IL ROMANISTA In barca e in bici, ecco Chicago

La squadra in visita a Chicago

(E. MASETTI) – Tutto documentato sul web. Il racconto della prima giornata americana della Roma, entrata nel vivo quando ormai in Italia era notte, è stata raccontata quasi in tempo reale attraverso i social network. Impensabile fino a qualche tempo fa vedere Totti da Starbucks oppure vedere la vista dalla camera d’albergo di Dodò e Castan, i due nuovi arrivati che già si conoscevano e che stanno quasi sempre insieme. Eppure questo è successo. La palma del più attivo su Twitter va senza dubbio a Shergul Arshad, l’uomo del web della Roma. È lui che, quando in Italia era tarda serata, ha fatto sapere a tutti i romanisti, e non solo, che alcuni giocatori stavano facendo una passeggiata per Chicago che si sarebbe conclusa con un taxi piuttosto particolare.

Ma è bene andare con ordine. E partire, gioco di parole a parte, dalla partenza. Non tutta la spedizione romanista si è imbarcata con lo stesso volo per gli States. Ad esempio, i fotografi, i magazzinieri e i giornalisti di Roma Channel sono arrivati a Chicago via Londra mentre alcuni giocatori (Svedkauskas, Romagnoli e Verre) accompagnati, tra gli altri, da Elena Turra e Carlo Feliziani hanno fatto scalo a New York. Entrambi questi voli hanno fatto ritardo mentre quello principale, un Alitalia diretto, è arrivato praticamente puntuale.

Dopo aver lasciato l’aeroporto accolti da qualche decina di tifosi ed essersi sistemati in albergo, i giocatori sono stati lasciati liberi.Alcuni sono rimasti in camera a riposare e a smaltire il fuso orario, altri invece ne hanno approfittato, vista la giornata di sole con una temperatura piuttosto gradevole, per una passeggiata per la città. Con loro anche Mauro Baldissoni impegnato, come tutti, a fare foto e video.Totti, Heinze, Osvaldo, Rosi, Pjanic, Lamela, Nicol Lopez, Bojan e José Angel si sono dedicati anche a un tour in barca della città sulle acque del lago Michigan. Risate per tutti anche perché i giocatori, riconosciuti da qualche turista e da qualche americano, sembravano una scolaresca in gita. Battute a non finire – non tutte riferibili – e anche una proposta di Osvaldo a Totti: «Ti pago per un tuffo nel lago». Non è dato sapere la cifra, ma è dato sapere che il Capitano ha fatto finta di buttarsi, tra le risate di tutti i presenti. Dopo il tour, la comitiva è tornata sulla terraferma. Totti, Osvaldo e Florenzi sono stati attratti da due musicisti talentuosi che suonavano per le vie di Chicago con dei barili di plastica, poi sosta caffè da Starbucks.

Non poteva mancare il giro per i negozi (l’Apple Store quello più apprezzato) prima del rientro in albergo – lo stesso dell’Aston Villa – per cena. Tutti insieme? No. Perché , quattro coraggiosi giocatori hanno deciso di farsi trasportare in bicicletta in albergo: Totti, Heinze, Bojan e Osvaldo sono saliti su una moderna versione del cocchio romano e così, dopo essersi messi in posa per le immancabili foto, sono tornati nel quartier generale della Roma dove li aspettava Zeman, al debutto negli States. Dopo una rapida cena, alle 21 locali, le tre di notte in Italia, i giocatori sono andati a letto per smaltire il fuso orario – come scritto da Bojan su Twitter – e per prepararsi alla doppia seduta di allenamento di ieri. Zeman, infatti, non ha fatto sconti. Ok la gita sul battello, ok i negozi, ok le foto e ok i video coi telefoni ma il boemo non guarda in faccia nessuno. Un pomeriggio di libertà, a Riscone come a Chicago, basta e avanza.

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