NAZIONALE De Rossi: “Non importa dove gioco, conta solo che vinca l’Italia. Il Costa Rica merita rispetto”(VIDEO)

De Rossi esulta dopo la vittoria con l'Inghilterra
De Rossi esulta dopo la vittoria con l’Inghilterra

GUARDA IL VIDEO DELLA CONFERENZA

Il centrocampista della Roma Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa dal ritiro dell’Italia di Mangiaritiba, dove gli azzurri stanno preparando la gara di venerdì contro il Costa Rica dopo l’esordio vincente contro l’Inghilterra. Queste le parole di De Rossi.

Il fatto di essere insostituibile per la Nazionale ti rende più orgoglioso o ti preoccupa di più?

“No, sono contento di giocare titolare ma nel mio ruolo ci sono almeno due-tre giocatori che possono giocare in quella posizione. Posso giocare al centro da solo o con altri compagni, posso spostarmi più a destra o sinistra. Non è importante dove gioco, bisogna pensare a fare buone prestazioni e far vincere l’Italia”.

E’ il tuo terzo Mondiale. Quali sensazioni ti porti dietro dagli altri e spiegaci quella frase su Pirlo.

“Ricordo bene tutte le esperienze. E’ il terzo Mondiale che gioco con Pirlo e ho detto che mi commuoverò perché con lui ho diviso sempre la camera. Ricordo come fosse oggi la delusione del 2010 in Sudafrica. Quello del 2006 ne ho parlato tante volte. Sarà emozionante e triste pensare all’ultima gara del Mondiale al suo fianco”.

Non sei un amante dei social network, almeno pubblicamente.

“Non ho social network a livello pubblico per comunicare cose private. Quando voglio parlare vengo in conferenza. Li ho con nomi di fantasia a livello privato, per passare qualche minuto e condividere delle cose con i miei cari”.

Ora arriva il Costa Rica che all’esordio ha battuto l’Uruguay.

“Occorre temere un po’ il Costa Rica, si sono dimostrati una squadra molto organizzata e dovremo avere una sana paura. Dovremo stare attenti al caldo: giocheremo alle 13 brasiliane e probabilmente loro sono più abituati a queste temperature tropicali”.

Si può dire che il 4-1-4-1 senza di te non si può fare data la tua capacità di scendere tra i due difensori?

“No, credo che Thiago Motta lo possa fare molto bene. Avrà meno esplosività ma è più tecnico, più regista di me. E’ logico che fisicamente Pirlo e Verratti ne risentirebbero ma credo che Thiago Motta sia un mediano difensivo di livello mondiale, tra i più forti al mondo”.

La presenza di due registi come Pirlo e Verratti è fatto per far correre più la palla a fronte di questo caldo, facendo stancare di più gli avversari?

“Come ha innovato la Spagna, anche mister Prandelli sta cercando di inserire delle novità tattiche, un nuovo stile di gioco. Oggi vedevo la partita dell’una, giocatori fisicamente incredibili come quelli di Belgio e Algeria che vanno a due all’ora, come andavamo noi contro l’Inghilterra.

E’ esagerato dire che il nostro centrocampo è il migliore del mondo?

“Si, è esagerato. Abbiamo visto solo una partita, sulla Spagna il risultato può distrarre dal valore effettivo e dalla loro prestazione. Abbiamo un centrocmapo forte ma lo era anche all’Europeo, alla Confederations Cup, lo è da tanti anni. Questo in particolare è quello più ricco di sfaccettature che si possono completare bene.”

Il centrocampo è il marchio di fabbrica di questa Nazionale? State trovando un equilibrio per il recupero palla

“E’ un concetto riproponibile in altre squadre. non è solo il centrocampo che ci ha fatto vincere, la squadra ha lavorato bene e negli episodi siamo stati fortunati. Abbiamo giocato bene e meritato.”

Al tuo primo Mondiale alla seconda partita sei stato espulso, la seconda volta hai procurato un rigore decisivo. Cosa ti aspetti da questa seconda partita in questo mondiale?

“Non prendere un altro rosso, resta l’unica espulsione che ho preso in Nazionale. Spero di raggiungere un virtuale passaggio del turno.”

L’incontro con i bambini di quest’oggi, cosa ha significato per voi?

“Posso parlare solo bene di quanto abbiamo vissuto fin oggi. Siamo stati accolti bene, una cordialità unica. i bambini avevano un entusiasmo contagioso. Il popolo brasiliano è meraviglioso. L’unico problema è il clima, ma non dipende da nessuno. si preannuncia il mondiale più gioioso di sempre, sperando che non avvengano più gli scontri, ma quello non dipende da noi.”

