La Repubblica DiFra e il sogno del 2001: “Così a Torino fu Scudetto”

Di Francesco

(F. Ferrazza) L’urlo del settore ospiti di Torino lo ricorda molto bene, Eusebio Di Francesco. Quel giorno era in panchina. E il boato lo ha avvertito in maniera assordante. L’urlo al gol di Montella, quello del 2-2 che voleva dire scudetto, il 6 maggio del 2001, contro la Juventus allenata da Carlo Ancelotti. L’ultima da giocatore contro i bianconeri, per Eusebio.

Si giocava ancora al Delle Alpi e sembra passata un’era geologica se si pensa che questa sarà la prima volta senza Totti giocatore e ai tempi Buffon era ancora al Parma. «Mi auguro di riprovare le stesse gioie — la malinconia del mister abruzzese — La Roma non fa risultato a Torino da circa 6-7 anni, in un campo difficilissimo. Vivo la partita con tensione, lo ammetto». Stasera De Rossi e compagni saranno di scena allo Stadium, arena in cui hanno sempre perso. Anche questa volta sarà pieno il settore ospiti, con 2100 romanisti coraggiosi, pronti a sfidare strade ghiacciate e il rientro nella capitale alla vigilia di Natale. Non scopre le sue carte, Di Francesco, né per la formazione (Non vi dico se Schick gioca o no, e Dzeko si sbloccherà, ne abbiamo parlato: non deve essere un’angoscia, anche se il gol gli man-ca»), né su chi tirerebbe un eventuale rigore. «Dopo gli errori di Perotti e Dzeko chi lo tirerà? De Rossi — sorride — sceglierò io, non voglio dare vantaggi a Szczesny che ci conosce».

Sul fronte stadio Tor di Valle, è stato firmato il verbale della conferenza dei servizi. Gli emissari della Eurnova, società di Parnasi, sono stati convocati in Regione per firmare il verbale, consegnando gli adeguamenti dei progetti definitivi. Ora verrà trasmesso al Campidoglio, dove dovrà essere approvato dall’Assemblea capitolina nella prima seduta utile.Probabilmente a inizio gennaio 2018. Una volta approvato il testo, verrà pubblicato per 30 giorni a fini urbanistici, più altri 30 a disposizione di cittadini e associazioni per presentare osservazioni alla variante.

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