IL TEMPO. Entrano Pannes e Klein in cda. Poteri a Pallotta

James Pallotta

(A.Austini) La bilancia si sposta.DiBenedetto resta presidente ma perde deleghe (e soldi), Pallotta piazza altri due uomini nella stanza dei bottoni di Trigoria. Oggi è il giorno: tra i tredici punti del cda in programma alle 16 negli uffici del «Bernardini», con Mr. Tom in collegamento dagli States, ci sono le dimissioni dal consiglio degli altri due soci del consorzio, Michael Ruane e Richard D’Amore, e l’ingresso per cooptazione di due manager americani scelti proprio da Pallotta che già occupa un posto nel «board». Si tratta di Mark Pannes del fondo Raptor, impegnato da mesi a su diversi progetti del club, e Brian Klein, direttore della Us Soccer Foundation con esperienze maturate nella Major League. Le due nomine, unite alle deleghe operative assegnate a Pannes e al contratto di consulenza con la Raptor Accelerator di Pallotta da ratificare oggi in cda, aumentano l’influenza del socio «forte» di DiBenedetto nella Roma. Il presidente ha firmato ieri sera i documenti necessari, dopo lunghe consultazioni con i soci. Neanche oggi verrà fissato l’importo dello stipendio di Mr. Tom, destinato a diminuire rispetto alle previsioni così come i suoi poteri: DiBenedetto sarà sempre più un presidente-cerimoniere. Il cda di oggi si occuperà anche della ratifica dei contratti di Baldini (quadriennale a 600mila euro) e Fenucci (triennale a 400mila), la convocazione dell’assemblea a gennaio per l’aumento di capitale, il progetto-stadio, l’accordo con la Rai per Roma Channel e i contratti sugli archivi storici digitali.Dirigenti, squadra e staff al gran completo si ritroveranno poi in serata per la cena di fine anno al «Maxxi».


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