PRIMAVERA MILAN-ROMA 2-0, LE PAGELLE Difesa distratta e attacco evanescente: si salvano solo Svedkauskas e Cittadino

Un risultato pesante ma recuperabile, ma una prestazione davvero negativa. Contro il Milan, nell’andata dei quarti di finale della Coppa Italia Primavera, la Roma incassa la seconda sconfitta consecutiva, un 2-0 siglato da Ganz e Henty che costringerà i ragazzi di Alberto De Rossi ad una gara di ritorno semplicemente perfetta venerdì prossimo al “Di Bartolomei”. Il campo pesante e ghiacciato ha sicuramente influito nella pessima partita disputata dai giallorossi che hanno pagato l’importante gap fisico contro i vari Cristante, Speranza, Bortoli e Petagna. Due sole occasioni create dalla Roma, una per tempo, e tante concesse agli avversari. Svedkauskas si è opposto ottimamente, ma davanti a lui la difesa non è stata protetta da un centrocampo in continua difficoltà in inferiorità numerica. L’infortunio di Bumba ha anche tolto alla Roma l’unico elemento propositivo. Tardivo l’ingresso di De Santis, la cui fisicità avrebbe fatto comodo al fianco dell’isolato Ferrante. Queste le pagelle di Milan-Roma 2-0, andata dei quarti di finale della Coppa Italia Primavera:

Svedkauskas 6,5: l’ottimo intervento dopo novanta secondi su Petagna apre la sua difficile gara. Bravo e fortunato quando respinge così così la punizione di Bortoli e lascia a Petagna un facile tap in fallito dal centravanti milanista. Fa quello che può su entrambi i gol, per il resto tiene in piedi le speranze di qualificazione per il ritorno.

Somma 5,5: concreto e positivo nel primo tempo quanto spaesato nella ripresa. Completamente fuori posizione sul vantaggio di Ganz, abdica per un colpo al piede destro ad un quarto d’ora dalla fine (dal 31’st De Santis 5: l’inserimento a freddo non è facile ed è bravo a farsi trovare pronto, ma il pallone del pareggio era più semplice da realizzare che sbagliare. Vista la fisicità e le condizioni del campo poteva essere il partner giusto per Ferrante).

Rosato 5: Petagna e Ganz sono davvero due brutti clienti. Soffre la fisicità del primo e la velocità del secondo, ricorrendo più volte al fallo per fermarli. Sempre ostico da superare, nel finale però Ganz e Henty lo scherzano con troppa semplicità.

Calabresi 5: si capisce subito che entra male in partita: neanche novanta secondi e si fa rubare palla da Spagnoli per l’occasione di Petagna. (dal 18’st Pagliarini 5: il suo ingresso riporta un po’ di ordine nello scacchiere romanista, anche se stavolta non riesce ad apportare quella qualità di cui la squadra aveva bisogno negli ultimi metri).

Yamnaine 5,5: parte davvero bene, spingendo con continuità nella prima mezzora. Costringe Pedone ad accentrarsi per creare gioco. Cala troppo nella ripresa e l’unica volta che scende sulla fascia serve a Frediani la palla dell’1-1.

M.Ricci 5: prima interno in coppia con Cittadino, poi mezzala, poi regista. In nessuna delle tre posizione riesce a influire sul match. Se la Roma fatica a giocare è perché il suo perno oggi non è proprio in giornata.

Cittadino 6: il duello fisico è la sua specialità e su un campo ghiacciato non teme confronti. Recupera la solita dose di palloni, dà copertura ed equilibrio, impossibile chiedergli di più quando gli avversari vanno al doppio della velocità.

Ferri 5: il colpo di testa non è la sua specialità ma al 9′ sfiora il vantaggio. Sembra essere il preludio per un’ottima prestazione e invece si spegne lì. Zero giocate utili, con un campo così pesante non era il giocatore giusto su cui puntare.

Bumba 6,5: inizio bruciante per il rumeno con due palle perfette recapitate all’impreciso Ferri. E’ il più attivo e incisivo tra i quattro del reparto offensivo giallorosso, il suo costante movimento su tutto il fronte d’attacco è l’unica arma che manda in crisi la difesa rossonera. E’ costretto a lasciare il campo prima della fine del primo tempo per problemi fisici (dal 42’pt Carboni 5,5: inizialmente dà maggiore solidità, poi sbaglia sul gol del vantaggio tentando la scivolata in area invece di “accompagnare” Pinato sul fondo).

Frediani 5,5: sprazzi ed accelerazioni oggi si possono contare su una mano sola. Meglio di Ferri ma mai pericoloso, l’aggressività di Piccinocchi e Spagnoli gli fa spendere energie decisive negli ultimi trenta metri.

Ferrante 5: è vero che è da solo contro i tre centrali, ma non propone mai una giocata in profondità o una variante al semplice appoggio. Stavolta non incide neanche in area di rigore dove viene dominato da Cristante.

De Rossi 5: l’aggressività del centrocampo a cinque del Milan surclassa il suo duo di mediani. L’infortunio di Bumba gli consente di dare maggiore equilibrio, ma gli toglie l’unico attaccante che sembrava a suo agio su un campo sul quale era impossibile esprimere il possesso palla rasoterra. Ferri e Pagliarini sono due scelte discutibili quando sarebbe servita maggiore fisicità.

Milan: Narduzzo 6,5, Pacifico 6, Cristante 7, Speranza 6; Pedone 6,5, Spagnoli 6,5, Piccinocchi 6, Bortoli 6 (26’st Benedicic 6), Pinato 6,5; Petagna 6,5 (14’st Henty), Ganz 7 (41’st De Feo s.v.). All.: Dolcetti 7

Daniele Luciani

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