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CONFERENZA STAMPA Spalletti: “Primo tempo sotto livello, poi abbiamo messo qualità. A Dzeko serve più cattiveria sui contrasti” (VIDEO)

Spalletti conferenza stampa Roma Udinese01
Spalletti

La difficoltà dei primi 55′ a livello di fluidità di manovra, mancava qualità in mezzo?
“Diversi i motivi, quando giochi un preliminare un po’ di energie le perdi, se ne buttano via molte. C’è bisogno di una partita di ritorno fatta in un certo modo e c’è già un pensiero. C’è l’idea di una considerazione inferiore alla partita di campionato. Un po’ di fatica s’è fatta, un primo tempo sotto livello per noi. Nel secondo abbiamo aggiustato qualche misura e sembrava corressimo di più, ma non è dipeso da questo, abbiamo fatto scelte migliori e avuto maggiore qualità. Nel primo tempo tutto troppo visibili per creare problemi all’Udinese. Abbiamo bucato qualche volta per Edin, si era fatto trovare al posto giusto”.

Nella ripresa hai chiesto a Emerson di fare qualche scelta di più?
“C’è riuscito meno nel primo tempo perché avevano paura di fare il terzo centrale lui e Peres. Nella ripresa abbiamo tenuto i due aperti con Strootman più basso, i quattro difensori erano due centrali e due mediano con i laterali più alti, essendo meno ammucchiati centralmente. Abbiamo fatto girare il pallone con più qualità, come l’arpionata di Radja per Dzeko, una giocata che ogni tanto ci vuole, o la palla profonda di Peres profonda. Il nostro gioco si basa su qualcosa di più rapido, possesso palla importante ma si deve fare di più”.

La linea difensiva ancora pecca in qualcosa? Perotti aveva messo il ‘musino’?
“Perotti ha un problemino all’adduttore e quando è uscito a Oporto era già intossicato, era una situazione bordline, se lo mettevo oggi dall’inizio rischiavamo. El Shaarawy va usato, è un giocatore forte. Sotto l’aspetto dei ‘musini’ non abbiamo grossi problemi, siamo un gruppo serio e i giocatori sanno che dentro le scelte ci sono vari fattori. Le occasioni devono essere sfruttate, un elemento non può riscaldarsi per 3 partite poi la quarta ce la vinci. Quando inizi ad accontentare il calciatore vuol dire che sei alla frutta, glielo ricordo in questo modo. La difesa hai ragione, Vermaelen è arrivato ora ma abbiamo due centrali molto forti e devono rischiare la palla dietro le spalle. Se il campo si fa di 40 metri si arriva da tutte le parti, a 70 diventa dura. Sembrava che loro fossero fisicamente più freschi, ma se riesci a compattare la squadra sei superiore. Nei due tempi c’è stata differenza, ma non abbiamo concesso nulla, l’atteggiamento è stato superiore rispetto a Oporto quando ci siamo impauriti e allungati, stasera c’è qualcosa su cui mettere il naso. Si è vista la squadra matura”.

Dzeko, gol e cori per lui. E’ più importante la rete o che i tifosi comincino a spingerlo e caricarlo?
“Deve evidenziare nei duelli più la sua fisicità, se fa quello le scelte sono facili. Sa quando tenerla o quando tirare o passarla. Se non si abiuta a fare quel duello fisico cattivo non sa manco quando appoggiare in porta. Lui si è fatto vedere diverse volte dietro ai centrali avversari, si è dato da fare nel rientro. Ma la chiave è tutta lì, fame fisica nei duelli e fa anche tanti gol”.

Paredes tolto dal mercato? Si aspetta qualcuno in entrata a centrocampo?
“Io non l’ho mai messo, non posso toglierlo. Siete voi che lo dite. Se abbiamo un infortunio succede qualcosa di difficile, siamo corti a centrocampo. Ma ci servono giocatori forti, di livello che ci faccia comodo. Non sono molti quelli idonei per la Roma, se le cose scorrono in maniera regolare siamo abbastanza a posto. De Rossi c’è, Strootman può fare il costruttore, Gerson va messo in condizione di esprimere il suo talento. Con la venuta di Bruno c’è anche Florenzi. Se ci fosse un altro sarebbe meglio. Quando torna un calciatore che è stato fuori è difficile che faccia ciò che gli chiedi. Anche in difesa, oggi abbiamo forzato un pochino. Emerson se si fa giocare con serenità potrà far bene, oppure faccio giocare Jesus mettendo a rischio un titolare per martedì. Ma Emerson può crescere, nel secondo tempo ha giocato prendendo confidenza, dovevo far giocare lui. Si è sciolto facendo vedere il 30% delle potenzialità che ha. L’Empoli ce l’ha chiesto varie volte, ma ci serviva. Mi prendo la responsabilità su di lui”.

GGR

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