1X2 I precedenti più significativi di Roma-Lazio

1X2 Roma-Lazio

La macchia, la vergogna, l’abominio di quel maledetto 26 maggio, probabilmente, non si cancellerà mai, ma bisogna pur sempre ricominciare. E si ricomincia proprio da lì, domani, allo Stadio Olimpico, dove la Roma affronterà la Lazio per il primo derby stagionale e il primo big match della stagione 2013/2014. Sono 69 i derby giocati in “casa” dai giallorossi: venticinque sono le vittorie romaniste, tredici quelle biancocelesti con i pareggi che sono in tutto trentuno.

Montella

SEGNO 1

“Roma, per te è l’ultima spiaggia”. E’ un Nesta sicuro in conferenza stampa prima del derby. La Lazio affronta il derby da capolista, a +3 sulla Juventus, con i giallorossi reduci dalla vittoria per 0-4 contro la Reggina distanti in classifica cinque punti dai dirimpettai cittadini. Quasi ottanta mila spettatori sugli spalti con notevoli coreografie in Curva Sud e Curva Nord. Parte in maniera fantastica la Roma, proprio come voleva Capello. Al 7′  verticalizzazione di Cristiano Zanetti che taglia in due la difesa laziale e trova Delvecchio in profondità che di sinistro, con una finta, supera Marchegiani e mette in rete. Prova subito a rispondere la Lazio sugli sviluppi di un corner con Veron, ma sono ancora i giallorossi a passare, questa volta con Montella che, all’11’ , sfrutta un lancio quasi involontario di Mangone scattando sul filo del fuorigioco e, a tu per tu con Marchegiani, lo supera in pallonetto. La Lazio, tramortita, non riesce a reagire ed è ancora la squadra di Capello ad andare vicina al gol con Delvecchio che, solo in area di rigore, non riesce a sfruttare un cross basso di Totti e in spaccata manda fuori alla sinistra di Marchegiani. Ma al 26′ arriva il 3-0, ancora di Delvecchio: spunto geniale di Totti che libera il numero 24 giallorosso, il cui primo tiro viene respinto da Marchegiani, ma il secondo fa centro. Al 31′ Montella chiude il derby. Ancora servito in profondità da Totti, l’attaccante giallorosso elude prima l’anticipo di Mihajlovic, poi anticipa Marchegiani e insacca a porta sguarnita. E’ delirio totale allo stadio Olimpico. Nel secondo tempo al 7′ arriva il gol della Lazio su rigore con Mihajlovic ma non può certo bastare a fare da contraltare alla prova monumentale degli uomini di Capello il quale, a fine partita, è ovviamente soddisfatto: “Questa bellissima vittoria deve essere solo l’inizio. Ho detto ai giocatori che i grandi non si accontentano di un successo, ma devono guardare avanti. La Lazio ci ha sottovalutato, noi questo errore non lo abbiamo commesso”.

TABELLINO

Stadio Olimpico di Roma, 21 novembre 1999, X giornata

Roma-Lazio 4-1 (7′ e 26′ Delvecchio, 11′ e 31′ Montella, 52′ rig. Mihajlovic)

Roma: Antonioli, Zago, Aldair, Mangone, Cafu, Zanetti (22′ st Di Francesco), Assuncao, Candela, Totti (45′ st Fabio Junior), Montella, Delvecchio (15′ st Tommasi). A disp.: Lupatelli, Alenitchev, Gurenko, Rinaldi. All.: Capello.

Lazio: Marchegiani, Negro (2′ st Favalli), Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Veron, Simeone, Almeyda (15′ st Sergio Conceicao), Nedved, Boksic, Salas (28′ st Inzaghi). A disp.: Ballotta, Sensini, Mancini, Fernando Couto). All.: Eriksson.

Arbitro: Tombolini di Ancona

Cassano

Nove punti. E’ questo il divario in classifica fra Roma e Lazio con i biancocelesti avanti e quarti in classifica costretti a difendere il posto in Champions League da un arrembante Chievo. Gli uomini di Capello, noni, devono invece tantere di risalire la classifica per puntare almeno alla Coppa Uefa.

