Udinese-Roma, le pagelle. Nainggolan bionico. Strootman equilibratore. Szczesny sicurezza. Dzeko sciupone

Szczesny 7 Si conferma in strepitosa forma con il doppio miracolo nel primo tempo. Secondo tempo di ordinaria amministrazione. Fra i pali è diventato insuperabile.

Manolas 6 Si vede poco, segno anche che la condizione atletica non è ancora ottimale. Si prende troppe responsabilità in impostazione, facendo imbufalire Spalletti. Fortunatamente almeno per ora c’è Fazio come ‘boss’ nella linea difensiva. Da sottolineare l’impiego nella difesa a tre non perfettamente congeniale per le sue caratteristiche.

Fazio 7 La solita personalità nel guidare il reparto arretrato con tanta personalità e senso della posizione. Vince il duello con Zapata, forse uno dei pochi della Serie A a poterlo impensierire in kili e centimetri.

Jesus 6.5 Si trova perfettamente a suo agio nel ruolo di mezzo sinistro, dove può esaltare le sue qualità velocistiche. Un polo pallone sbagliato nel corso dei 90′ è il termometro di una prova condita da attenzione e puntualità. Il lavoro di Spalletti su di lui paga.

Peres 6 Solito confusionario sia dietro che avanti, alterna qualche accenno di discesa a pessimi posizionamenti difensivi. Il problema è che nella posizione delineatagli da Spalletti dovrebbe essere molto più incisivo nella trequarti avversaria, cosa che stenta a fare. Qualche cross più preciso sarebbe necessario.

Strootman 7 Recuperi a non finire, letture difensive e offensive intelligenti di qualità e quantità. Fisicamente sta tornado al top e il fatto che ancora non sia al 100% fa ben sperare per il futuro. Sta tornando il giocatore totale ammirato due anni fa. Perfetto nell’assist per Nainggolan e nei due per Dzeko.

Paredes 6.5 Per essere stato fuori due mesi, dimostra di aver recuperato a pieno. Con lui in campo il centrocampo giallorosso guadagna in geometri e palleggio, e anche in fase difensiva dimostra di esser migliorato non facendo rimpiangere De Rossi. Un valore tecnico su cui puntare in futuro.

Emerson 6 Il duello senza infamia e senza lodi con Faraoni finisce in parità. Forse leggermente più timido rispetto allu ultime uscite. Citando Spalletti, l strada per arrivare a Candela è ancora lunghissima.

Nainggolan 7.5 Il migliore, come sempre. Con il passare delle settimane sembra aver acquisito anche maggior fantasia in questo ruolo di trequartista. Alla squadra serve come il pane la sua confidenza con il gol e i suoi incredibili recuperi palla. La scivolata con il tacco dovrebbe essere coperta con il Copyright. Cala leggermente nel secondo tempo, cosa più che comprensibile, rimanendo comunque il più pimpante e attivo.

El Shaarawy 5.5 Sempre incerto nella scelta, ha spesso il difetto di perdere il tempo durante il possesso palla e, quando c’è un contropiede, non riesce mai a mantenere la velocità con la quale il pallone era partito. Ancora lontanissimo parente del giocatore visto lo scorso anno e a tratti quest’anno. Spreca l’occasione del vantaggio tirando addosso a Karneziz su perfetto assist di Nainggolan, eclissandosi poi dal campo e costringendo Spalletti al cambio.

Dzeko 5 Versione 2016. Spreca lo sprecabile e anche nel lavoro per la squadra oggi latita. Tre mesi senza gol in trasferta cominciano a essere troppi per uno come lui che fra l’altro sbaglia goffamente il rigore. Da lì ovviamente, anche se non dovrebbe essere così, si immalinconisce e decanta la porta diventa freddo come il suolo in pieno agosto.

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Totti 6.5 Nonostante le palesi difficoltà dinamiche, conferisce alla squadra quella qualità necessaria per incidere in avanti. Al bacio i due assist per Nainggolan e Dzeko che meritavano miglior sorte.

All.: Spalletti – Terzo 1-0 nelle ultime 5 partite a testimonianza di un cambio di pelle rispetto alle sfavillante uscite di inizio stagione. Con l’assenza di Salah ha fatto di necessità virtù costruendo una squadra più solida e meno bella e meno dedita alla verticalizzazione. Le scelte pagano.

P&P

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