Gazzetta.it: Roma, Pasqua triste tra dubbi, rimpianti e contratti in scadenza

(C. Zucchelli) – La triste Pasqua della Roma, tra poche certezze e tanti dubbi, tra due giorni di riposo da trascorrere in famiglia e con gli amici (Szczesny è a Portofino, Nainggolan a Montecarlo), e la delusione di essere, a metà aprile, praticamente fuori da tutto. La Champions fallita ad agosto con il preliminare contro il Porto, l’Europa League persa agli ottavi contro il Lione, quarto nella Ligue 1 a 17 punti dal Monaco capolista, la Coppa Italia abbandonata in semifinale contro la Lazio, che in campionato sta a undici punti dai giallorossi, e poi lo scudetto, aritmeticamente ancora possibile, se non fosse che, come ha detto proprio Szczesny “sappiamo che la Juve 8 punti in 6 partite non li perderà mai”.

SPALLETTI — Una delusione enorme, visto che la Roma con lo scontro diretto ancora da giocare, fino al pareggio contro l’Atalanta credeva che tutto fosse possibile, soprattutto per Spalletti, che alla conquista di un trofeo ha legato la sua permanenza a Roma. Adesso il tecnico continuerà su questa linea o farà retromarcia? Questo è il primo grande dubbio su aleggia su Trigoria. E su Boston e Londra, i centri di potere della Roma, per dirla alla Sabatini, il cui posto come d.s. sarà preso dallo spagnolo Monchi. Quando? Anche qui, poche certezze: forse sarà a Roma nei prossimi giorni, ma nessuna certezza.

TOTTI E DE ROSSI — Capitolo capitani, entrambi col contratto in scadenza. Daniele vuole restare, ma la proposta di rinnovo annuale della società non l’ha soddisfatto, visto che vorrebbe almeno due stagione. Totti, invece, è un capitolo a parte: una piccola parte di lui vorrebbe ancora continuare, ma se Spalletti dovesse restare le possibilità si ridurrebbero, o azzererebbero, visti i rapporti. Altrimenti, potrebbe anche decidere di regalarsi un’altra stagione, ma la strada sembra tracciata: dirigente. Ma con quale ruolo? Anche questo, un altro dubbio su Trigoria. La certezza è che a Totti dispiace giocare solo gli ultimi minuti, quando essere decisivo “è quasi impossibile”, ma fino a che gliene verrà data la possibilità, anche per un minuto solo, ci proverà.

IL SECONDO POSTO — Perché adesso, per la Roma, è fondamentale il secondo posto: ieri il Napoli, battendo l’Udinese nel posticipo, ha approfittato del passo falso dei giallorossi per dimezzare lo svantaggio, da 4 a 2 punti. Per i tifosi vale poco o nulla, per la società, invece, quasi quanto uno scudetto. Rimanere per il secondo anno di fila senza i soldi della Champions non alimenterebbe i dubbi, ma regalerebbe una certezza: ridimensionamento.

Fonte: Gazzetta.it

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