Dubbio El Shaarawy-Perotti

(G. Lengua) – Allenamento top secret a Trigoria per la seduta di rifinitura: Luciano Spalletti ha chiesto che il perimetro del centro tecnico fosse controllato dagli steward per tenere lontano gli occhi indiscreti dalle prove tattiche. È un clima d’attesa misto ad ansia quello che si respira all’esterno Fulvio Bernardini a meno di 24 ore dal derby: lo striscione nun ce fate rimpone da magnà! Daje Roma e qualche tifoso davanti ai cancelli pronto a bloccare i calciatori per chiedere autografi e selfie. La squadra non è andata in ritiro, seguendo lo stesso programma delle altre partite di campionato: cena tutti insieme, poi chi vorrà poteva tornare a casa. Lucio dovrebbe riproporre la difesa a quattro formata da Ruediger, Manolas, Fazio ed Emerson, mentre in attacco è aperto il ballottaggio tra El Shaarawy e Perotti con l’attaccante azzurro in vantaggio sull’argentino. Il modulo iniziale dovrebbe essere il 4-3-3, ma può cambiare in 4-2-3-1 spostando Nainggolan qualche metro più avanti nel ruolo di incursore: saranno titolari De Rossi e Strootman, così come Salah e Dzeko (a caccia del 26 esimo gol in campionato). Se all’ultimo Spalletti dovesse stravolgere il modulo potrebbe tornare alla difesa tre lasciando in panchina El Shaarawy e inserendo Bruno Peres.

DERBY PER LA CINA Nonostante l’orario delle 12.30 per favorire la visione della partita agli spettatori in Medio Oriente, sono previsti all’Olimpico 45 mila tifosi (36 mila della Roma e 9 mila della Lazio), a bordo campo saranno installati dei led che conterranno dei messaggi dedicati ai sostenitori di Cina, Indonesia e del mondo arabo, mentre all’esterno dell’impianto le forze di polizia hanno organizzato nei particolari l’afflusso e deflusso dei tifosi per evitare il contatto. Potrebbe essere l’ultimo derby da calciatore di Francesco Totti che per l’occasione vestirà i gli scarpini color oro creati da Nike, ma il primo da dirigente della Roma di Monchi. L’ex Siviglia ha ricevuto il via libera dalla Figc che ha equiparato il suo titolo spagnolo a quello italiano consentendogli di usare la qualifica di direttore sportivo.

Fonte: il messaggero

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