LA PARTITA DELLA SUD “Undici Di Bartolomei!”

Agostino Di Bartolomei

C’era una volta Falcao. C’erano una volta Rocca, Losi e Amadei. Grandissimi calciatori, ma prima di tutto grandi uomini. C’erano anche Conti, Cafu, Aldair, Pruzzo, Bernardini e Tancredi. Fuoriclasse d’altri tempi, sempre pronti a metterci la faccia ed a non tirare indietro la gamba. Poi c’era lui. Il Capitano per eccellenza. O più semplicemente Ago. Con quel sorriso appena accennato e quello sguardo timido, di chi dentro di se ha un mondo tutto da scoprire. Un mondo fatto di sentimenti puri che cercavano di uscire da quel corpo, da quella pelle. Quella pelle sopra la quale era cucita una maglia, la sua maglia. Una maglia intrisa di sudore, di romanità e di passione. Una passione che si poteva respirare nell’odore delle sue gesta, nella schiettezza delle sue parole e nell’umiltà dei suoi modi di fare. Un uomo devoto alla sua gente, alla sua curva ed ai suoi tifosi. Quei tifosi che ha sempre rispettato ed onorato, perché Ago pensava che “loro sono la Roma”. Un rispetto ed un’attaccamento alla casacca che oggi mancano, troppo spesso. “La maglia è onorata solo se sudata, da oggi chi tradisce è meglio se sparisce. Questa curva merita rispetto”: è stato questo il messaggio della Sud a quegli undici che la domenica diventano i depositari di una passione. Depositari sì, padroni no. Perchè come diceva Ago, i padroni sono coloro che tifano ogni domenica quella maglia, che senza il loro tifo resterebbe un semplice pezzo di stoffa, partita dopo partita. Quella partita che ieri Ago ha giocato ed ha vinto, sventolando tra le braccia della moglie Marisa ai piedi della Curva, la sua curva. E con la speranza che quel vessillo con impresso il suo volto possa sventolare per sempre, il grido che si erge nel cielo è uno solo: 11 Di Bartolomei!

Edwin Iacobacci


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