GAZZETTA DELLO SPORT Pazzesco “Non troviamo un perché ma ne usciremo”

Lamela e Florenzi

(F. Dragonetti) – Come contro il Bologna. Dal 2-0 in favore della Roma al 2-3, in favore, questa volta, dell’Udinese. Poteva essere la sua serata, poteva essere l’uomo decisivo, poteva spalancare alla Roma le porte della terza vittoria consecutiva. Invece i bianconeri di Guidolin hanno tolto il sorriso ad Erik Lamela, l’argentino a cui piace sbagliare i gol facili per mettere dentro quelli difficili. Diciannove minuti dopo i sessanta secondi di silenzio (oltraggiati da pochi tifosi delle due curve, prima con il classico coro su disoccupati e Carabinieri in Sud, poi con sfottò alla Lazio in Nord) per il militare caduto in Afghanistan, Lamela aveva messo a lato, di testa, un gol fatto. Preludio di una gara da occasioni perse? Non per lui, che dopo i gol a Bologna, Atalanta e Genoa, ha realizzato la prima doppietta in Serie A. Lo scherzetto fatto ai bianconeri dalla linea di fondo non basta a restituirgli il sorriso: «Siamo tristi e arrabbiati — esordisce l’argentino — e non so spiegare il perché di questa sconfitta. Come abbiamo vinto contro il Genoa, oggi (ieri, ndr) non siamo riusciti a superare l’Udinese».

Ci rifaremo Il laterale offensivo non sa dare spiegazioni alla sconfitta di ieri, ma si dice sicuro «che con gli allenamenti, con il lavoro, i risultati arriveranno perché la squadra lavora bene e tanto». L’ex River Plate, intanto, ha già toccato quota 5 reti, una in più di tutto il campionato scorso: «Ma il merito non è solo mio, ma anche dei compagni. Il secondo gol, ad esempio, è arrivato grazie al gioco di squadra. Purtroppo la vittoria non è arrivata e sinceramente non ho una spiegazione sul perché. Siamo stati anche sfortunati, ma bisogna continuare a lavorare con lo spirito giusto. Se sarà una settimana diversa dal solito? No, andremo avanti come sempre fatto fin qui Ai tifosi posso dire che abbiamo grande voglia, grande grinta e usciremo da questo periodo difficile».

L’esordio Nota positiva della serata di ieri, è stato il battesimo di Dodò da titolare:«Ha giocato bene — continua Lamela — e sono sicuro che darà molte soddisfazioni a tutti i romanisti. Del resto è un giocatore con una qualità immensa». Da cui è partito il cross su cui Lamela ha sbagliato il primo colpo di testa, quello più semplice. È stato uno di quei due gol sbagliati che Zeman avrebbe voluto invece festeggiare: «Con il tecnico mi trovo molto bene, gli piacciono gli attaccanti che giocano di fronte alla porta e in questo la squadra mi aiuta tantissimo». Poi sta a Lamela mettere in rete i palloni, anche quelli più facili.

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