Milan-Roma, Spalletti: “Se tornassi indietro non verrei mai ad allenare la Roma, l’ho detto subito a Pallotta e Baldissoni. Totti? Queste polemica è infinita, io devo fare altre scelte”

Il tecnico della Roma Luciano Spalletti ha commentato la sfida di San Siro contro il Milan terminata . Queste le sue parole:

“Mi dispiace tutto questo. Se tornassi indietro non verrei mai ad allenare la Roma. Partiamo da qui. C’è da dare i meriti ai giocatori che hanno vinto una partita fondamentale. L’avevo detto il primo giorno che sono tornato. Nelle scorse settimane quando ho fatto entrare Totti per dieci minuti sono stato insultato. A Palermo non è entrato e c’è stata polemica. L’ho rimesso per pochi minuti ed è venuta fuori di nuovo polemica. C’era da vincere in tutti i modi la partita perché dobbiamo conquistarci il posto in Champions. Se non si faceva subito il terzo gol dopo la rete di Pasalic, ho dei dubbi sulla vittoria. C’è bisogno sempre di prestazioni incredibili, di giocate straordinarie. Questa squadra magari non ha giocato sempre un calcio di squadra fatto bene, ma hanno fatto risultati incredibili e i numeri parlano chiaro. Sono state perse partite fondamentali che ci rimarranno sul groppone. I ragazzi sono un gruppo serio, hanno reagito subito in maniera giusta. Ci siamo detti subito le cose in faccia. Sull’1-3 loro continuavano ad attaccare, sia Salah che Dzeko avevano fatto fatica. Ho scelto così, mi dispiace, non so come fare”.

Dopo il derby e la vittoria del Napoli, quando ha capito che la squadra avrebbe avuto la reazione mostrata?

“Ci siamo allenati bene tutta la settimana, è quello il lavoro quotidiano, dicendoci le cose giuste. Abbiamo studiato bene la partita, con i movimenti di Nainggolan dietro a Sosa e tra i loro centrali. Abbiamo difeso scalando bene, accorciando bene all’indietro. Difendersi in avanti è molto più facile di difendersi all’indietro. Stasera ci siamo compattati bene e ci siamo difesi in avanti. Abbiamo fallito tre-quattro occasioni per il terzo gol già nel primo tempo. Purtroppo si è rischiato di vederci ribaltare la situazione, poi i ragazzi sono stati a chiuderla di nuovo”.

Emerson terzino destro ha fatto una grossa partita, anche se Deulofeu forte nel dribbling.

“Emerson ha qualità eccezionali, lo vedrete e se n’è accorto anche Ventura che l’ha subito voluto vedere. Mi ha chiesto di farglielo vedere una volta. Ho un buon rapporto con Ventura che è stato anche mio allenatore. L’ha inquadrato, è un giocatore eccezionale. Anche lui all’inizio doveva prendere confidenza all’Olimpico, ha avuto bisogno di 4-5 partite. Deulofeu ha grandi qualità, tecniche e fisiche. Emerson è stato determinante, l’ha costretto ad andare dall’altra parte”.

Hai detto “non sarei mai tornato alla Roma”. Cosa vuol dire? Hai già deciso?

“Non conta niente cosa ho deciso o cosa non ho deciso. E’ un continuo, qui ti aspettano da tutte le parti. Una mattina mettevano lo striscione contro di me a Trigoria, sono arrivato presto e li ho aiutati io a srotolarlo. Francesco ha una qualità nei piedi che gli rimarrà sempre, in allenamento mette ancora il pallone dove vuole tirando delle “lasagne” impressionanti. Si può andare avanti ancora 3-4 anni per la qualità nel piede. Però poi devo fare altre scelte. Potevo…ecco adesso viene Montella e ve lo spiega meglio lui”.

Spalletti cede il posto a Montella e si dilegua dall’intervistatore.

Fonte: Sky Sport

Ha detto che non tornerebbe ad allenare la Roma?

“E’ la prima cosa che ho detto al presidente e al dg. Sono passati due anni e ancora stiamo a questo punto. Lo fai giocare 5’, striscioni, interviste. Cosa dobbiamo fare, non lo so veramente”.

Perché non ha fatto entrare Totti?

“Avevamo fatto fatica, una squadra che veniva da un momento difficile. Avevamo sbagliato due gol importanti, ci hanno fatto gol e nei 10’ io ho visto riprenderci il gol, sopratutto nei momenti di confusione. Siamo a rischio di avere quella caduta di intensità e di solidità mentale. Crei tanti, dai pochi spazi ma poi gli altri fanno gol e creano difficoltà. Abbiamo scelto una tattica differente, abbiamo corso spesso a vuoto. Diversi giocatori erano provati e ho cercato di fare di tutto per vincere la partita. Avrei vinto uguale. Lui sta su ed è bravo a calciare in porta, una cosa differente da quelle che sono le sue qualità. Non lo so, mi dispiace”.

