GAZZETTA GIALLOROSSA Sorpasso Roma: giallorossi 45 volte sopra alla Lazio in 70 campionati

Totti calcia il rigore del pari nel derby di ritorno

“Dopo due anni di delusioni, fuori i c…” recitava lo striscione esposto ieri sera in Curva Sud, “Vincete o scappate” gli faceva eco un altro appeso in Curva Nord. I tifosi della Roma hanno fatto chiaramente capire ai propri giocatori quale sia l’importanza della sfida di domenica prossima nella finale di Coppa Italia contro la Lazio. La squadra ieri sera è stata chiamata sotto la curva e quando i giocatori, pochi e con bambini al seguito, sono arrivati sotto la Sud, sono stati invitati senza troppi eufemismi a mettere in campo gli attributi domenica. Due anni di amarezze per il pubblico romanista, sempre vicino alla squadra nelle tremende debacle subite sia con Luis Enrique sia con Zeman prima e Andreazzoli poi. Il 26 maggio però non ci saranno scuse, sarà la resa dei conti, il tempo del perdono è finito. “Sarà la partita per salvare la stagione” ha detto Andreazzoli nella conferenza stampa che ha seguito la vittoria con il Napoli.

Tre punti all’apparenza inutili, un ultimo sussulto d’orgoglio firmato da Marquinho e Destro che hanno consentito all’ex tattico di Spalletti di migliorare di sei punti e di una posizione lo scadente rendimento della Roma 2011-2012 guidata dal “magnifico errore” Luis Enrique. Ma il sesto posto, nella sua inutilità, significa sorpasso in classifica alla “straordinaria” Lazio del condottiero Petkovic, a detta di tanti esperti una delle squadre rivelazione di questa stagione. “Noi non siamo l’anti nessuno – diceva Petkovic a gennaio quando i biancocelesti erano secondi dietro ai campioni d’Italia – e non siamo inferiori alla Juventus”. Ventisei punti di distacco dalla capolista e settimo posto, con eliminazione ai quarti di finale di Europa League da parte di un tutt’altro che irresistibile Fenerbache. Alla fine, la finale di Coppa Italia servirà anche alla Lazio per salvare la stagione, ancor di più dopo che il gol di Dessena li ha relegati per la quarantacinquesima volta nella loro storia alle spalle della Roma.

Infatti Roma e Lazio hanno disputato insieme la massima serie in 70 occasioni, colpa della squadra di Formello che per undici annate si è trovata in B a differenza dell’unica apparizione romanista del ’51-’52. Negli ultimi due anni i biancocelesti avevano terminato prima dei giallorossi, tre punti di vantaggio nel 2010-2011 e sei nella scorsa stagione dopo sette anni in cui ogni record di distacco è stato sbriciolato: 2005-2006, Roma 69 punti, Lazio 32, +37 a fine stagione, seguito prontamente da un +36 nel 2007-2009 e dal +34 del 2009-2010. Su 70 anni (si contano a partire dal 1929, quando è stata istituita la Serie A), solo in 24 la Lazio ha terminato sopra alla Roma, con l’unico caso di parità in classifica del ’42-’43 (28 punti per entrambe).

Con il punto di distanza con cui si è concluso il campionato 2012-2013, la Roma porta a quota 409 il vantaggio sulla Lazio nella storia: ventuno anni di dominio cittadino rappresentano la base di partenza per preparare un derby in cui è vietato sbagliare e l’invito della Sud al fischio d’inizio di Roma-Napoli è ancor più eloquente degli striscione esposti al termine della partita: “Dopo un’altra stagione con l’amaro in bocca, l’unico imperativo è vincere la coppa”.

Daniele Luciani

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