Conferenza stampa, FONSECA: “Quando sbagliamo lo facciamo tutti e il principale responsabile sono io. Domani contro il Cagliari vogliamo vincere e giocare bene. Pedro sta bene e giocherà”

La Roma si prepara a scendere in campo per l’ultima gara dell’anno domani sera alle 20:45 contro il Cagliari. I giallorossi vengono dalla sconfitta contro l’Atalanta e hanno voglia di dimostrare che la partita è stata solo un incidente di percorso. Come di consueto alla vigilia della gara è andata in scena la conferenza stampa di mister Fonseca, priva di giornalisti nel rispetto delle normative anti Covid-19. Le sue dichiarazioni:

Come si riparte come qualità del gioco per ripetere quelli che sono stati i primi 45 minuti della gara di domenica verso Roma-Cagliari? Facendo anche qualche cambio?
Si, farò qualche cambio per domani. Sono tante partite che abbiamo fatto e farò dei cambi per poter vincere questa partita che è importante per noi.

Punterà su chi ha giocato meno a Bergamo, come Calafiori, Kumbulla e Villar? 
Vediamo domani, ma qualcuno di questi giocherà.

Pedro sembra meno brillante, c’è un problema di condizione fisica? Domani giocherà?
No, Pedro non ha nessun problema fisico e domani giocherà.

Smalling non sembra al meglio della forma fisica e non brilla nella difesa a tre, sta pensando di schierare qualche altro giocatore in difesa magari spostando Smalling?
È normale che Chris non sia al meglio della condizione fisica, è tornato adesso e ha giocato solo due partite. Sta migliorando però. Questa questione della difesa a tre non è vero, possiamo ricordare molte partite fatte da Chris con la difesa a tre in cui ha fatto bene.

Si è letto di qualche malumore dirigenziale dopo la sconfitta di Bergamo. Ha parlato con la società e qual’è il clima intorno alla squadra?
Quando non vinciamo siamo sempre di malumore, tutti. Ma siamo tutti insieme e lavoriamo tutti insieme per vincere la partita di domani.

Tredici dei diciotto gol subiti sono arrivati nel secondo tempo. Da cosa crede che dipenda questo fattore?
No, non possiamo fare una valutazione in modo così generale. Dobbiamo analizzare partita per partita. Questi numeri se pensiamo alla partita con il Napoli e con l’Atalanta sono veri, ma stiamo anche lavorando per migliorare la nostra situazione difensiva in tutti i momenti della partita.

I portieri della Roma non convincono. Pensa che la mancanza di un titolare certo possa aver tolto sicurezza sia a Mirante che Pau Lopez?
Devo dire una cosa, qui quando sbagliamo lo facciamo tutti e principalmente quello che sbaglia sono io. Ho fiducia totale nei nostri portieri.

Che reazione ha visto nella squadra dopo le sue parole di Bergamo?
Una buona reazione. Loro hanno capito quello che io ho detto.

Lei ha detto di essere orgoglioso dell’intera rosa, poi però nelle grandi sfide fatica a fare dei cambi prima dei 70-75 minuti della gara, perché?
Non è vero questo. Io faccio un cambio nel momento in cui penso che sia giusto in funzione della partita.

Avete capito cosa ha portato al cambio di atteggiamento nella partita contro l’Atalanta?
Si, come normalmente facciamo abbiamo fatto le nostre analisi e abbiamo capito quello che non dobbiamo fare.

Nel secondo gol dell’Atalanta Karsdorp non vede arrivare Gosens e allo stesso modo lo stesso errore era capitato due anni. C’è qualcosa che non va a livello individuale o collettivo?
Voi guardate solo l’ultmo momento, io ho guardato più e non è stato solo un problema individuale ma collettivo. Noi non abbiamo fatto pressione sul giocatore che crossava, e avevamo visto che loro facevo questo, ci siamo abbassati molto velocemente. Io non vedo le cose singolarmente e vedo tutto, non possiamo parlare di un solo giocatore in questo momento.

Aggiornamento sulle condizioni di Spinazzola?
Non sta bene e non giocherà domani.

La Roma ha già affrontato il Cagliari in amichevole a settembre. Che partita si aspetta domani? 
Sono partite diverse. Mi aspetto una gara difficile, come tutte. È una partita che vogliamo vincere. Il Cagliari è una buona squadra, che vuole avere la palle ed è forte in contropiede. Ma noi vogliamo vincere e giocare bene.

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