Roma-Bodo/Glimt, MOURINHO: «Troppi errori ma risultato che ci sta stretto. Ci mancano due rigori netti, col Var o senza non cambia nulla…»

Queste le dichiarazioni di José Mourinho, allenatore della Roma, al termine del match con il Bodo/Glimt:

MOURINHO A SKY SPORT

C’è stata grande reazione nel finale, c’erano due rigori. E’ un risultato che va stretto?
Penso di sì, non abbiamo fatto una grande partita e tecnicamente abbiamo sbagliato tanto anche nel primo tempo e in fase di costruzione ogni pallone tra Darboe e Veretout era palla persa. C’erano due rigori nettissimi. La gente può parlare di quel che vuole, loro due tiri e due gol, noi non so quanti tiri e due gol. E c’erano due rigori netti. Non ho nessun problema con l’arbitro, che tornerà dritto in Grecia. Nella prima partita abbiamo perso 6-1 e non ho detto niente sull’arbitro perché era colpa nostra, ma oggi mi dispiace, devo dire qualcosa in più: due rigori netti sono tanti.

Si è visto poco equilibrio, puoi pensare di fare aggiustamenti per dare equilibrio diverso?
L’equilibrio parte dai giocatori che abbiamo a disposizione. Oggi senza Vina ho avuto un problema da risolvere a sinistra contro un giocatore molto bravo che ha fatto una partita fantastica all’andata e oggi ha toccato una palla e ha fatto un gol pazzesco, Ibanez l’ha messo in tasca. Se gioca Ibanez terzino sinistro chi gioca centrale? Dopo la prima partita dovevo per forza proteggere Kumbulla, perché non aveva fatto bene e oggi non era una partita per lui. Cristante ha giocato in difesa e non c’era a centrocampo, quindi ha giocato Darboe e poi Villar. A volte si parla di equilibrio e poi di equilibrio di giocatori. Nel Milan sono entrati Bakayoko e Tonali. Oggi non ho sentito problemi: la squadra ha controllato bene dietro, Karsdorp è stato altissimo e Pellegrino non ha creato pericoli. Abbiamo costruito a tre e due centrocampisti. Il problema è stata la gente davanti: Zaniolo, Tammy e Mkhitaryan non hanno fatto benissimo dal punto di vista tecnica, hanno sbagliato controllo, passaggio, momenti e decisioni. Facciamo fatica a segnare quando abbiamo opportunità di farlo. E mi dispiace ma l’arbitraggio ancora una volta è stato decisivo. La squadra ha sempre rispettato la maglia fino alla fine. Abbiamo 7 punti e per finire primo non dipende solo da noi, ma per finire secondi siamo in controllo del nostro destino.

Avete vinto una delle ultime 6 partite, Zaniolo e Abraham non riescono a esprimere tutto il loro talento.
Sono d’accordo. Il giocatore che segna di più ora è El Shaarawy, è la realtà. Shomurodov oggi si è mosso bene, ma anche lui non vive un grande momento di fiducia. Ma si può vedere anche quanti punti abbiamo perso per decisioni arbitrali, è una statistica facile da fare: basta vedere le partite con Juventus e Milan.

MOURINHO IN CONFERENZA STAMPA

Come ha reagito ai primi fischi dell’Olimpico?
Non li ho sentiti. Non sono lì per giudicare o sentire

Sugli errori arbitrali
Senza Var o con Var con noi non cambia niente

Cosa non ha funzionato oggi?
“Loro hanno fatto due tiri e due gol, noi abbiamo fatto due gol e c’erano 2 rigori netti. Poi abbiamo avuto 4-5 chance ancora per segnare. Era una partita che meritavamo di vincere. Due rigori non concessi vanno sopra tutto quello che possiamo analizzare. Loro sono una squadra organizzata, ma non avevamo problemi tattici per controllare la gara. Abbiamo sbagliato molto tecnicamente, arriviamo in zone di pericolo e sta mancando il genio, la tecnica che decide. Il gol di El Shaarawy è un po’ contraddittorio con questo tipo di situazione che abbiamo avuto. Chi sta giocando davanti non è in grande forma. Karsdorp è sempre stato aperto a destra, lo stesso El Shaarawy sinistra. Ci sta mancando quel genio che arriva quando c’è fiducia. Il problema è solo il risultato che non ci piace. Non ho sensazioni collettive negative. Per me Ibanez sta giocando benissimo. Solbakken se lo è messo in tasca. Ibanez sta dominando, gioca semplice ed è pericoloso quando va in attacco. E’ in buon momento, ma abbiamo bisogno di giocare domenica e di due settimane di stop. Ora c’è bisogno di un break perché non siamo in grande fiducia”.

Top