Kalinic e Dzeko: il gol sorge a Est

Dzeko

Qualcuno l’ha definita la sfida dei Balcani, non fosse altro perché uno è croato e l’altro bosniaco. Molto più semplicemente, invece, è la sfida tra due centravanti tra di loro diversi ma ugualmente decisivi. Il primo, NikolaKalinic, più propenso a giocare dentro l’area di rigore o giù di lì (anche se poi si sacrifica e non disdegna i ripiegamenti difensivi); il secondo, Edin Dzeko, più disposto a partecipare alla manovra e alla costruzione del gioco lontano dagli ultimi 16 metri, allargando spesso il raggio della propria azione. A loro modo, però, entrambi fondamentali. – Kalinic fino ad oggi non ha giocato tantissimo, anche se ha già trovato il modo di lasciare il segno con la doppietta all’Udinese che ha dato tre punti vitali ai rossoneri e con il rigore procuratosi con la Spal, che ha permesso a Rodriguez di sbloccare la partita. È lui il riferimento offensivo di Montella, che spesso lo ha affiancato con uno come Suso ma che oggi, invece, sembra volergli abbinare un’altra punta, Andrè Silva.  Ovviamente, è nei gol e nei tiri in porta che oggi Dzeko è più decisivo di Kalinic, forse anche perché la Roma in assoluto produce di più del Milan dal punto di vista offensivo. Così il bosniaco ha tirato in porta già 28 volte (17 nello specchio e 11 fuori, oltre a 5 tiri respinti) contro gli appena 5 del milanista (3 nello specchio e 2 fuori, 4 quelli respinti). Numeri che fanno capire come la Roma si appoggi di più a Dzeko di quanto faccia il Milan con Kalinic. Che, però, ha una percentuale realizzativa quasi doppia (40% contro il 21 del giallorosso). Insomma, se il Milan trovasse il modo di mandare al tiro più spesso Kalinic, l’impressione è che i gol potrebbero arrivare in serie.

Fonte: gazzetta dello sport

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