ASTRI NASCENTI Heung-Min Son, la stella ambidestra del Bayer Leverkusen venuta dall’estremo Oriente (VIDEO)

Heung-Min Son

Data di nascita: 08.07.1992
Luogo di nascita: Chuncheon, Gangwon
Età: 21
Altezza: 1,83
Nazionalità: Corea del Sud
Numero di maglia: 7
Ruolo: Centravanti – Seconda punta- Ala destra o sinistra
Piede: entrambi
Valore di mercato: 14.000.000 €

Heung-Min Son è un calciatore sudcoreano che milita attualmente tra le fila del Bayer Leverkusen, club nel quale è approdato durante la sessione estiva di mercato. Il ragazzo migrato in Germania in giovane età, ha messo in evidenza le sue doti nell’Amburgo, compiendo l’esordio tra i professionisti proprio con indosso la maglia anseatica. Considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama asiatico, il promettente ventunenne, ha mosso i primi passi in Bundesliga guadagnandosi – a suon di convincenti prestazioni -la stima di diversi addetti ai lavori, pronti a scommettere sulle sue qualità. Tra questi figura il Totem del calcio tedesco Franz Beckenbauer, uno che di talento se ne intende. Il presidente onorario del Bayern ha accostato il giovane calciatore ad una leggenda della Corea del Sud in materia di pallone: Cha Bum Kun. L’attuale allenatore dei Suwon Samsung Bluewings, prima di dedicarsi alla carriera di tecnico, ha vissuto una decade da protagonista in Germania, tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli anni 90. Un cammino fulgido nel massimo campionato tedesco scandito con 98 centri in 307 apparizioni; bottino eccezionale che lo rende tuttora il più prolifico calciatore asiatico in Europa. Un paragone impegnativo, forse avventato, che dimostra la bontà delle doti possedute dall’ala coreana, entrata nel giro della nazionale da un paio d’anni; titolare in pianta stabile nonché riferimento offensivo delle Tigri Asiatiche, in lotta per strappare un biglietto aereo con destinazione Brasile 2014, sede della prossima Coppa del Mondo.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Heung Min Son è un calciatore molto duttile che unisce alle doti tecniche, interessanti fondamentali fisici contrariamente alla tendenza dei suoi compatrioti, generalmente bassi ed esili. Classe ‘92, il ragazzo è alto 183 cm per 78 chili di peso, un fisico compatto ma allo stesso tempo nervoso e scattante. I suoi tratti distintivi sono la grande facilità di corsa ed un’ estrema rapidità nei cambi di direzione, virtù atletiche associate ad una tecnica sopraffina. Heung Min Son è in grado di calciare alla perfezione con entrambi i piedi ed annovera- tra le sue prerogative – una pronunciata intelligenza tattica, oltre che uno spiccato senso del gol. Perfetto nell’aggressione della profondità e nella tempistica con la quale si produce in inserimenti, evitando il fuorigioco, diventa imprendibile quando parte in progressione. Formidabile nell’uno contro uno,eccellentenel controllo di palla: accelerazioni, cambi di direzione, sterzate repentine, con la palla sempre incollata al piede, sono parte integrante del suo repertorio. In virtù del suo ambidestrismo inoltre riesce sempre a trovare il pertugio giusto per battere a rete. Tira indistintamente con entrambi i piedi, mantenendo inalterata potenza e precisione. Detiene straordinarie qualità balistiche tanto da risultare spesso letale con le soluzioni dalla distanza, addirittura mortifero quando sfoggia il suo pezzo forte: il tiro a girare sul secondo palo, pregiata opera d’oreficeria grazie alla quale ha realizzato gol bellissimi e dall’elevato coefficiente di difficoltà. In prossimità della porta avversaria le qualità sopra elencate non perdono di incisività, come attesta il ragguardevole numero di reti segnate in Bundesliga. La sua collocazione in campo è ovviamente dalla cintola in su, in pieno territorio nemico, con una predilezione per le corsie esterne. Calciatore eclettico, Heung Min Son può ricoprire con successo anche i ruoli di centravanti(interpretazione caratterizzata da grande mobilità) e seconda punta, sebbene le posizioni di ala destra o sinistra appaiano abiti tagliati su misura per accentuare le sue qualità individuali.

