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Conferenza stampa, DE ROSSI: “Penso di recuperare Lukaku e Smalling. La difesa a 3 mi intriga” – PAREDES: “Siamo cresciuti grazie all’entusiasmo e al gioco del mister” – VIDEO

Domani alle ore 21 andrà in scena allo Stadio Olimpico la super sfida tra Roma e Bayer Leverkusen, valida per l’andata della semifinale di Europa League. Alla vigilia del match Daniele De Rossi e Leandro Paredesparleranno in conferenza stampa direttamente dalla sala stampa del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria per presentare la partita e rispondere alle domande dei cronisti: appuntamento alle ore 13. 

L’intervento di De Rossi

Come sta Lukaku? Con il recupero di Smalling, Llorente può giocare da terzino?
“Lukaku ha pochissimo sulle gambe di allenamento, ma allo stesso tempo ha saltato pochi giorni. Ci prendiamo un altro giorno per valutarlo, ieri ha fatto un allenamento non intensissimo, ma sembrava stesse abbastanza bene. Vediamo oggi, magari spingeremo un po’ di più. Poi decideremo, qualche piccolo dubbio ce l’ho. Smalling? Ha fatto un allenamento in linea con i ritmi, ma l’ha fatto tutto. Spero e penso di recuperarli entrambi, poi vediamo la gestione del minutaggio. Llorente a destra? Può starci, valutiamo anche in base a come stanno e agli esperimenti fatti, cerchiamo di ragionare un po’ su tutto”.

Come stai allenando la Roma dal punto di vista mentale?
“Del Leverkusen dobbiamo tenere non solo l’aspetto mentale, ma anche il loro gioco e i calciatori. Stimo Xabi Alonso per il percorso fatto. Hanno un percorso di lavoro che dura da più tempo rispetto al mio alla Roma, quindi c’è tanto da temere. Sono imbattuti, ma spesso sono andati in svantaggio. Hanno una consapevolezza e una tenacia incredibile fino all’ultimo secondo. Per quanto riguarda noi, gli ultimi minuti riguardano la stanchezza fisica e tenuta mentale. Anche noi, come il Bayer Leverkusen, ci crediamo fino all’ultimo e lo si è visto contro l’Udinese, il Napoli e la Fiorentina. Siamo una squadra che ci crede e che ha cuore, da questo punto di vista siamo uguali. Poi quando in palio c’è la finale di Europa League entrambe le squadre lotteranno fino all’ultimo”.

Il fatto che loro siano imbattuti può essere un peso per loro?
“Non credo sia un peso, bensì un qualcosa a cui aggrapparsi. Sono imbattuti perché hanno fatto sempre meglio dell’avversario,  la fortuna la lascio ad altri. C’è qualcosa di grande in questa squadra e hanno raggiunto gli obiettivi perché hanno una squadra forte e uno dei migliori allenatori del mondo. Per loro non è un peso, bensì un orgoglio. Anche a me piacerebbe essere imbattuto”.

Che tatuaggio di faresti per rappresentare la tua personalità da allenatore?
“Non ci ho mai pensato. Ne ho molti, sono stanco di sentire il dolore dei tatuaggio quindi mi sono fermato (ride, ndr). Prima vinciamo qualcosa di importante, poi ci penserò. Un tatuaggio più calmo? Da allenatore devi essere più calmo, non puoi fare le scivolate. A volte mi manca quella sensazione, ma ho i miei calciatori e credo in loro al 100%. Sono calmo perché credo in loro e mi hanno dimostrato che sono in grado di fare tutto. Ora sembro più calmo, ma ho ancora il fuoco dentro”.

L’ultima sconfitta europea del Bayer Leverkusen è arrivata proprio contro la Roma, è uno stimolo o una paura?
“C’è un discorso di cabala, per chi ci crede può essere una speranza. Io penso a preparare la partita e i miei giocatori. In campo troveremo una squadra più forte e migliorata, l’anno scorso era meno diretta, pericolosa e consapevolezza nei propri mezzi. Hanno la mente libera e vogliono essere campioni anche in Europa. I numeri dicono che sono cambiati, ma basta vederli. È un bel ricordo, spero a loro dia fastidio, ma noi ci concentriamo su questa partita. Sappiamo che sono nettamente più forti rispetto alla passata stagione”.

