Zorya-Roma, le PAGELLE: El Shaarawy in rampa di lancio. Darboe professione regista. Shomurodov stenta

(K.Karimi – A.Papi) – I voti e le pagelle del match tra Zorya e Roma, dopo il 3-0 per i giallorossi in Conference League:

Zorya Luhansk-

Matsapura 5.5; Favorov 4.5 (Snurnitsyn s.v.), Imerekov 5.5, Cvek 5.5, Khomchenovsky 6; Buletsa 5 (Cristian 5.5), Nazaryna 5.5, Kochergin 5.5; Kabaiev 5 (Lunov s.v.), Sayyadmanesh 5.5 (Zahedi 5.5), Gromov 5 (Frimpong s.v.). All: Skrypnyk 5.

-Roma-

RUI PATRICIO 6,5 – Spettatore non pagante per 90 minuti, si prende gli elogi per un bell’intervento nel finale che mantiene il suo personale clean sheet.

IBAÑEZ 5,5 – Se la cava per la pochezza degli avversari ucraini. Ma l’esperimento da terzino continua a non piacere. Non tanto per il ruolo, bensì per questioni tecniche: meno tocca il pallone, meglio è.

SMALLING 6 – Il gol segnato gli ridà fiducia, ma appare ancora lontano dal centrale sicuro e dinamico visto nel 2019-2020 a Roma. Ha bisogno di mettere minuti nelle gambe.

KUMBULLA 6,5 – Buona prova per mettersi in mostra con Mourinho. Concentrato, sciolto, sbroglia anche situazioni complicate nel primo tempo. Unica sbavatura la punizione concessa al limite nel finale, ma la colpa è da condividere con Villar.

CALAFIORI 6,5 – Una delle buone notizie della serata. Gioca novanta minuti senza chiedere il cambio e appare in crescita atletica evidente. Mette anche 2-3 palloni interessanti dalla fascia e si dimostra attento in difesa. Sta diventando un’alternativa di buon livello.

CRISTANTE 5,5 – Tanto sacrificio ma poca brillantezza in un ruolo che non gli appartiene. E’ lui l’equivoco maggiore della Roma di Mourinho: fa il mediano interdittore quando ha caratteristiche completamente diverse. La prova di stasera lo dimostra, grande voglia ma poco arrosto.

DARBOE 7 – Non lo si può ancora considerare un potenziale titolare, ma possiede le capacità che mancano al centrocampo della Roma. Gioca di prima, pensa in verticale e non perde tempi di gioco. Tocca poche volte il pallone e vede bene il campo. Non è timoroso, nonostante fisicamente abbia bisogno di mettere qualche kg di muscoli. Suo l’assist per l’1-0 di El Shaarawy. (70′ DIAWARA 6 – La verve c’è, ma manca tutto il resto. Bene nel contrasto, meno in impostazione).

PEREZ 5,5 – Poteva essere l’occasione giusta per confermare a Mourinho di essere una risorsa. Ne fuoriesce invece una prova sporca, non brillante, dove le cose migliori arrivano nel recupero palla. Mai pericoloso in zona d’attacco. (70′ ZANIOLO 6 – Entra nella ripresa e la differenza con Perez si vede subito. Peccato non aver sfruttato un paio di occasioni).

PELLEGRINI 6 – Elegante nelle giocate, è uno dei più lucidi nell’eludere la pressione dello Zorya. Peccato manchi in alcuni passaggi decisivi e nell’intesa offensiva con Shomurodov. (77′ VILLAR 5,5 – Un quarto d’ora per capire che non è adatto a questa Roma. Molto tecnico ma molto leggero, anche nella gestione del pallone).

EL SHAARAWY 7,5 – Altra nota lieta odierna. Dopo il deludente derby di domenica torna nel pieno della fase di crescita. Pronti, via e subito gol segnato sul filo del fuorigioco. Poi sfiora la doppietta in tre occasioni, facendosi sempre trovare pronto largo a sinistra. Gioca quasi 80 minuti mostrando ottima condizione atletica. (77′ MAYORAL 5,5 – Si rivede dopo un grosso oblio e fa in tempo a divorarsi un gol in ripartenza).

SHOMURODOV 5,5 – Movimenti meno sciolti del solito e pochi palloni giocabili, anche per colpa dei compagni. Ha l’occasione di bloccarsi in contropiede, ma spara addosso al portiere avversario. In calo rispetto all’avvio di stagione promettente. (62′ ABRAHAM 7 – Entra ed è subito show. In mezz’ora un palo, un gol e tanti palloni ben gestiti, oltre alla solita voglia infinita di spaccare il mondo).

All. MOURINHO – Mancano 6 punti e la pratica Conference League può essere archiviata. Pochissime difficoltà contro avversari di questo livello ma qualche spunto interessante su cui lavorare. Darboe è un buon giovane su cui lavorare, così come Calafiori. Meno bene le risposte di Villar e Mayoral. Nel suo modo di intendere la rosa c’è bisogno di due acquisti di livello a gennaio. Non solo il mediano ma anche il terzino destro. Reynolds è definitivamente out.

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