani il comfort delle proprie case per venire allo stadio sia l’amore per il calcio. Sarà più difficile per noi che per i ragazzi del Bodo, questo è chiaro, ma questo è il calcio. Spero solo che nessuno si faccia male. A parte questo, giochiamo e godiamoci la partita anche in queste condizioni”.

Cosa si aspetta dal Bodø/Glimt?
“Giocano sempre con la stessa organizzazione tattica, hanno il loro modo di difendere, pressare e fare transizione. Non posso fare di più che analizzare quello che è possibile analizzare. Ci sono state partite del campionato norvegese, le due partite di Conference League e anche quelle di qualificazione. Abbiamo visto tutto, cercando di capire e conoscere i giocatori individualmente e il modo di giocare della squadra. Sembra una squadra stabile con quel modo di giocare e non penso cambierà qualcosa di fondamentale”.

Uscendo dalla sala stampa a Mourinho viene chiesto chi sarà il capitano domani: “Se lo dico, saprete chi gioca e chi non gioca…”

 

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