LA REPUBBLICA. Si riparte da Luis Enrique. Oggi confronto con il tecnico

Luis Enrique

(La Repubblica – F.Ferrazza) – Si riparte dall’insperato pareggio arrivato contro la Juventus. Si riparte da alcune modifiche tattiche, si riparte, in pratica, da Luis Enrique. Il tecnico spagnolo si è presentato alla sfida contro i bianconeri vestendo i panni di un condannato a morte, pronto a dimettersi in caso di una disastrosa sconfitta. Incerottata e piena di assenze, la squadra si è invece stretta intorno alle idee della sua guida, sacrificandosi, da De Rossi in difesa, al giovane Viviani a centrocampo, agli attaccanti. Ma è proprio in attacco che si evidenziano i due casi più evidenti. Osvaldo non sembra sereno nella gestione del rapporto con tecnico e compagni, e al cambio ha manifestato insofferenza, non dando neanche la mano all’entrante Borriello.

Borriello che, da parte sua, continua a scaldare la panchina, costretto a beccarsi anche il rimbrotto del mister (“Se non mi dà quello che voglio in allenamento, non lo mando in campo”). Entrambi gli attaccanti si confronteranno oggi con allenatore e dirigenza. Ma oggi sarà anche giorno di Cda in casa Roma. Da discutere l’uscita dal Consiglio dei due soci americani, Ruane e D’Amore, con conseguente ingresso di Pannes, manager di fiducia di Pallotta e di un altro consigliere a stelle e strisce. Si parlerà di programmazione legata anche alla costruzione dello stadio e alla gestione del Roma ChanMnel. Sul fronte dell’ordine pubblico, infine, lunedì sera 5 tifosi della juve di ritorno dallo stadio, sono stati aggrediti nei pressi di Piazza Bologna. Due ragazzi, a bordo di una Smart gli hanno chiesto:«Per quale squadra fate il tifo?». Poi, sentito l’accento, gli hanno urlato: «Siete calabresi e quindi della Juve», saltandogli addosso con in mano delle cinte. La zuffa è stata sedata da due agenti: un aggressore è stato fermato, l’altro si è costituito durante la notte.

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