Cosa ti piace di più del Bayer Leverkusen dal punto di vista tattico?
“Diverse cose. Hanno giocatori forti messe nelle condizioni ideale per fare bene. Hanno una squadra fisica, solida, ma hanno anche individualità incredibili. Wirtz, Boniface, Schick è sempre stato forte, ma ora è un uomo. Hanno ricambi forti, se non gioca Frimpong c’è Tella. Hanno giocatori di qualità ma anche con grande gamba. Sanno giocare ma sanno anche essere diretti. Hanno costruito una squadra veramente forte grazie all’idee dell’allenatore ma anche grazie ad acquisti importanti”.

La difesa a tre è un’idea?
“È una possibilità. È una cosa che mi intriga, stimolerebbe i miei giocatori all’uno contro uno. A volte vi fermate un po’ troppo a vedere difesa a tre o a quattro, è falso dire che questa squadra non possa fare la difesa a tre solo perché a volte abbiamo fatto fatica. Credo che la difesa a tre, se fatta con difensori che attaccano, è una cosa interessante. Può essere una contromossa importante anche per domani. Ma non vuol dire che ci giocheremo”.

Dove si può decidere la partita? Il 4-3-3 può essere un’arma vincente?
“Assolutamente sì. Le partite si possono vincere anche con due moduli diversi, lo schieramento iniziale non è decisivo. Prima si giocava in posizioni fisse, ora ci si muove molto di più in campo. Il modulo con cui si inizia conta solo fino a un certo punto. Il terzino prima era solo sulla fascia, ora è molto più dentro al campo. Non è un discorso di 4-3-3. Se il terzino avversario viene dentro, a cosa serve restare sulla fascia? Le sovrapposizioni sono una soluzione a prescindere dal modulo”.

Sei disposto a cambiare il tuo stile di gioco per contrapporti al Leverkusen?
“Conosciamo il loro stile di gioco. Sappiamo che dobbiamo attaccare, ma allo stesso tempo stare attenti. Ora siamo concentrati sulla prima partita e poi penseremo al ritorno. Non pensiamo alla semifinale dell’anno scorso, perché è cambiato tanto. Sono gli stessi club, ma sono squadre diverse. Loro hanno una maggiore consapevolezza sono campioni di Germania. Sono imbattuti, ma possiamo farcela”.

L’intervento di Paredes 

Perché sei cresciuto così tanto con De Rossi?
“La crescita generale, non solo mia ma della squadra, è dovuta all’entusiasmo che ci ha portato il mister. Inoltre il suo stile di gioco si addice meglio alla squadra e questo ci ha fatto crescere”.

Come è stato trovare De Rossi da allenatore?
“Per me era già un allenatore quando giocavamo insieme. Sono sempre stato legato a lui, mi ha sempre trattato bene. Averlo come allenatore è un piacere e un onore. Spero di continuare a lavorare bene per lui e per la squadra”.

Cosa ti piace di più di De Rossi? Un difetto?
“La sua personalità è il punto di forza, anche quando era giocatore. In pochi erano così completi come lui. In cosa può migliorare… secondo me mangia troppo (ride, ndr)”.
Interviene De Rossi: “Lo sapevo che avrebbe detto questo”.

Cosa è cambiato con De Rossi dal punto di vista tattico?
“Il suo stile di gioco e la sua mentalità mi piacciono. Sto trovando la miglior condizione, mi trovo sempre meglio e spero di continuare così perché devo ancora migliorare tanto”.

Quanto conta avere esperienza a questi livelli? Come cambia l’approccio?
“Tanto. Quando ti abitui a questi livelli vuoi rimanerci. Giocare questa partita sarà molto bello, speriamo di fare molto bene perché per vincere bisogna giocare al 100%. Sono una squadra forte”.

GUARDA LA CONFERENZA STAMPA SU X

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