La Fifa dovrebbe ascoltare di più i giocatori sulle condizioni climatiche?

“E’ un problema più vicino di quanto pensiamo, non serve scomodare la Fifa. Basti pensare che in Italia giochiamo alle 21 a Verona il 6 gennaio. La proma cosa che salta all’occhio è che lo spettacolo ne risente. Accettiamo questo, fa caldo per noi come per gli inglesi e i costaricani. Si potrebbe stare meglio ma questo è l’orario, fa caldo per tutti.”

Si è parlato di un Mondiale con molti gol. E’ cambiato qualcosa?

“Balza agli occhi li fatto che tutte le squadre sono all’altezza. Tutti hanno imparato a giocare a calcio e si sono organizzati. Non si può parlare più di relatà lontani anni luce dalle nostre. Sono partite tutte combattute, è cambiato il livello ma non per la presenza di squadre senza organizzazione.”

Si aspetta una Costa Rica simile a quella dell’Uruguay?

“Non abbiamo visto la partita perché stavamo preparando la partita con l’Inghilterra. Personalmente ho visto soltanto 20 minuti. Giocheranno in maniera simile, sanno difendersi insieme e hanno buone individualità davanti. Non vedo perchè non debbano riproporlo, visto il risultato che hanno prodotto.”

Quale squadra ti ha sorpreso di più?

“E’ facile dire l’Olanda, ha battuto una delle squadre più forti con un risultato roboante. Non oso immaginare cosa avessero fatto se ci fosse stato anche Strootman, un grande campione che gli manca. Dove arriverà l’Italia? Parlarne solo dopo una partita sarebbe sbagliato. Non è detto che siamo qualificati per la fase finale, bisogna conquistarsi tutto passo dopo passo.”

Sei contento di questo ritiro? Vi manca il contatto con i tifosi?

“Sto bene così, quando si prepara un evento così importante non sono uno che si entusiasma per gli allenamenti a porte aperte. Preparare una partita in silenzio, senza tifosi e giornalisti, a me non dispiace.”

Non dici dove possiamo arrivare, ma l’obiettivo minimo di questa Nazionale?

“Non dico anche l’obiettivo minimo, sarebbe mediocre, detto da uno che il Mondiale l’ha vinto e in cui non partivamo da vincitori. l’obiettivo è il solito, cercare di arrivare almeno alle semifinali. Può succedere di tutto.”

Quanto ci sarebbe stato bene Totti in questo gruppo?

“Francesco ha saputo trovarsi bene e far trovare bene i propri compagni in squadre tecniche e squadre più fisiche. Ma in questo caso avrebbe trovato qualcuno che lo avrebbe messo in condizione di fare il fenomeno. Avrebbe tratto anche lui i suoi vantaggi da questo tipo di gioco.”

Sei contento di questo ritiro? Vi manca il contatto con i tifosi?

“Farà caldo, abbiamo giocato lo scorso anno alle 9 a Recife e si moriva. Il timeout potrebbe essere accettato da entrambe le squadre, per un discorso di buon senso. Magari noi soffriremo più di loro, ma farà caldo anche per loro e dovrebbero essere contenti se ci fossero questi minuti di pausa.”

La qualità da mettere in campo contro Costa Rica? Come definiresti Pirlo?

“E’ un esempio, oltre che grandi giocate non ha mai sbagliato nemmeno un comportamento. Dovremmo fare una partita simile a quella dell’Inghilterra, che davanti ha giocatori forti e dinamici. E poi siamo l’Italia, dobbiamo mantenere la nostra identità finché possiamo.”

A proposito di Pirlo, che faccia fai quando dice che questo Mondiale è da vincere perchè è l’ultimo per lui? Anche te come lui ti senti addosso una data di scadenza per la tua esperienza in Nazionale?

“Sarebbe bello salutarsi con la coppa in mano, ma tutti sono qui per questo. Dare di scadenza non ne ho, quando uscirà fuori sarete i primi ad accorgervene. Le prestazioni che faccio dicono che ho margini per giocare bene anche in campo internazionale. Mi sento ancora giovane e forte, questa stagione in Nazionale e con la Roma mi dà ancora più consapevolezza dei miei mezzi e della mia salute fisica, facendo i debiti scongiuri. Giocare in Nazionale, lo ribadisco, mi piace tantissimo, finché sarà in grado di sostenere e onorare questa maglia me la tengo stretta.”

Fonte: vivoazzurro.it

Top