Totti e la curva meritano un dono

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Nessuno può dimenticare la festa dei laziali, che nel 2013 sventolarono proprio la Coppa Italia all’Olimpico dopo un derby vinto. «Quella partita mi ha costretto ad andare tre volte in ospedale» ha raccontato pochi giorni fa Walter Sabatini, che proprio in seguito al famoso 26 maggio decise di cambiare completamente strategie di mercato per costruire una squadra capace di risvegliarsi subito. Un’altra sconfitta, o comunque un’eliminazione in questa semifinale cominciata molto male, sarebbe durissima da assorbire in ambito cittadino.

Stasera la Roma ritroverà dopo 19 mesi il suo pubblico, al gran completo. In un derby non succedeva da oltre due anni, dal 2-2 certificato dalla doppietta di Totti con tanto di selfie celebrativo sotto la Curva Sud piena.

Francesco Totti non ha ancora annunciato la sua decisione definitiva, se smettere oppure continuare, quindi è meglio non sbilanciarsi su un dirupo di passioni. Di certo però questa potrebbe essere l’ultima occasione, dal suo punto di vista, per vivere una finale da calciatore. Per lui sarebbe la numero 15 in carriera: ne ha fatte 12 con la Roma vincendone 4 (2 di Coppa Italia, 2 di Supercoppa italiana) e 3 con le Nazionali vincendo un Mondiale e un Europeo Under 21. Anche se a tempo ridotto, anche se partendo dalla panchina, Totti chiede di essere presente all’ultimo atto della stagione, nello stadio che lo ha accompagnato in 24 anni di partite.

fonte: R.Maida – Il Corriere dello Sport

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