RITIRO ROMA Spalletti: “Quest’anno sarà un viaggio d’amore e sentimento. Totti? Come lui non c’è nessuno, siete voi che lo volete far smettere” (FOTO, VIDEO)

Conferenza stampa spalletti pinzoloDopo Gerson e Alisson, arriva il turno di Luciano Spalletti in conferenza stampa. Queste le parole del tecnico direttamente dal ritiro di Pinzolo:

“Vi ringrazio di essere qui, dandovi la mano volevo porgevi il saluto per quanto riguarda questo viaggio che sarà per tutti quelli che vogliono bene alla Roma, carico di sentimento”

 

https://youtu.be/Z5pKs0iLCwk

Le sensazioni sui nuovi ragazzi?
“Alisson, Iturbe, Paredes, Mario Rui, Gerson, Seck e Ricci, sono qui a darci una mano. Per il momento non vedo fuoriclasse ma possono venirci comodi a integrare quella che è la qualità dei professionisti della prima squadra. Alisson ha grande personalità, mi piace. Iturbe sono curioso, mi ha detto ‘voglio sapere il tuo pensiero nei miei confronti’. Io gli ho risposto ‘sono curioso di vedere le tue qualità’. Sono predisposto bene nei suoi confronti, le cose più importanti le ha. Non conterà come si è presentato ieri sera, un gol in partitella, conta la solidità di continuità. Il nostro sarà un periodo lungo, non breve. Ci vuole fermezza nelle valutazioni. Paredes lo conosco bene, sono di Empoli. Ha qualità facilmente rimarcabili, gli manca un po’ di velocità nella gestione della palla, nella qualità della scelta. Mario Rui ha un grande carattere, grande spirito di sacrifico. Non ha problemi con le caratteristiche dell’avversario, ma è chiaro che ha quella fisicità lì, non il massimo. Seck lo sto imparando a conoscere, ma è bellino. Molto carino. Rincorre, si butta in scivolata, si prende le responsabilità. Ha voluto far parte della nostra squadra, è un biglietto da visita importante. Ricci l’ho seguito io, anche Alessandro Pane, abbiamo guardato i nostri calciatori fuori insieme a Balzaretti. Ci ha fatto una buonissima impressione. Gerson ha qualità, bisogna fargli trovare un ambiente che gli permetta di esprimere le sue doti. Agli europei spero bastino questi giorni di vacanze, la stagione è lunga”.

I quattro europei vengono in tournée?
“Sì, montano con noi sopra l’aereo”.

Domani si inizia in campo, c’è la prima amichevole. Cosa si aspetta?
“Tutto e niente. Domani diventa fondamentale l’idea di squadra, l’idea di voler essere squadra in campo. Si andrà subito a parlare di quelle qualità che deve avere la squadra. Se si riconquista palla alta avremo vantaggio, qualche volta gli sarà concesso di venire nella nostra metà campo. Cercheremo di non esagerare nel tenere la palla, nel far meno tocchi possibili, spostare la palla diventa fondamentale. L’anno scorso è stato il nostro cavallo di battaglia. Lo dobbiamo riprendere subito attraverso il comandare, il carattere, le situazioni di gioco. Questo può fare la differenza per sopperire a delle differenze. Non ci deve poi venire a mancare la stessa, continua ricerca di andare dietro la linea difensiva. Bisogna allungare la linea difensiva. Bisogna stare corti, l’anno scorso lo abbiamo fatto benino, ma non bene, con la linea difensiva. Perché poi si aiuta il centrocampo, aiutandoci a vicenda. Va fatto tutto nella maniera più svelta. E’ chiaro che poi ci vorrà questa qualità di impatto fisico, nel nostro campionato ci sono squadre che con l’impatto fisico fanno la differenza. Qualche giocatore dovrà metterci qualcosa di più nelle qualità che già possiede. I duelli bisogna vincerli, bisogna cercarli, portando a casa la palla di nessuno in fase di possesso e non possesso. Sotto lo score dei numeri sarà importante”.