Qualche sorpresa rispetto alle formazioni annunciate alla vigilia. Nella Roma recuperato Totti e fuori Delvecchio. In avanti al fianco di del capitano c’è Montella. Mancini recupera Mihajlovic e schiera Couto al suo fianco con Stam e Favalli laterali. Ritmi subito alti e all’8′ subito Lazio in vantaggio grazie ad un gran gol di Stankovic, bravo a chiudere il triangolo con Chiesa. Colpevole in questo caso Panucci che tiene in gioco il serbo. La Roma reagisce subito con Cafu e Montella, ma è la Lazio a giocare meglio ed i timidi attacchi giallorossi nulla possono contro la difesa laziale che si difende molto bene rischiando pochissimo.I primi 45′ finiscono con la Lazio meritatamente in vantaggio. Nella ripresa Capello ridisegna la sua Roma: dentro Delvecchio e fuori Candela, difesa a 3 e centrocampo a 5. L’avvio della Roma è decisamente positivo. Nei primi 4 minuti, Totti prova due volte la conclusione ma senza fortuna. La Lazio, tuttavia,  non ha nessuna intenzione di difendere il risultato e tiene costantemente in allarme la difesa giallorossa. Roma prevedibile e al 61′  è Lima ad impegnare, senza esiti, Peruzzi. Al 69′ dentro Cassano e fuori Montella ma neanche il giovane attaccante barese riesce a cambiare l’inerzia della gara. La Lazio non ha difficoltà a frenare la Roma ed anzi, al 83′, trova anche il raddoppio con Corradi, ma l’attaccante è in fuorigioco e la Roma rimane in partita, anche se dà l’impressione di non crederci. All’89’, a sorpresa, la Roma pareggia. Il gol è di Cassano che di testa su cross perfetto di Cafu batte il Couto infilando Peruzzi. Nel finale le espulsioni di Delvecchio e Stankovic. Capello è comunque soddisfatto: “Pari voluto, cercato e meritato. Si era messa male, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”.

TABELLINO

Stadio Olimpico, 8 marzo 2003, XXIV giornata

Roma-Lazio 1-1 (8’Stankovic, 89′ Cassano)

Roma: Pelizzoli; Panucci, Samuel, Zebina (26′ pt Cufrè), Candela (1′ st Delvecchio); Cafu, Dacourt, Emerson, Lima; Totti, Montella (24′ st Cassano). A disp.: Zotti, Guigou, Tommasi, Marazzina. All.: Capello

Lazio: Peruzzi; Stam, Mihajlovic (35′ st Negro), Couto, Favalli; Fiore (43′ st Simeone), Giannichedda, Stankovic, Cesar; Corradi, Chiesa (5′ st Lopez). A disp.: Marchegiani, Oddo, Lazetic, Liverani. All.: Mancini.

Arbitro: Messina di Bergamo

Mancini

SEGNO 2

Dopo un ottimo avvio in campionato, caratterizzato da tre vittorie e tre pareggi, la Roma di Zeman vuole provare a confermare l’ottimo trend e la buonissima forma fin qui mostrata anche nel derby dove affronta una Lazio staccata quattro punti. Partono subito forte i giallorossi. All’8′ Tommasi scatta nello spazio e Favalli lo butta giù andando direttamente sulle gambe del numero 17 giallorosso: rosso diretto. Poco altro accade nel primo tempo con molto (troppo) nervosismo e con la Roma che non riesce a sfruttare l’uomo in più. Al rientro in campo, la Lazio capisce che se vuole colpire la Roma può e deve farlo in contropiede. Al 47′ sono proprio i biancazzuri a passare con Mancini che supera in slalom Servidei e Tommasi ed a tu per tu con Konsel lascia partire un destro tagliente che sotto il sette. La Roma ricomincia a testa bassa, offrendosi ad altri immediati capovolgimenti di fronte. Al 57′ è ancora la squadra di Erikson a segnare con Casiraghi che di destro al volo in spaccata su un bel cross di Mancini batte ancora Konsel. La Roma è in balia ed il nervosismo per una partita completamente sbagliata lo dimostra Di Biagio che all’80’ si fa espellere prendendo il secondo giallo della sua gara. All’84’ tocca a Nedved chiude i conti con un velenosissimo pallonetto. A nulla serve il gol di Delvecchio al 90′ su perfetto assist di Candela. Autocritico Zeman: “Tutti colpevoli, a cominciare da me. Abbiamo sbagliato molto, quasi tutto. Abbiamo giocato solo per mezz’ora. Questa sconfitta è diversa da quella subita quando allenavo la Lazio: allora la mia squadra giocò”.

TABELLINO

Stadio Olimpico di Roma, 1 novembre 1997, VII giornata

Roma-Lazio 1-3 (47′ R.Mancini, 57′ Casiraghi, 84′ Nedved, 91′ Delvecchio)

Roma: Konsel, Cafu, Gomez (82′ Paulo Sergio), Servidei, Candela, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco (65′ Vagner), Gautieri (57′ Delvecchio), Balbo, Totti. A disp.: Chimenti, Pivotto, Scapolo, Helguera. All.: Zeman.

Lazio: Marchegiani, Pancaro, Nesta, G.Lopez, Favalli, Fuser, Almeyda (22′ Negro), Jugovic (84′ Venturin), Nedved, R.Mancini (73′ Marcolin), Casiraghi. A disp.: Ballotta, Grandoni, Rambaudi, Signori. All.: Eriksson.

Arbitro: Collina di Viareggio

Giovanni Parisi (@PariGio90)

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