Lazio-Roma 0-0: i giallorossi sprecano un’ottima occasione

Il secondo derby di Rudi Garcia non finisce bene come il primo. L’uomo de “il derby non si gioca, si vince” si deve accontentare di un pareggio, che ben si incastra con il pareggio della Juventus con il Verona, lasciando invariata la distanza in classifica. All’andata ci pensò Balzaretti a risolvere il match, con quella corsa liberatoria dopo il gol, mentre oggi nessuna rete è stata gonfiata.

Tanta, troppa, la paura di perdere per entrambe le formazioni. Paura che ha portato inevitabilmente ad uno 0-0 finale. Roma più propositiva, che può recriminare per un gol annullato a Gervinho per fuorigioco (molto dubbio), ma alla quale è mancata la cattiveria necessaria per ottenere i 3 punti. La Lazio al contrario può ritenersi soddisfatta, con la “cura Reja” che sembra funzionare.

C’è molta prudenza da ambo le parti, almeno fino a metà del primo tempo: Florenzi e Klose ci provano, Totti viene braccato costantemente dalle maglie biancocelesti, che puntano a farlo innervosire. In compenso al 25′ un Maicon incontenibile semina scompiglio sulla fascia destra fino a propiziare il gol annullato a Gervinho: sassata del brasiliano che Berisha respinge sui piedi dell’africano, ma Orsato non convalida. Il non-gol dà comunque fiducia ai giallorossi, che prendono coraggio e si spingono in avanti prima con Totti e poi con Pjanic, che fallisce l’appuntamento con la rete. Ai punti il primo tempo è vinto dalla Roma, ma il risultato non si smuove dallo 0-0.

Nella ripresa continua il copione giallorosso: tra il 52′ e il 57′ prima Gervinho, poi Pjanic e dopo ancora Totti scaldano le mani e i pensieri di Berisha. La Roma lavora sodo per vincere, la Lazio suda e soffre per non perdere. Nella Lazio torna in campo Stefano Mauri, che ha scontato la condanna di 6 mesi e torna in campo per la prima volta dopo il 26 maggio. Il capitano biancoceleste riesce a dare compattezza al centrocampo e la Roma comincia ad allentarsi. Sul finale arriva anche l’esordio di Bastos, il brasiliano da poco arrivato nella Capitale, che rischia anche di diventare uomo-derby: il suo tiro, però, accarezza solamente l’esterno della rete.

Il match finisce così, tra l’amarezza dei romanisti per un punto che sa di occasione fallita, e la soddisfazione dei laziali per il punto conquistato che sa di strada ritrovata.

di Matteo Isidori

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