Ci faccia capire su Totti

“La prima volta che ho incontrato la società ho chiesto la gestione del calciatore, non faccio la formazione in base alla storia dei calciatori. La faccio in base agli allenamenti, ci vuole credibilità nello spogliatoio anche se a Francesco gli vogliono tutti bene. Andare al campo e dire al calciatore di fare 100 metri in tot secondi, se poi non la riempi. I calciatori fanno 12 km, 10 palle recuperate, 10 contrasti vinti per ogni calciatore. Quelli che li fanno in allenamento io lo devo tenere presente. Sulla terza sostituzione potevo metterlo, mi dispiace ma fino ad ora mi avete detto che gli manco di rispetto. Metterlo 5’ lo avete detto tutti che è una mancanza di rispetto”.

Per me ha sbagliato la società

“Io so quello che devo fare io. Con la società ci ho parlato il primo giorno e abbiamo parlato di cose chiare. Le cose si sono allungate, era chiaro nel senso che deve fare quello che gli piace fare. Ho risposto in tutte le maniere ma il risultato è sempre lo stesso: la gente che attacca lo striscione e voi lo fate vedere. Non so come fare, mi dispiace non averlo fatto giocare, lo avessi saputo prima lo avrei messo”

Perché durante l’anno hai fatto forzature tipo “se non firma lui non resto”

“Ma sapete che significa una gestione nello spogliatoio con lui che non gioca? Sono andato a dirgli di mettere in chiaro quello che deve essere il suo ruolo. Invece si arriva anche ora, lui vorrebbe giocare secondo me”.

Lei resta?

“Ci penso altri due giorni”.

Fonte: Rai Sport

Una Roma tornata in pista alla grande, quasi perfetto. Un grande lavoro per ricompattare il gruppo

“Non ci sono altre strade, quando fai questo lavoro non ti puoi nascondere. C’è da prendere il toro per le corna, servono le reazioni. Le partite si perdono e non bisogna nascondersi o inventare qualche parte, se fingi i calciatori ti sgamano subito. Bisogna parlare ai giocatori in maniera corretta, devono rendersi conto. Abbiamo lasciato il palleggio al Milan e abbiamo corso anche a vuoto, ma la squadra è stata compatta”.

Si parlava di Totti, un po’ di delusione per il suo mancato ingresso.

“Era una cosa possibile, basta mettersi d’accordo, si fa una cooperativa, delle votazioni e metto in campo chi vogliono gli altri…”

Era una situazione anche particolare…

“Mi sembrava che la squadra avesse dato un po’, poi avevo messo El Shaarawy per fare gol perché sul 2-0 non ero tranquillo. C’era anche Salah affaticato. Non voglio dire che con Totti in campo avrei preso 3 gol, ma avrei avuto più corsa in questo modo. Mi dispiace”.

E’ questa la sua giustificazione?

“Quando lo metto negli ultimi 5 minuti dite che lo prendo per il culo. Mettiamoci d’accordo! Con tranquillità! Anche le altre volte qualcuno mi ha rimproverato di averlo schierato per 5 minuti. La partita era sempre viva, secondo me, ma se sono l’unica a vederlo così avete ragione voi. Ho preso le offese lo stesso quando lo facevo entrare per 5 minuti. E’ il discorso che ho fatto da quando sono venuto: non datemi la gestione della storia di Totti, ma del calciatore. Veramente, non so come fare… Deve essere d’accordo anche la mia società, che è lì che guarda. Mi dispiace se questo è un pensiero collettivo, ci starò attento la prossima volta”.

(Domanda di Panucci, Spalletti scherza: “Tu mi puoi chiedere quello che mi pare”) Eri preoccupato per la reazione dopo il derby?

“Lo ero, a ribaltare e buttare tutto all’aria ci vuole poco. Gli assalti sono di quelli forti, extra large… Riuscir a far ragionare i giocatori non è facile, ma ho a che fare una squadra di uomini con cui parlare in maniera chiara. Non c’era da girarci intorno, c’era da vincere perché il Napoli è in forma. Stavolta abbiamo fatto un ragionamento inverso visti i contropiedi presi e lo spazio concesso tra i reparti. E abbiamo recuperato molti palloni, potevamo fare subito il 3-0. Purtroppo siamo un po’ spreconi e non riusciamo ad essere continui. Senza il gol di El Shaarawy sarebbe diventata una partita difficile secondo me”.

Fonte: Mediaset Premium

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