Il Romanista Un mondo di mezzo fra noi e il sogno

(T. Cagnucci) – Colpite i corruttori e i corrotti, fate completamente giustizia – se c’è da farla – e poi ancora più convinti di prima verso la costruzione di uno stadio di calcio a Roma. Colpite chi ha colpito la Roma e i suoi tifosi perché chi sta (da anni) cercando di affossare la più grande opera pubblica da fare in questa città è contro Roma. Roma non va toccata. Roma, la sua essenza, non la Roma dei palazzi. Roma che sogna un sogno semplice, bello e antico come lo stadio, non la Roma che intrallazza. (…)  Prima cosa: l’AS Roma non c’entra assolutamente nulla». È letteralmente così che il procuratore Paolo Ielo ha aperto la conferenza in cui ha illustrato la sua inchiesta – Rinascimento – che non è un’indagine sullo Stadio della Roma ma su Eurnova, e su una serie di personaggi che si sono accreditati cercando/dando benefici ma senza determinare alcuna delle approvazioni avute dallo stadio fino a oggi. Suona bene: “Prima cosa: l’As Roma non c’entra niente”. Prima e ultima cosa: la Roma è pulita. In tutta questa vicenda la Roma che ha voluto, pensato, ripensato, ritarato, ricreato, reinventato lo Stadio della Roma è pulita. La Roma che dal 2012 ha speso 70 milioni su quest’impresa, coinvolto i 500 migliori professionisti in ogni campo pertinente al progetto che darebbe lavoro a 4.000 persone, farebbe crescere in 9 anni il Pil nella provincia dell’1,5%, riqualificherebbe una zona dove adesso c’è la monnezza con 89 ettari di verde, 9.100 nuovi alberi, è pulita. (…) La Roma ha dovuto ogni volta riannodare il filo che solo per la bontà e per la forza del lavoro non è stato mai spezzato. La pazienza, la forza, la rabbia contro titoli sparati male o mai fatti, veline passate e verità mai pubblicate. Anche ieri sembrava che lo Stadio della Roma fosse/sia una zozzeria. Invece è un sogno, una possibilità sudata. Perché chi lo ha confezionato è pulito, chi lo vuole è pulito. Chi si mette in mezzo, presunti amici o malcelati nemici, dovrà rispondere non tanto alle coscienze che non ha, ma alla città, a un momento storico, a una possibilità, sì a un sogno. (…) Ora l’iter è sospeso, ora bisognerà vedere che succederà in Comune, quale sarà la volontà politica, come andrà l’indagine, che farà il curatore di Eurnova e tanti interrogativi… Solo una cosa è sicura: chi ha voluto, sognato e pensato questo Stadio è pulito, e che tutto questo è per i tifosi della Roma. È il mondo di mezzo che è merda e va spazzata via. W la Roma. W la Roma. W la Roma.

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