GAZZETTA DELLO SPORT Bye Bye America “Ma quale stanchezza. Napoli arriviamo…”

Francesco Totti

(M. Cecchini) – Non doveva giocare per quel piccolo risentimento muscolare ai flessori della coscia destra, ma alla fine venti minuti li ha comunque regalati alla gente di Orlando. Del resto, c’era troppa attesa, troppa voglia di Totti, troppi amanti del soccer lì per vederlo accarezzare il campo anche solo per un pò. «Io entro, ma fate uscire il numero 5», ha detto scherzando Francesco prima di mettere piede in campo, riferendosi a Bernard, roccioso difensore centrale dell’Orlando City. Per poi chiudere così il suo piccolo show made in Usa: «Fa fresco oggi per fortuna, speriamo la palla non esca mai». Già, ieri ad Orlando era tornato il caldo delle grandi occasioni, quello che ritroverà la Roma appena si ritufferà nel campionato italiano. Domenica sera, a Napoli, l’ambiente sarà infuocato, c’è da scommetterci su.

Verso il San Paolo «La sfida con il Napoli non è facile, lo sappiamo, ma non ci arriveremo stanchi, ne sono certo — dice a fine partita Alessandro Florenzi, ieri autore del gol del 5-0 e di due pregevoli assist nel corso del primo tempo — Stiamo fisicamente bene, l’abbiamo fatto vedere anche in questa occasione, qui in America. Sappiamo giocare a calcio e cercheremo di fare cose simili anche domenica sera a Napoli», Il test di ieri non era significativo, visto il livello degli avversari, ma si sa, le vittorie creano fiducia e regalano autostima. «I giocatori americani hanno messo la partita sul piano della grinta, lo sapevamo già — continua il centrocampista giallorosso — Siamo stati bravi a giocare al calcio ed a superarli. Osvaldo? Gli abbiamo fatto gli auguri. Sapevamo che stava poco bene, purtroppo. Lo aspettiamo a Roma, dove arriverà carico, forse anche più di noi»

.Pensando allo stadio Ieri, intanto, a bordo campo era presente ancheDan Meis, l’architetto americano della «Populous» che ha progettato lo Staples Center di Los Angeles ed a cui la Roma ha affidato il progetto per lo stadio. Con Meis, proprio in queste ore si è parlato anche dell’impianto che nascerà a Tor di Valle, anche se l’architetto ci lavora su già da un bel po’. E sempre a proposito dello stadio, ieri ha parlato anche Carlo Vanini (in un’intervista rilasciata a Commercial Property Executive, ndr), l’uomo che si è occupato della scelta dell’area per conto di Cushman &; Wakefield: «Abbiamo cercato la migliore soluzione, analizzando qualsiasi cosa nel mercato. La sfida più grande è stata trovare un’area adeguata dentro la città, con una buona accessibilità pubblica e privata. La dimensione è stata una limitazione, insieme al rispetto del piano regolatore generale del Comune di Roma e dei vincoli archeologici, ambientali e naturalistici». Da oggi si pensa al Napoli ed al San Paolo. Pensandoci bene, che Tor di Valle arrivi il prima possibile…

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