CONFERENZA STAMPA Spalletti: “Penso al bene della Roma. Totti già dispiaciuto per non giocare, domani si allena. Dico sempre le cose in faccia ai calciatori” (VIDEO)

Luciano Spalletti in conferenza
Luciano Spalletti in conferenza

Le parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa dall’Olimpico dopo Roma-Palermo:

Spalletti parla di Totti e dei fischi dello StadioA voi i commenti

Pubblicato da Gazzetta Giallorossa su Domenica 21 febbraio 2016

Quanto è stata importante la vittoria e quanto ha pesato tutta la situazione. Dopo il secondo gol hai fatto il segno della croce?

“LO faccio spesso, ci tengo alle vittoria, mi fa piacere vincere, vedere i bambini che festeggiano, i colori che sventolano. E’ stata una bella vittoria iniziata poco bene, ma importante perché dà seguito. C’era l’insidia Iachini e il suo spirito battagliero, dobbiamo migliorare alcune giocate nonostante il risultato rotondo. Non pensavo la squadra subisse contraccolpi su quello che è successo, è tutto alla luce del sole. I giocatori ci sono rimasti male, anche loro hanno allargato le braccia dicendo ‘è giusto sia andata così. C’è il rispetto dei ruoli per tutti, per la squadra e i risultati. Una conferenza stampa la possono convocare tutti. Oggi si è parlato di tutto tranne che della partita, un po’ di disturbo lo crea. La cosa è facilmente valutabile. Un tentativo di disturbo a quelle che sono le dichiarazioni di Totti, l’ho chiamato e questa cosa non si può accettare, ogni tanto gli partono dei bolidi forti. C’ha ripensato, era nello spogliatoio dispiaciuto, domani si allena”.

Alla lettura delle formazioni qualcuno l’ha fischiata. C’è rimasto male?

“E’ normale, non mi preoccupa, mi interessa poco. Io volevo partecipare ai cori di Totti-gol, ho due figli che fanno il tifo per la Roma, il maggiore mi ha chiesto perché litigavo con Totti, ma io non litigo con nessuno. Ho visto le bellezze dei suoi gol, ma se fa così reagisco, si parla della partita e basta. Lo rispetto, gli ho detto di fare quello che vuole, ma se inende giocare non gli regalo niente. Voglio fare il mio lavoro nella totalità del pacchetto. Sono convinto che stasera avrebbe fatto una buona partita, c’era il contesto per farlo giocare per capire quanto può durare. Libri interi su tutti i suoi infortuni, ma a 40 anni è ancora lì, devo analizzare tutto. Non voglio disturbare nessuno, ho piacere per tutti i miei calciatori e la loro felicità. Se volesse andare a chiedere qualcosa gli ho detto che sono dalla sua parte, perché è gusto così, una riconoscenza per quello che ha fatto. Non voglio che si venga a fare caos qui dentro.”

Totti batte sul tasto del rispetto…

“Vuol dire forse dargli la maglia da titolare? Non ho capito bene, gli sono partiti un paio di missili che non capisco”.

Dzeko, altri due gol con Spalleti. Ha le idee chiare su di lui?

“Non so se sono l’allenatore l’anno prossimo, figuriamoci…Non ci sono certezze, dipende da loro. Le valutazioni si fanno in fondo, sono i fatti che contano, ha delle potenzialità importanti. Dzeko nel primo gol ha fatto vedere forza, è tosto, meno male si è ripreso dopo il gol fallito. Poi se Perotti gli fa un disegnino perfetto qualche pallone lo butta dentro. In allenamento con Totti hanno fatto cose perfette”.

E’ lecito aspettarsi scuse da Totti?

“Non me ne frega nulla, mi importa vincere e il rispetto dentro al gruppo, non a me. La squadra ha vinto e devo giocare, non posso alterare certi equilibri. La gente non esprimeva la scelta su un duello, ma solo la riconoscenza per quello che ha fatto il calciatore in precedenza, sarà sempre così”.

Si attendeva di essere a questo punto oggi? Se Totti fosse entrato prima con il Real ci sarebbe stata la stessa reazione?

“La squadra è un buon livello, ma se si va a vedere ciò fatto in precedenza certe partite non si son vinte con me e con Garcia. Abbiamo faticato, come successo stasera a tratti, ma è normale per la Roma. Ora dobbiamo sforzarci di andare un pezzettino più in là. All’inizio anche oggi arrivavamo tardi, facevamo girare palla lenta, poi abbiamo trovando le contromosse. C’è sempre da migliorare. Su Totti non so, l’ho fatto giocare poco, ma è entrato sul 2-0 quando speravo di farlo giocare sull’1-0. Si era scaldato un po’ tardi”.

Quali son le dichiarazioni che l’hanno fatta arrabbiare?

“Tipo quando ha detto che a lui non dico le cose in faccia, non è vero. Se stai 5 anni in una società non puoi raccontare barzellette, ma storie vere. Vanno via giocatori importanti. Se tu fai fare discorsi agli altri resti massimo 2 sere in uno spogliatoio. Qualcosa di vero ai giocatori gliel’ho detta in vita mia”.

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