Nell’obiettivo di ridurre il gap con la Juve quanto è difficile fare a meno dell’unico centrocampista, Pjanic, a essere andato in doppia cifra in gol e assist?
“Mire mi ha chiamato la sera prima di leggerlo sui giornali. Ci siamo detti delle cose che riguardano noi. Mi ha fatto molto piacere questo fatto. Su qualche dichiarazione fatta bisogna che mi accerti, anche se non vedo niente di brutto. Se dice che lì sono più bravi non lo so, io ho lavorato solo in un grande club, la Roma. Fare differenze è difficile. Lavoro con i calciatori per un anno intero. Se Pjanic dice che lavorano bene vuol dire che è così, sa accorgersi delle qualità altrui. Lui è un giocatore importante, la Juve è stata brava, forte a prenderlo. Può fare più cose, ha più scelte di qualità e di piede. O anticipa il tocco di un metro o lo ritarda, mandandoti sempre a dover pensare in maniera oscura la visione di gioco. Una caratteristica fondamentale che aveva Pizarro. Poi ha un gran piede, arrivato al limite dell’area. Brava la Juve ad esserselo portata a casa. Noi dobbiamo trovare la soluzione, qualcuna ce l’abbiamo in casa, altre arriveranno con l’approfondimento di altri professionisti. Persone serie, che lavorano nella maniera corretta. Poi ci sono i ragazzi della Primavera. Che vi devo dire sul gap? Che vuol dire? Il nostro obiettivo è di confrontarci ad armi pari con tutte le squadre della Serie A. Dobbiamo tentare di dare battaglia a tutte di volta in volta, non è solo quello che fa piacere a voi. Se si fa una partita a poker dove al tavolo c’è un giocatore che ha vinto gli ultimi tornei e in questo gioco ha vinto le ultime mani possedendo molte fiches avendo la possibilità di gestire la strategia di gioco, bluffando o raddoppiando le puntate, come si fa? Ditemelo voi? La situazione è questa. Sono stati bravi negli ultimi anni, anche in questo che è ancora in corso. Dobbiamo trovare le soluzioni per sopperire a questo. Abbiamo un avversario con molte fiches, molto forte”.

Quanto può essere utile Juan Jesus?
E’ un giocatore di prima qualità, noi stiamo cercando di fare mercato con questi giocatori. Di prima qualità anche in considerazione con la valutazione di quello che in questo momento la società può permettersi. Noi vogliamo giocatori di prima qualità per quella che è la nostra potenzialità. Portiamo a cas quello che la società può permettersi.

Nacho?
Un giocatore seguito da Sabatini, cioè che ci necessita sono chiacchiere giuste. Noi abbiamo bisogno minimo di due difensori, un po’ centrale e uno un po’ più largo. Se un giocatore ha questa duttilità diventa fondamentale averli. Ad esempio: viene Juan Jesus, mentre un destro a sinistra ci gioca, un sinistro a destra difficilmente ci gioca. Abbiamo per questo anche Gyomber, ma è chiaro che in questo caso qui dobbiamo anche prendere un calciatore che possa fare il centrale e il terzino, perchè Ruediger ci ha fatto comodo in questa sua duttilità. Ci vuole un terzino con caratteristiche diverse da Florenzi. Seguiamo Nacho, Sabtini ci sta parlando.

Il gap con la Juventus pensa di poterlo accorciare con la qualità del gioco?
La qualità del gioco è un punto che può andare a favore nostro o degli avversari. La qualità del gioco vale due punti, come hanno fatto i giocatori l’anno scorso può dare una cosa in più. La Juve può prendere chi le pare, noi vogliamo confrontarci nella maniera corretta con tutti gli avversari. Noi vogliamo provare a vincere contro la Juventus, non ci sono scusanti. Noi dobbiamo fare il massimo, dobbiamo puntare al massimo, anche se al nostro tavolo del poker ci sono avversari che hanno tante fiches davanti.

C’è l’idea di tornare a partita in corso a una difesa a tre?
Noi vogliamo giocare sia con la difesa a 4 che quella a 3, la squadra dovrà essere pronta a cambiare. Entrambi i moduli.

Baldini tornerà come consigliere?
Non lo so ma farebbe piacere, è un protagonista valido e una persona intelligente. Io ci parlo spesso perchè è un amico. So che è molto vicino alla figura del presidente, me lo ha confermato anche lui.

Vede dei miglioramenti da Dzeko? 
Io posso valutare la sua volontà di fare bene e fare bene alla Roma. Ho tentato di aiutarlo tantissimo, più di tutti nella scorsa stagione. Ora guardo quello che lui sta facendo, la cosa fondamentale è che lui abbia nelle intenzioni la volontà di fare parte della Roma, se mantiene questa intenzione è lui il centravanti della Roma.

La sua situazione contrattuale? Se fosse il suo ultimo anno, non sarebbe un messaggio sbagliato?
Si, il mio contratto scade a fine stagione, non ho rinnovo automatico. Sono un allenatore a scadenza, non voglio stare comodo ma voglio sentirmi acceso. Voglio che i giocatori sappiano che io mi gioco la prossima stagione. Voglio rimanere nella Roma e voglio far bene perchè mi gioco il futuro. Le cose cambiano velocemente, come cambiano nella vita di tutti: bisogna lavorare in maniera professionale, altrimenti si va fuori.

