Fair Play violato. Club tranquillo: problema di tutti

La scorsa settimana la Roma ha annunciato i risultati del bilancio chiuso il 30 giugno 2021, che ha fatto registrare perdite da 185 milioni di euro, significative ma ridotte rispetto ai 204 milioni dell’esercizio 2019/2020. La Roma non riesce a rispettare il break even, come tutte le altre società d’Europa e per questo non c’è preoccupazione tra i vertici del club. Nessun top team europeo riuscirà a rientrare nei paletti: impossibile rispettarli dopo il crollo degli incassi dovuto alla pandemia e a un anno e mezzo senza tifosi allo stadio.

Il tema è complesso e generale e al momento non c’è una predeterminata applicazione di una sanzione automatica: è un problema di sistema che porterà a sospendere sanzioni e a prorogare le scadenze, o addirittura a ridiscutere il Fair Play Finanziario. L’Eca sa che la situazione riguarda tutti i club. La società giallorossa ha fatto riferimento al FPF: “è stato registrato uno scostamento dai requisiti di pareggio UEFA per il periodo di rendicontazione di 4 anni“, pertanto la società invierà maggiori informazioni economico-finanziarie e si confronterà con il Club Financial Control Body per le valutazioni del caso.

La proprietà del club giallorosso ha portato l’aumento di capitale da 210 a 460 milioni di euro, entro il 31 dicembre 2022. I Friedkin credono nel progetto che stanno portando avanti e continua a sostenerlo fattivamente, immettendo cifre consistenti mese dopo mese. Ora è indispensabile completare la conversione degli importi immessi nell’ultimo anno, da finanziamento soci all’aumento di capitale. La Roma come altri club approfitta delle normative Covid e spalmerà le perdite nei prossimi cinque esercizi di bilancio. L’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio è fissata per il 26 novembre.

Fonte: Corsport

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