Heung – Min Son

CARRIERA – Nato a Chuncheon l’8 Ottobre del 1992, Son si trasferisce in Europa all’età di appena 16 anni per coltivare il suo sogno di diventare calciatore. Così nel 2008 decide di lasciare l’istituto Dongbuk High School per aggregarsi alle giovanili dell’Amburgo. Con il club anseatico svolge tutta la trafila, iniziando ad esibire le sue qualità già dalla prima presenza in campo, impreziosita da una rete. Heung-Min Son conclude il suo primo anno in Germania siglando 9 reti in 15 presenze con la casacca dell’Under 17. A fine stagione i vertici del settore giovanile amburghese, stupiti dal suo elevato rendimento deliberano la promozione nell’Under 19. Un motivo d’orgoglio giocare con compagni di due anni più grandi per il giovane fantasista coreano venuto da lontano, protagonista del primo di una lunga serie di salti di qualità che contraddistinguerà il suo percorso in riva all’Elba.

IL GOL AL DEBUTTO TRA I PROFESSIONISTI

LA PROMOZIONE IN REGIONAL LIGA – Nella stagione 2008/2009 mette insieme 11 presenze condite da 6 marcature guadagnandosi l’avanzamento di categoria nel Marzo 2010 entrando a far parte della squadra amatori dell’Amburgo, una sorta di squadra riserve sulla falsariga delle compagini spagnole, Barcellona B Siviglia B o Castiglia (Real Madrid B). Nella Regional Liga Nord il calciatore assapora un antipasto del calcio professionistico togliendosi la soddisfazione di andare in gol in una delle sei partite disputate. A fine stagione arriva la chiamata del selezionatore della nazionale giovanile sudcoreana che decide di portarlo ai Mondiali U17 in programma in Nigeria. Alla sua prima esperienza con indosso la maglia del suo paese Heung-Min Son non si lascia tradire dall’emozione e conferma quanto di buono mostrato in Europa. Cinque presenze e 3 gol, tutti quanti decisivi il punteggio individuale dell’ala amburghese. L’avanzata della Corea del Sud si interrompe ai quarti di finale contro i padroni di casa.

LA RETE ALL’ULTIMO MINUTO CONTRO IL QATAR

IL DEBUTTO IN BUNDESLIGA – L’ascesa personale di Son invece prosegue l’anno dopo: il tecnico Armin Veh da sempre molto attento ai giovani di prospettiva (lo è tuttora all’Eintracht Francoforte), profondamente colpito dalle doti del calciatore, decide di ammetterlo in prima squadra. La stagione non inizia nel migliore dei modi poiché Son si procura una frattura al piede nell’amichevole contro il Chelsea, gara nella quale timbra comunque il cartellino andando in gol. Malgrado l’attesa dovuta alle claudicanti condizioni fisiche, l’esordio in Bundesliga è di quelli da predestinato. Son parte titolare per la prima volta nella sfida persa 3-2 contro il Colonia firmando la seconda rete biancorossa su assist di Kacar. Una segnatura storica poiché a 18 anni tre mesi e 22 giorni, il numero 7 dell’Amburgo diviene il più giovane marcatore della storia del massimo campionato tedesco polverizzando il precedente record stabilito 39 anni prima da Manfred Kaltz. Nel giorno della tripletta di Novakovic a brillare è dunque la sua stella. Nello stesso anno il calciatore ratifica nero su bianco il primo contratto da professionista con la squadra tedesca fino al 2014. Alla prima perla segue una doppietta contro l’Hannover, purtroppo anche questa ininfluente. Il saldo stagionale si chiude con 13 presenze intarsiate da 3 gol più un’apparizione in Coppa di Germania. Dulcis in fundo viene selezionato per partecipare alla Coppa D’Asia 2011 con la nazionale maggiore. Anche tra i grandi Son riesce a farsi apprezzare, fornendo un prezioso contributo all’ottenimento del terzo posto da parte delle Tigri Asiatiche. Quattro presenze ed un gol contro l’India il suo score in nazionale. L’anno seguente trova continuità di impiego salendo vertiginosamente nelle gerarchie del tecnico Veh che non si priva mai dell’attaccante coreano in virtù della generosità nella corsa e puntualità nei ripiegamenti difensivi, caratteristiche polifunzionali divenute imprescindibili. Ergo a dispetto dei cambi di modulo l’allenatore riserva sempre una collocazione in campo all’utile Son. Nel corso della stagione totalizza 27 presenze corredate da 5 reti ed un assist interpretando molteplici ruoli del fronte offensivo: frequentemente disposto da punta centrale, ha svolto anche le consegne di ala destra, seconda punta, trequartista in un’occasione e perfino centrocampista sinistro. Acquisisce sempre maggior leadership in nazionale partecipando alle qualificazioni Mondiali con 9 gettoni adornate da una rete.