Strootaman…
“Per avere una buona squadra bisogna avere tanti leader perchèè un campionato difficile, sarà una storia lunghissima. Ci devono essere tanti leader e noi siamo alla ricerca di qualche altro leader, Strootman è già uno di questi. Non carichiamolo troppo, per quello che ha passato avrà bisogno di giocare. Ora già la continuità nell’allenamento può dargli molto. Strootman rimane uno forte”

Lei vuole cautelarsi con Szczesny? El Shaarawy potrebbe fare la prima punta?
El Shaarawy prima punta lo escluderei fin da subito, non l’ho detto io. in questo gioco è possibile tutto, io ho fatto giocare tutti prima punta, ma ni quel settore di campo bisogna ricevere palla con spalle alla difesa o farla sfilare, lì spesso si trova l’avversario che ti bacchetta in maniera forte e Stephan ha bisogno spazio per dare il via alla sua qualità di corsa e tecnica. Spesso gli chiedo distare più dentro il campo ma è un po’ quando giochiamo nella metà campo avversaria, quando i terzini come Digne spingevano forte. I tagli interni lo hanno aiutato a segnare a Empoli e al derby, ma lo lascio sempre un po’ spostato alla fascia, da centrale non lo metterei nella situazione ottimale. Iturbe invece lo potrebbe fare, è un giocatore più fisico, regge più botta e vuole il contatto. Anche Salah alcune volte l’ho messo in mezzo al campo, ma lui con quello sguardo difficile mi chiedeva di giocare più largo. Iturbe è bravo quando parte da destra e rientra a sinistra, sposo la causa del piede contrario. Quando Florenzi è stato messo a giocare in fascia sinistra in Nazionale, ha fatto quello che gli è stato richiesto ma ha difficoltà da terzino. Da più alto a sinistra invece fa male, perchè quando tira ha un piede importante. Al fine dei numeri, di assist e di palle importanti sarebbe più prolifico a sinistra che a destra, è più vantaggioso a volte entrare e imbucare che fare i cross. Szczesny? Ancora non ce l’abbiamo, lavoriamo per portarlo. Sono due portieri forti, è un vantaggio averlo. Per ora abbiamo due portieri, ma ce ne vuole un altro forte, vedremo chi sarà.

Chi sostituirà Pjanic nel battere le punizioni?
Pjanic è uno specialista ma ne abbiamo diversi che hanno qualità per poter battere le punizioni, come Florenzi e Perotti. Totti? Sicuro, poi secondo me Iturbe e Salah hanno un buono piede. Ci sarà una corsa a prendere le responsabilità lì. Totti le sa battere.

Il solo Strootman può sopperire all’assenza di due registi o le serve qualcosa in più nel ruolo di regista?
Nainggolan ha la caratteristica del saltarti addosso con la scivolata. Io ho i registi, c’è Paredes e De Rossi. Ho usato Vainqueur tante volte che non ha qualità di profondità ma ha gestione del possesso e del fraseggio, è tignoso nella riconquista della palla. Per il momento starei tranquillo se non mi capitano necessità particolari, siamo a posto a mano che non capiti l’occasioni particolare.

Ha rilevato in campo un deficit di carattere mentale? 
Ieri dieci a uno hanno fatto la cosa giusta, poi quando saremo nel contesto vero dobbiamo prendere le responsabilità.

Totti?
Totti penso che abbia capito che la gestione p quella della scorsa stagione. Come non ero d’accordo su quelli che lo volevano in tutte le partite, non sono d’accordo su chi scrivere che sia l’ultimo anno: volete fare il tour dell’ultimo anno? Non sono io quello che può dire quando Totti smette, ma assolutamente neanche voi. Comunicato Roma? A me non interessa, ognuno ha il proprio pensiero. La società ha detto questo, per quanto mi riguarda Totti deve avere la possibilità di continuare a giocare, voi lo volete far smettere? Perchè lo scrivete. Perchè Dzeko deve andare via se Totti segna? Perchè vi fa comodo. Lui deve smettere quando vuole, come ho sempre detto, ma perchè non gli lasciamo la libertà di fare ciò che vuole? Io lo dico a Pallotta, ai parenti di Pallotta, questo è il mio pensiero. E’ il campionato che decide se Totti smetterà, così come deciderà se io sarò ancora l’allenatore della Roma. Voi avete il desiderio che lui smetta. Per me Totti ha la possibilità di giocare un altro campionato, deciderà da come gioca. Se fa quei numeri e fa quello che ha fatto continuerà a giocare. Voi gli state preparando il ciondolino, portarlo in giro per i campi e portarlo ai musei. Ventitré collaboratori? Lo avete scritto voi, io avevo dei parenti che non sapevano che fare d’estate e gli ho detto di venire a Pinzolo? Sono tutti dei grandissimi professionisti che danno una mano. I collaboratori scelti dalla Roma sono bravi e fidati. I miei collaboratori sono 3 e tutti allenatori di serie A. Domenichini lo cambierei solo per Ancelotti, ha una qualità impossibile da trovare in altri secondi. Di Totti smettere di giocare è il vostro desiderio, non il mio, voi lo volete distruggere psicologicamente. Se va a giocare una partita e pensa che sarà l’ultima è decisamente turbato. Mi avete fatto un culo così addossandomi la responsibilità di Totti quando siete voi che non lo volete far giocare. Se Totti va bene quest’anno può giocare anche l’altro anno. Siete partiti in salita perchè lo volete far smettere. Non è l’ultimo anno di Totti. Io a lui non gli do niente, ma non gli toglierò niente. Per me non smette quest’anno.

(fine)

Dagli inviati a Pinzolo Marchetti e Di Nardo

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