AS ROMA Manfredini: “A Roma ho ricevuto tante critiche, ma mi hanno voluto bene. La Roma è l’unica che può lottare con la Juve per lo scudetto”

Pedro Manfredini

Pedro Waldemar Manfredini, attaccante giallorosso negli anni ’60 ed autore di 77 reti in 130 partite disputate con la maglia della Roma, ha parlato del suo trascorso nella capitale e del momento della squadra di Garcia. Queste le sue dichiarazioni:

Lei ha fatto molti gol, ma è vero che ha subito molte critiche?

“Tolto Van Basten, molti giocatori ne hanno subite, i centravanti sono stati creati per quello. C’è sempre chi dice ‘quel centravanti si è mangiato quel gol'”.

Quale gol si ricorda in particolare?

“Tanti gol, la Rai è stata cortese ha farmi avere i video. Ce ne sono stanti, per esempio la prima squadra che ha vinto una coppa delle Fiere in Italia è stata alla Roma, feci due gol in Inghilterra e al ritorno vincemmo 2 a 0”.

Anche contro la Lazio…

“Nella prima partita contro di loro feci due gol, poi nella seconda tre gol”.

Anche contro la Juventus…

“Uguale con loro, feci due gol. C’era Cesarini e mi fece marcare da Caroli, un ragazzetto, che mi correva appresso tutto il tempo. Poi però mi lasciò un momento e feci il 2-1”.

Cosa le è mancato a quella Roma per vincere un campionato?

“Cosa è mancato…sa non è facile vincere uno scudetto con la Roma. Ci è riuscita con giocatori come Falcao, di cui sono amico. Lì mi divertii molto, Herrera aveva una squadra che faceva divertire molto perchè aveva giocatori che non erano per lui ma neanche per la Roma. Noi avevamo una grande squadra, avessi avuto la fortuna di giocare con Schiaffino con qualche anno in meno, avrei potuto segnare molto di più. Arrivò a Roma che aveva 37 anni, ma era unico”.

Segue ancora la Roma, anche allo stadio?

“No allo stadio non più, ho un problema alla gamba che ho avuto prima di venire in Italia. Ho una protesi al ginocchio e all’anca”.

Il suo rapporto con il pubblico romanista?

“Sono stato molto discusso, ma ho ricevuto sempre anche molto affetto. Non ho mai avuto problemi con nessuno ed ero un giocatore serio. Per questo ho avuto molta gente che mi voleva bene, ragione per cui sono rimasto a Roma a vivere, mi sono trovato molto bene. La Roma ha delle bandiere come Totti e Conti, non sono al loro livello, però mi volevano comunque molto bene. Anche molti ristoratori che mi offrivano continuamente, quasi mi vergognavo. Di Roma ho ancora un ricordo bellissimo, anche Pruzzo è rimasto a vivere qua”.

Qual era il suo numero di scarpe?

“Lo sapete meglio di me, il 42…”.

Il soprannome Piedone le ha mai dato fastidio?

“Non era una malizia, non era per farmi danno…successe che in una fotografia che avevano scattato sotto l’aereo aveva fatto dire a Pietro Brunetti ‘ecco piedone'”.

La Roma di Garcia?

“E’ difficile toglierlo alla Juventus, ma sta andando benissimo. Garcia è venuto alla Roma e ha fatto qualcosa che non ha mai fatto nessuno, sta andando benissimo. Ha dei giocatori giovani che stanno facendo altrettando bene, poi speriamo che Totti non si faccia più male. Se la Roma otterrà i tre punti a Torino potrà avere la speranza di lottare per lo scudetto. La deve vincere, altrimenti lo scudetto lo possono già dare alla Juventus, visto che le altre squadre non esistono”.

Fonte: rete sport

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