LE PAGELLE DI ROMA-ATALANTA L’attacco fa scintille, De Rossi salva e ispira. Buono il rientro di Dodò

Le Pagelle
Le Pagelle

ATALANTA:

Consigli 5,5; Benalouane 5, Stendardo 4,5 (dal 72′ Lucchini s.v.), Yepes 4,5, Brivio 5; Estigarribia 5,5 (dal 65′ Baselli 6), Cigarini 5, Migliaccio 6, Bonaventura 6; De Luca 6 (dal 61′ Livaja 5,5), Denis 5

All. Colantuono 5,5

 

ROMA:

De Sanctis 6: Come di consueto non deve prodigarsi di lavoro in serate come questa (praticamente il 90% dall’inizio dell’anno). La bravura sta nel farsi trovare sempre pronto per quei due, tre interventi in cui viene chiamato in causa. Peccato per Migliaccio!

Maicon 6,5: Quando c’è da affondare non manca mai all’appello. La capacità di districarsi anche in situazioni piuttosto complicate lo rende fondamentale per la manovra giallorossa. Continua a gestirsi dal punto di vista fisico senza far mancare l’apporto necessario sulla corsia di destra. Colossale!

Toloi 6: Passi avanti rispetto alla prestazione fornita contro il Torino si sono visti e sono ampiamente comprensibili anche per la condizione fisica migliore rispetto a 15 giorni fa. Ha la sfortuna di trovarsi spesso in marcatura su De Luca che ha un baricentro completamente diverso e lo infastidisce con la rapidità sui primi passi (non a caso soprannominato la zanzara). Va in apnea negli ultimi minuti perchè la spia della benzina segna rosso. Da tenere sotto controllo!

Castan 7,5: Come successo anche contro i granata tira fuori una personalità se possibile superiore vista l’assenza di Benatia. Guida con padronanza assoluta la retroguardia compiendo recuperi di tutti i tipi su Denis. La sua fisicità nel nostro campionato è una dote rara. Lucio de’ noantri!

Dodò 7: A sprazzi mostra cose assai interessanti. Un paio di accelerazioni sulla sinistra regalano occasioni pericolose alla squadra giallorossa, mal sfruttate nel vivo dell’area di rigore. Buona la caparbietà in occasione del vantaggio siglato da Taddei con la sfera crossata in extremis sulla riga di fondo. Cioccolatino offerto a Gervinho per dilagare e incredibilmente sciupato dall’ivoriano. Nonostante non vedesse il campo da tempo è apparso al meglio delle proprie possibilità. Sorprendente!

De Rossi 8: Il 2-0 è da attribuire in buona parte al suo perfetto assist. Il fatto di accompagnare più spesso l’azione lo porta ad incidere anche nella trequarti avversaria come non succedeva da un bel po’. Completa la personalissima “doppietta” con il gol negato a Denis in estirada a vita persa. Non sbaglia praticamente un passaggio e recupera un ottimo numero di palloni. Catalizzante!

Taddei 7: Rodrigo c’ha preso gusto. Arriva con estrema facilità al limite e dopo Parma si regala un altro gol sotto la Sud; più contenuto nell’esultanza ma ugualmente decisivo nell’apporto al risultato. Tocchi di prima, intelligenza tattica e semplicità, sono alla base della sua eterna giovinezza agonistica. Pratico!

Nainggolan 6,5: Ringhia su tutti incutendo anche un certo timore ai dirimpettai. Quando c’è da palleggiare è in prima linea, riducendo il margine di errore rispetto al solito. Peccato non aver inquadrato lo specchio nelle due comode chance avute a cavallo dei tempi. Caparbio!

Ljajic 6,5: Il primo vero squillo è la punizione battuta al 32′ con la palla che termina di poco alta. Ottimo poco dopo lo scambio in velocità con Nainggolan che porta quest’ultimo a sfiorare il gol del momentaneo raddoppio. Il timbro in chiusura di prima frazione è semplice quanto rinfrancante per il suo altalenante morale. La ciliegina sulla torta è il passaggio a Gervinho per il 3-0 che chiude la contesa. Il calore della gente può aiutarlo…

Totti 8: C’è poco da fare sono tutti importanti e solo lui è indispensabile. Mette lo zampino in tutti i gol o con un passaggio filtrante (vedi tocco per De Rossi sul 2-0) o velocizzando l’azione con un colpo di tacco (vedi palla a Ljajic nel 3-0). Nonostante avesse brama di rimpinguare i propri straordinari record non antepone mai questo all’utilità di squadra, dispensando qualità a 360°. Immenso!

Gervinho 7,5: Alla faccia di chi diceva che non aiuta la squadra in fase di non possesso. Paradossalmente le cose migliori, oltre al gol (e sono 8 in A, 11 complessivi) sono le rincorse su Benalouane e Bonaventura. Incredibile l’errore sul cross perfetto di Dodò a pochi centimetri dalla porta, colpisce forse di stinco e manda a lato tra lo stupore generale. Nel bene e nel male regala sempre spettacolo!

Bastos (dal 75′ per Totti) s.v.: Utile nel perdere tempo nel finale.

Romagnoli (dal 78′ per Maicon) s.v.: Si inventa terzino destro per far rifiatare il campione brasiliano e dimostra che quando uno è forte dove lo metti sta.

F.Ricci (dall’86’ per Ljajic) s.v.: Seconda presenza in giallorosso per lui.

 

All. Garcia 7,5: A conti fatti mancavano ben 6 giocatori titolari, praticamente più di mezza squadra e nonostante tutto la nave arriva in porto con i vessilli in bella mostra. L’organizzazione creata dall’allenatore francese rasenta la perfezione con diversi interpreti in grado di recitare lo spartito. La formazione si esprime bene a ritmi alti o nella gestione del possesso palla e al giorno d’oggi se appare la più europea delle compagini italiane, il merito è soprattutto suo. Ammiraglio! 

 

Arbitro Guida 6: Una bella passeggiata sul manto verde dell’Olimpico. Pochi gli interventi errati o difficili da giudicare. Gli unici dubbi riguardano gli assistenti per un paio di fuorigioco ravvisati (e non) a Gervinho.

 

A cura di Angelo Papi

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