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Le PAGELLE di Fiorentina-Roma 2-2: Llorente soffre e colpisce. Paredes ingenuo, Svilar “defibrillatore”

(K.Karimi – A.Papi) – I voti e le pagelle del posticipo di campionato tra Fiorentina e Roma:

SVILAR 7 – Ha il merito di tenere in partita una Roma ferita, parando il suo terzo rigore da quando è in giallorosso. Ipnotizza Biraghi ed indovina l’angolo, su un penalty mal calciato dal capitano della Fiorentina. Incolpevole sulle due reti subite da pochi passi.

MANCINI 5 – Partita cominciata male, con l’ammonizione immediata per fallo su Sottil che lo limita. Più che di nervosismo pecca di intelligenza negli interventi successivi e rischia pure di lasciare i suoi in 10. Impossibile per De Rossi non sostituirlo prima del tempo. (dal 33′ HUIJSEN 5,5 – Subito vittima del giallo facile di Massa, ha il merito di piazzarsi da terzino e limitare l’enfasi di Sottil. Dorme però sul cross di Biraghi che genera il 2-1 viola).

LLORENTE 6,5 – Gioie e dolori. Perché dietro balla troppo, soffrendo la fisicità di Belotti pur conoscendo bene le movenze dell’ex di turno. I balbettii difensivi vengono cancellati dal gran destro in corsa che pareggia i conti allo scadere.

NDICKA 6 – Anche lui alterna buoni interventi alla sua maniera a distrazioni quasi letali. Si perde Ranieri sul corner del vantaggio viola, poco reattivo dopo la spizzata di Gonzalez. Trova la sufficienza per la sponda vincente per Llorente, lucida e precisa al 94′.

ANGELINO 5,5 – Non si trova molto a destra ma più che per demeriti strettamente personali per organizzazione carente da quella parte. Un paio di cross ben fatti sono il suo lascito alla gara, di cui il secondo premia l’inserimento di Aouar. Il piede è educatissimo ma si sfrutta meglio ovviamente partendo da sinistra. (dal 79′ SPINAZZOLA 6 – I soliti spunti in velocità per mettere pressione a Kayode e compagni, ingresso forse tardivo).

CRISTANTE 5,5 – Non brillantissimo nelle letture e nella pulizia tecnica delle giocate. Pochi inserimenti senza palla, di cui uno poteva portare al gol su bel cross di Angelino. Chiude la gara da perno centrale dopo l’uscita di Paredes rallentando a volte troppo il gioco. Sul 2-1 Huijsen non gli dà ascolto e lascia Biraghi libero al cross, ma la colpa è del giovane olandese.

PAREDES 5 – Fa tante cose buone in gestione palla, giostrando da regista puro e trovando gli spazi necessari per innescare i compagni soprattutto nella ripresa. Poi però commette un’ingenuità clamorosa trattenendo Belotti e offrendo alla Fiorentina il rigore che poteva chiuderla. Finisce con la lingua di fuori fino alla sostituzione. (dal 79′ PELLEGRINI 6,5 – Vivacità ed esperienza nel finale, con il merito di pennellare il cross da cui nasce l’azione del 2-2 finale).

AOUAR 5,5 – Il mezzo voto in più lo prende per il terzo gol stagionale messo a segno, sorprendentemente il secondo di testa (dopo Verona) su inserimento preciso in area. Manca totalmente di intensità per coprire vaste zone di campo come si richiede ad una mezzala. Colpevole nel momentaneo 2-1 con un tocco sbagliato nel cuore dell’area di rigore che spalanca la porta a Mandragora.

EL SHAARAWY 5,5 – Praticamente non si è mai visto. Bene l’equilibrio tattico, giusto bilanciare la presenza di Dybala, ma così è francamente troppo poco. In quella posizione ibrida da esterno di centrocampo non incide e si ritrova a soffrire come il resto dei compagni nel primo tempo. Qualcosa meglio ad inizio ripresa. (dal 72′ ZALEWSKI 6 – Un paio di guizzi in mezzo al campo, qualche cross così così. Niente di esaltante).

DYBALA 5,5 – Non lo si percepisce per 45’, poi dalla prima accelerazione arriva il momentaneo pareggio di Aouar. Tutto passa dalla sua qualità e quando risulta appannata la squadra inevitabilmente ne risente. Costretto ad uscire per un piccolo problema muscolare, ma di normale amministrazione. (dal 72′ BALDANZI 5,5 – Sempre troppo poco e troppo caos per mostrare le sue qualità. Quando gioca di prima è abile e determinato, ma se si incaponisce a testa bassa combina poco e spreca molto).

LUKAKU 5,5 – Veramente pochissimi palloni giocati, dopo un inizio promettente che lo aveva visto andare subito a concludere in modo pericoloso. Sicuramente non si risparmia nel tentativo di aiutare la squadra ma non sempre ci riesce sia per movimenti che per giocate. Anche la squadra fa poco per sostenerlo.

ALL. DE ROSSI – Partendo dalla fine risulta di certo positivo il fatto che la squadra non si arrenda fino all’ultimo secondo, strappando un pari preziosissimo in chiave classifica. Il tentativo di sperimentare dal punto di vista tattico nel primo tempo non porta i giusti frutti, con Angelino a destra da bocciare, con una difesa a 3 ibrida che lascia troppi dubbi. Meglio nella ripresa e nei cambi finali che qualcosa portano. Alcuni limiti individuali non possono essere corretti nemmeno da lui e rimangono un punto di riflessione in vista del mercato estivo.

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