CORRIERE DELLA SERA Lamela, fratello sequestrato e poi rilasciato a Buenos Aires

Lamela con la maglia del Tottenham

(G. Piacentini) – Le parole di Walter Sabatini sul trasferimento di Erik Lamela («È stato aggredito da una società italiana che gli ha fatto una proposta faraonica e ha offerto 2 milioni di commissione al padre») hanno rischiato di scatenare un doppio caso diplomatico. Con il Napoli, che per stessa ammissione di Aurelio De Laurentiis aveva provato a prendere, trattando con UniCredit, l’argentino e Marquinhos, e con la famiglia del «Coco» che ieri ha vissuto ore difficili per il sequestro lampo di cui è stato vittima a Buenos Aires il fratello diciottenne del calciatore, tenuto prigioniero da alcuni uomini armati nella baraccopoli di Villa Rana e rilasciato dopo il pagamento di un riscatto di 5 mila pesos, poco più di 650 euro.

La mamma di Lamela su Twitter si era infatti scagliata («Non mentite, lo avete venduto voi») senza mezzi termini contro la società giallorossa. Sabatini, ai microfoni di Sky, ha voluto chiarire il suo pensiero per chiudere, si spera definitivamente, l’argomento. «Non volevo fare polemica, non ho fatto riferimenti a qualcosa di deteriore che ha fatto la famiglia di Erik e non voglio replicare al suo entourage. Per quanto riguarda il Napoli, io non l’ho mai nominato, Lamela ha avuto offerte da tantissimi club, poi è finito al Tottenham. Ho solo raccontato una vicenda del calcio. Quando gli agenti vanno in giro e propongono, succede, diventa poco controllabile la situazione dei calciatori, succede a noi come agli altri. Fa parte del nostro lavoro e vale per tutti».

Ieri pomeriggio Rudi Garcia ha lasciato l’allenamento aperto alla stampa. Oltre agli infortunati Destro e Bradley non era in campo Alessandro Florenzi, alle prese venerdì sera con alcune linee di febbre e lasciato a riposo precauzionale. La sua convocazione non sembra in dubbio mentre la sua presenza nella formazione titolare non è scontata. In settimana è stato provato nel tridente offensivo, dove l’unico sicuro di un posto è Francesco Totti. Tutti gli altri, Ljajic, Gervinho, Borriello e lo stesso Florenzi, sono in corsa per le altre due maglie. Una curiosità: la Roma, su volere del tecnico, ha chiesto alla Lega calcio, ricevendo una risposta positiva, di tenere le conferenze stampa non più alla vigilia della gara ma due giorni prima. Unica eccezione, i turni infrasettimanali.

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