GOL, ASSIST E GIOCATE MIGLIORI

LO SCORSO ANNO L’ESPLOSIONE – La stagione 2012/2013 è quella della sua consacrazione. Sulla panchina anseatica siede Torsten Fink sostenitore del 4-2-3-1 a trazione anteriore. Nei disegni tattici del tecnico tedesco, con un passato da giocatore al Bayern Monaco, Heung Min Son assolve un ruolo predominante in virtù della sua estrema duttilità. Il fantasista coreano riesce a destreggiarsi tra i vari ruoli alternandosi prevalentemente tra punta centrale ed ala destra. Nell’ impalcatura di gioco del nuovo allenatore, Son da fondo alla massima espressione del suo repertorio firmando una stagione sontuosa: 33 presenze fregiate da 12 reti e due assist. Di rara bellezza la doppietta con cui ha steso il Borussia Dortmund incantando gli spettatori della AOL Arena. La scintillante annata disputata con la maglia dell’Amburgo non sfugge all’occhio vigile di Rudi Voller, dg del Bayer Leverkusen che si muove con decisione per portarlo nella città dell’Aspirina. Gli emissari rossoneri acquisiscono i diritti alle prestazioni sportive di Son soverchiando la proposta di 8 milioni formulata dal Liverpool tramite l’erogazione di ben 10 milioni di euro nelle casse del club anseatico. “Heung-Min Son è esattamente il calciatore che fa al nostro caso, un attaccante giovane e bravo per la nostra squadra.E’veloce, agile e tecnicamente molto forte. Ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi in Bundesliga ed in Europa”. L’eloquente commento pervaso di fiducia del direttore del Bayer, Rudi Voller, in passato glorioso centravanti romanista. Se il buongiorno si vede dal mattino hanno di che stare tranquilli a Leverkusen. Son secondo personale consuetudine, ha bagnato l’esordio con la nuova maglia nell’acquasantiera del gol, andando a segno in Coppa di Germania, prestazione consolidata anche da un assist. Sublimato da una rete pure il successivo debutto in campionato, alla Bayarena: Heung-Min Son griffa comodamente su assist di Sam, una delle tre reti con cui il Leverkusen impone la legge del campo al Friburgo.

GOL E PRESENZE – Complessivamente il giovane calciatore natio del distretto del Guangwon ha disputato 138 con all’attivo 48 centri e 5 assist. Un percorso di crescita contiguo, appoggiato anche dal selezionatore della nazionale coreana che punta molto sulle sue qualità ai prossimi Mondiali. Di qui la decisione, in sintonia con le richieste del padre del ragazzo, di evitare lunghi viaggi al calciatore non convocandolo per le partite marginali della selezione coreana così da favorirne la crescita in ambito Europeo senza prosciugarlo delle energie fisiche ed appesantirlo con le scorie del Jet Leg.

VALUTAZIONE – Il cartellino del calciatore – ribattezzato con l’epiteto di “Muller coreano”, enfatica giustapposizione in onore del grande Gerd Muller, storico centravanti teutonico – è valutato circa 14 milioni di euro. Un incremento esponenziale dal suo approdo a Leverkusen ma esemplificativo delle grandi qualità a disposizione del ragazzo e della immensa fiducia riposta in lui dal plotone dirigenziale rossonero. Difficile ipotizzare un cambio di maglia nel breve periodo salvo proposte indecenti, da ritenersi improbabili visto il momento storico-economico del paese. Quest’anno sarà molto prezioso per completare il percorso di crescita intrapreso dal 2008 ed accedere nel novero dei calciatori più forti in Europa. Le qualità ci sono tutte, ora spetta al giovane calciatore venuto da lontano confermare quanto di buono fatto finora, scalzando dal piedistallo del migliore, dopo Manfred Kaltz anche quel Cha Bum Kun divinità vivente del calcio coreano.

A cura di Danilo Sancamillo

Twitter: @DSancamillo

 

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