Conferenza stampa, FONSECA: «Non è giusto creare troppe pressioni sulla squadra. Kalinic resta, vedremo se Bruno Peres potrà aiutarci»

Torna il campionato dopo la pausa natalizia e tornano anche le parole dei protagonisti. L’allenatore della Roma Paulo Fonseca interviene in conferenza stampa alla vigilia del match con il Torino. Dalle 13.30 il tecnico giallorosso risponderà alle domande dei cronisti nella sala Champions di Trigoria. Questo il suo intervento:

Come ha trovato il gruppo dopo la sosta?
Bene, abbiamo lavorato al meglio in settimana, la squadra sta bene ed è motivata. Importante iniziare bene e importante vincere questa partita

Che Torino si aspetta?
E’ sempre difficile giocare contro di loro, nelle ultime 3 partite fuori casa ne hanno vinte 2 e pareggiata una, non hanno perso. Ci aspettiamo un Torino motivato, forte ed aggressivo, sarà sicuramente una partita difficile.

Petrachi ha tolto dal mercato Kalinic e ha detto che darà una chance a Bruno Peres. Che idea si è fatto?
Su Kalinic, sta lavorando bene e sta migliorando ogni settimana, potrà giocare di più in questa parte finale di stagione. Non è facile in questo mercato sostituire dei giocatori, per noi è importante che Kalinic resti con noi e come ho detto sta lavorando bene. Sarà più importante per la Roma. Peres ha finito il suo prestito, Petrachi lo conosce bene, ha iniziato a lavorare con noi e vediamo se potrà aiutarci, ma ora non sta bene fisicamente, deve migliorare e poi vedremo.

Il ritorno di Ibrahimovic?
E’ importante per la visibilità del campionato avere giocatori come lui.

Possibile ambire a qualche trofeo già quest’anno?
Ho detto che non è giusto creare questo tipo di pressioni alla squadra. Abbiamo iniziato un nuovo processo, stiamo migliorando, la squadra deve pensare solo alla prossima partita con il Torino, una partita da vincere

I margini di crescita di Zaniolo?
Ci sono sempre margini per migliorare, vale per tutti. Zaniolo non era un giocatore che tatticamente pensava molto bene, oggi trova spazi e tempi giusti. Deve migliorare nella decisione, ma può migliorare molto. E’ un talento enorme, potrebbe diventare uno dei migliori in Italia.

Come state vivendo il cambio di proprietà imminente?
Non ne abbiamo parlato.

Lei come lo vive?
Io sono l’allenatore e devo dire che parlo molto con Guido (Fienga, ndr), so cosa sta succedendo ma sono tranquillissimo riguardo questa questione.

Under l’ha delusa un po’, al di là dell’infortunio? E’ un giocatore su cui punta ancora o lo lascerebbe andare?
Ora non penso di perdere nessuno dei nostri giocatori. Possono giocare 11 giocatori, Zaniolo è in ottimo momento, Under deve lavorare per giocare al meglio quando avrà l’opportunità.

Le condizioni di Kluivert e Pastore? Viste le parole di Petrachi, state pensando a politiche differenti sul prezzo dei biglietti?
Che posso dire di questo (ride, ndr)… Non ho parlato di questo con Petrachi e Fienga, il mio focus è solo la squadra. Ma penso che possiamo fare di meglio, anche se abbiamo sempre molti tifosi allo stadio. Kluivert ha iniziato a lavorare con il gruppo, ma parlando con lo staff medico non sta bene e non voglio rischiare con la sua situazione, gli servirà un’altra settimana. Magari può essere pronto dopo la Juve. Pastore è in una situazione diversa. Non è un trauma normale ma un trauma osseo, qualcosa di più difficile da risolvere. Servirà più tempo.

Che tipo di infortunio ha avuto Kluivert?
Un problema muscolare, ora non sta bene.

La Roma giocherà sempre di sera, un fattore decisivo?
Non mi piace avere solo 72 ore di riposo, abbiamo giocato tante partite così. Sono motivi televisivi, è questo il problema, ma non è positivo quando i giocatori non possono avere il tempo di recuperare.

Il Torino di solito è abituato a spezzare il gioco, lei invece è contento di come i suoi giocatori fermino il gioco commettendo fallo?
Si, è una questione che non devo promuovere, ma è importante reagire alla perdita del possesso. Se non abbiamo possibilità di recuperare palla, è importante commettere fallo.

Ha ragionato su cosa avrebbe potuto fare con tutta la rosa a disposizione? Magari avrebbe avuto una classifica più importante.
Non guardo al passato, la situazione attuale è questa: in molte partite abbiamo avuto tante assenze ma abbiamo anche giocato bene e vinto con i giocatori che abbiamo in questo momento. Non mi piace creare delle scuse, nei momenti difficili tutti hanno lavorato bene e giocato bene. Non mi piace disegnare degli scenari possibili o pensare molto al futuro al passato, mi piace di più pensare al presente.

 

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