Conferenza stampa, Spalletti: “Siamo una squadra forte, le due sconfitte hanno fatto male ma è ancora tutto a portata di mano”

Spalletti

L’allenatore della Roma Luciano Spalletti ha parlato nella conferenza stampa tenuta alla vigilia della sfida di Europa League contro il Lione, valida per l’andata degli ottavi di finale. Queste le sue parole:

Che partita si aspetta domani contro il Lione?

“Li ho visti contro la Juve, sarà una partita difficile, il livello del calcio francese è cresciuto, la competitività del campionato è salita. In questo caso loro sono abituati a partite di livello. Sarà fondamentale non giocare a campo aperto, per la velocità dei loro attaccanti. Se a Lacazette lasci grandi spazi, lui è un giocatore che sa sfruttare nella sua totalità le qualità che possiede. Si va la e si morde forte o si lascia il pallino a centrocampo, senza quella via di mezzo che può portargli vantaggi”.

La stanchezza oltre ad essere fisica può essere soprattutto mentale quando si vince molto ma non si riesce a recuperare sui diretti avversari?

“Quando si parla di stanchezza non si tratta solo di valutare i muscoli, ma soprattutto la valutazione psicologica. Abbiamo sbagliato qualcosa ma siamo rimasti sempre bene in partita sia contro la Lazio che contro il Napoli. Alcune cose neanche ci sono girate bene a favore. Io nutro fiducia nelle nostre capacità, in quelle extra che hanno i miei calciatori. Ho solo questa strada qui, non partecipo al disfattismo che c’è intorno alla squadra. Ci siamo guadagnati col sudore il livello di calcio che abbiamo adesso. Ce lo vogliamo riprende proprio perché sappiamo quanto abbiamo sudato per arrivarci. Siamo una squadra forte che sa trovare le soluzioni anche nei momenti particolarmente difficili. Sono due sconfitte che fanno male ma sono solo due sconfitte. Vedremo a fine anno se abbiamo ragione noi o voi. Adesso si va avanti con la consapevolezza che è ancora tutto lì a portata di mano, avendo perso quel piccolo vantaggio che ci faceva stare più tranquilli. C’è gente forte con la testa forte che sa sopportare anche queste pressioni in più”.

Nel 2007 lei ha vinto contro il Lione. Per domani qual è il suo obiettivo?

“E’ chiaro che questo tipo di sfide si gioca sui 180 minuti però partire bene, far bene fuori casa diventa un vantaggio importante. Si prova a fare la partita avendo tutte le attenzioni del caso. Proveremo di giocare la partita tentando di vincerla ma mantenendo l’equilibrio”.

Dopo la partita di Napoli è orientato a tornare alla difesa a 3? Cosa è cambiato da quello che era dieci anni fa?

“La partita con il Napoli si è giocata come tante altre, si può stare a 3 ma andare a difendere in 4, dipende da cosa fanno gli altri per non regalare un uomo in fase difensiva, dove ti schiaccerebbero con più facilità. Conta poco, se io metto Bruno Peres come quinto ma gli faccio attaccare il terzino sinistro, come siamo a 4 o a 5?. Cerchiamo di non dare superiorità numerica agli avversari, fa la differenza il modo di attaccare degli avversari, che ti obbliga a scalare e a comporre la linea difensiva. L’uscita di Fazio? La partita era già consumata per 2 terzi e serviva qualcosa in più. Come sono io? Peggiorato in tutto. Sono più nervoso, vedo ombre dappertutto… E’ giusto il messaggio che avete mandato al presidente all’inizio dell’anno quando sono tornato: “Persona pericolosa, non lo prendete”. Ma sono peggiorato in tutto veramente, una roba difficile”.

Ha chiesto alcune informazioni a Grenier sul Lione?

“No”.

Fonte: Roma Tv

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