RITIRO PINZOLO Alisson: “Un onore essere qui, spero di ripercorrere la storia di Falcao. Szczesny? Non temo concorrenza” (FOTO, VIDEO)

 

Alisson
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Dopo le parole di ieri di Gerson, uno dei volti nuovi della Roma stagione 2016-2017, anche l’altro brasiliano Alisson è ospite in conferenza stampa dal ritiro di Pinzolo; il portiere ex Internacional ha rinunciato alle vacanze post Coppa America per partire forte con la sua nuova squadra.

Parola a Mauro Baldissoni: “Diamo il benvenuto ad Alisson, un giocatore molto giovane, solo 23 anni ma tante presenze con l’Internacional e 9 presenze in Nazionale. Speriamo ripercorra il percorso di un altro ex Internacional come Paulo Roberto Falcao“.

Hai parlato già con Spalletti, ti ha chiesto qualcosa in particolare?

Ho parlato con il mister mi ha detto come giocare in campo, ma niente in dettaglio. Un onore essere qui, spero di ripercorrere le orme di Falcao“.

Hai notato delle differenze tra Internacional e Roma?

C’è una differenza sulla tecnica tra quella italiana e quella brasiliana soprattutto sui portieri, il resto molto simile“.

La Roma si interessa anche a Szczesny. E’ uno stimolo o un piccolo fastidio?

Sono molto felice qui e voglio lavorare, sono focalizzato sul campo e dimostrare il mio valore. Non ho paura della concorrenza, voglio sempre dare il mio meglio“.

Buffon o Neuer?

Sono due portieri fortissimi, Buffon ha più tecnica, Neuer è più fisico. Li ammiro entrambi anche se Buffon è sempre stato un idolo“.

Quando hai firmato con la Roma non pensavi ci fosse uno scenario così di competizione? Com’è l’iter del passaporto comunitario?

Szczesny è un grande portiere e ha fatto bene nella Roma, ma sono concentrato sul campo. Ci sarà una concorrenza leale. Il passaporto stiamo guardando le possibilità, ma non c’è niente di concreto“.

Potevi andare anche alla Juventus. Cosa ti ha convinto a scegliere la Roma?

Soprattutto per la fiducia che qui hanno riposto in me, dicendomi di essere un grande portiere. Sono sicuro che io e la mia famiglia staremo bene a Roma“.

Hai un punto di forza e punti deboli su cui lavorare?

Non mi piace parlare di me, ma sono un portiere rapido che cerca di essere sempre ben posizionato. Vivo attivamente la partita, posso far ripartire l’azione. Comunque lavoro sempre su qualsiasi aspetto“.

Alisson
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Ti aspettavi di più dall’ultima esperienza in Coppa America?

Si sicuramente, speravo di fare un percorso più lungo e diventare campione. Ma il calcio è così. Il Brasile sta attraversando un momento così, molto particolare. Spero di dare soddisfazione in futuro ai tifosi brasiliani“.

In Brasile c’è un’attenzione fondamentale per il portiere e per il gioco di piede?

Nel club bisogna sempre imparare a giocare coi piedi, per essere un portiere moderno, il calcio si evolve e il Brasile si sta adattando. Esistono dei preconcetti, il tifoso rumoreggia spesso quando vede un retropassaggio. All’Internacional ho cercato sempre di giocarla, anche in Nazionale con tanti calciatori ‘europei’“.

Che rapporto hai avuto finora con Francesco Totti?

E’ un gran giocatore, un idolo del mondo del calcio. Mio nipote si chiama Francesco in suo omaggio. Parlo poco italiano e non ho ancora possibilità di conversare con gli altri giocatori“.

Come sta andando l’impatto qui? Hai parlato con Doni?

Roma è molto simile a Porto Alegre, non certo per la storia che Roma ha da sempre. C’è molto calore, la difficoltà maggiore è la lingua ma sto cominciando ad impararla. Doni? Non ci ho parlato ma mi piacerebbe conoscerlo“.

Spesso si imputa ai brasiliani di essere discontinui. Ti senti di smentire questa diceria?

Non sapevo di questa diceria. Ma continuo a lavorare per migliorare l’intesa, so che per un portiere è fondamentale la regolarità e la costanza, sono riuscito con l’Internacional e spero con la Roma“.

Perché il numero 19?

Niente di specifico era un numero a disposizione, non ha un significato. Ho avuto il 22 e l’1 in passato“.

Falcao ha detto che sei un bravo portiere ma hai difficoltà a guidare la difesa.

Non mi è giunta voce di queste dichiarazioni, sono diventato capitano dell’Internacional per le capacità di guidare la difesa. Un portiere deve utilizzare la forza ma anche la testa“.

Allison
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GGR

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