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Roma-Salernitana, MOURINHO: “Dybala sta male, non sono ottimista. Non è facile gestire, ma la finale è più importante”

A nove giorni dalla finale di Europa Leaguecontro il Siviglia in scena a Budapest, la Roma affronta la Salernitana nella 36esima giornata di campionato: allo Stadio Olimpico termina 2-2, con questo pareggio la Roma si porta a 60 punti. Dopo la partita il tecnico giallorosso José Mourinho ha parlato ai microfoni dei cronisti. Le sue dichiarazioni:

MOURINHO A DAZN

Cosa le lascia questo pareggio?
“Primo tempo di poca intensità e voglia di giocare, c’è stata anche poca concentrazione. Probabilmente è dovuto ai tanti cambi, magari è anche colpa mia ma la situazione non è facile. Dobbiamo giocare una finale e abbiamo tanti giocatori stanchi e al limite. Ci sono dei cambi obbligati, già accordati prima della partita. Non è facile fare questa gestione. È stata una partita difficile, la Salernitana è come se avesse giocato la finale della Champions e questo mi piace, è così che si fa nel calcio. Pairetto bene come sempre, fa sempre il suo lavoro bene. È un risultato che non volevamo, ma questo è il risultato. Ora mancano due partite di campionato e la finale, che è la cosa più importante”.

Con la penalizzazione della Juventus non pensa che abbiate perso un’occasione?
“Per me è uno scherzo, sapere questa cosa a due giornate dalla fine è strano per tutti, anche per la Juventus. Se mi avessero detto questo prima di Monza o Bologna avremmo avuto un approccio diverso al campionato. Noi siamo stati costretti a puntare tutto sull’Europa League. Mi dispiace per Allegri e i calciatori perché hanno conquistato quei punti in campo, ma la verità del campionato è compromessa. Non voglio parlare più di questo, mi dispiace per loro che sono professionisti”.

Come sta Dybala?
“Male”.

Tra 10 giorni?
“Non lo so”.

È ottimista?
“No”.

La condizione di Smalling, Llorente ed El Shaarawy?
“Smalling ed El Shaarawy hanno giocato 90 minuti, Wijnaldum anche tanti minuti. Non sono sicuro se l’infortunio di Camara sia un infortunio o solamente stanchezza. Celik sta benino, Spinazzola vediamo”.

Con la Fiorentina è una sorta di allenamento in vista della finale?
“Un allenamento serio, andiamo lì con serietà. Farò dei cambi, ancora di più di oggi, ma con serietà. Faremo il nostro meglio”.

Tredici anni fa vinse la Champions con l’Inter. Quest’anno ce la possono fare?
“È storia, adesso devono farla loro”.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Un aggiornamento su Dybala?
“Devi chiedere l’aggiornamento su Dybala alla stessa persona che oggi ti ha dato la formazione alle 12, se hai una spia che ti dà la formazione 6-7 ore prima della partita sicuramente la stessa spia ti può dire come sta Dybala. La partita era difficile, l’avversario ha giocato la finale di Champions League e non lo dico come critica: il calcio deve essere così, si deve giocare ai limiti al di là di quello di cui hai bisogno. Loro non avevano bisogno di punti, ma di essere professionisti e hanno giocato questa gara con questo atteggiamento. Noi abbiamo fatto tanti cambi, ma già sappiamo che quando facciamo i cambi non cambiano i principi di base della squadra, che sono onestà, serietà e umiltà, ma cambia la qualità. Nel secondo tempo abbiamo fatto dei cambi e la squadra ovviamente è migliorata. Nel secondo tempo abbiamo vinto 2-1, nel primo perso 1-0. Magari meritavamo qualcosina in più, ma magari anche per il loro atteggiamento loro meritano il pareggio”.

Visto che oggi è diventato impossibile qualificarsi in Champions attraverso il campionato con il pareggio di oggi, quanto è difficile giocare una finale europea sapendo di giocarsi tutta la stagione in 90 minuti?
“Prima di tutto chi ha parlato della Champions come obiettivo della Roma? Io non l’ho fatto sicuramente. Cerco di essere sempre onesto, non mi piace vendere fumo e non ho mai detto che la Roma era candidata alla Champions. Quando hai questo tipo di squadre come avversarie sarebbe una responsabilità da parte mia parlare della Champions, non l’ho mai fatto. Una squadra che arriva in finale di Europa League, non parlo delle squadre che abbiamo eliminato ma anche quelle eliminate durante il tragitto da altre squadre: Arsenal, Manchester United, Barcellona, Sporting, Juventus. Stiamo parlando di un numero quasi infinito di squadre top, l’unica cosa che mi gioco in finale è la finale, nulla di più. Ci sono allenatori, giocatori e club che giocano una finale europea nella vita e sono già fortunati, immagina noi a giocare due finali di fila, immagina i miei ragazzi a giocarne due di fila. Per me questo è una grande stagione, perché diventa storica al di là di quello che possa succedere. Voglio giocare la finale”.

Credo sia stato Tiago Pinto a parlare esplicitamente di Champions League.
“È un problema suo, non mio. Tiago Pinto è il direttore e io sono allenatore. Siamo tanto amici, possiamo avere opinioni diverse ed è così. Per me mai. Noi siamo capaci di fare la storia, l’abbiamo già fatta e vogliamo continuare a farla. Ma la Champions con 7 milioni di euro nel mercato non è storia, non è neanche miracolo ma è Gesù Cristo che è arrivato a Roma e è andato a fare una passeggiata al Vaticano”.

È questa differenza di vedute che può provocare eventuali sue decisioni di addio?
“Addio per due giorni di vacanza, devo prendere un aereo”.

MOURINHO A ROMA TV+

“Era difficile perché in questo momento esistono la stanchezza, la paura di possibili infortuni e la necessità di gestire. Non si sa mai come i giocatori possono rispondere. Ci sono giocatori che nel primo tempo non hanno risposto benissimo alla responsabilità della partita, poi abbiamo fatto qualche cambio e messo in campo calciatori con più qualità, esperienza e personalità. Abbiamo trovato un avversario che ha fatto la partita della vita e questo mi piace. Non è una critica. Loro escono super felici di questo punto, noi no. Però alla fine è un risultato che entra bene nella storia dei 90 minuti”.

L’impegno e la serietà ci saranno anche a Firenze…
“Sì, è sicuro. Faremo ovviamente dei cambi, questo è ovvio. Lo facciamo da tanto. Magari per questi cambi siamo in finale, magari per questo non siamo in una posizione migliore in campionato. Però dico sempre che una finale europea si gioca una volta nella vita, c’è gente che ne gioca due, ci sono altri che ne giocano di più. Però il concetto è che una finale europea si gioca una volta nella vita. E questi ragazzi hanno l’opportunità di farlo la prossima settimana”.

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