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IL MESSAGGERO Roma contestata, Osvaldo in vacanza

Genoa-Roma Osvaldo

(M. Ferretti) – «La Roma non si Usa», la scritta a stelle e strisce sulla t-shirt rossa indossata da una vigorosa tifosa, piazzata davanti al cancellone verde del Bernardini dall’alba o giù di lì. E poi centinaia e centinaia di soldi falsi sventolati in faccia a tutti, decine di manifesti contro il nuovo logo, striscioni contro squadra e dirigenza con chiarissimi, durissimi riferimenti a quanto accaduto lo scorso 26 maggio. E poi cori, tanti cori contro chi «ha infangato la Roma». Il primo giorno della nuova Roma di Rudi Garcia (sorpreso, spaesato e un tantino a disagio con tutto quel caos) verrà così ricordato per l’assenza di volti nuovi (e non solo…) nel gruppo del tecnico francese e per la contestazione che giocatori (Francesco Totti escluso) e management (il ds Walter Sabatini su tutti) hanno subito da un sostanzioso gruppo di tifosi, delusi per il recente passato e preoccupati per le prospettive future.

PRONTI, VIA – Imponente lo spiegamento di polizia (sette blindati e numerosi volanti) fuori dal Bernardini per il primo atto della terza Roma americana. Tutti negli spogliatoi prima delle ore 9 con l’eccezione di Osvaldo. Sebbene convocato, l’italo-argentino non si è presentato. Motivo? È ancora in vacanza con la sua compagna Jimena Baron a Chicago, come testimoniato da un irriverente twett spedito nella notte dalla showgirl argentina. I solerti dirigenti di James Pallotta (bersaglio anche lui della contestazione dei tifosi) si sono affrettati ad affermare che tutto era previsto, che Dani sarà a Roma domani e che non esiste alcun caso. Dovrebbero spiegare, però, come mai fino alla mezzanotte di lunedì Osvaldo era convocato e alle 8 di ieri mattina aveva invece un permesso concordato – e programmato (quando?) – con la società.

PENSIERI E PAROLE – Raggiante (e ti credo…), Bogdan Lobont, arrivato a Trigoria per secondo pochi minuti dopo le 8 (il primo Taddei), non si è fatto pregare per parlare del suo nuovo contratto triennale. «Il rinnovo? Sono ancora emozionato. Siamo affamati. Dopo tutto quello che è successo lo scorso anno siamo tutti affamati, proviamo a fare il meglio per riprenderci prima possibile. Se siamo carichi? Parlando di fame, ho detto tutto…». Due parole anche da parte di Miralem Pjanic, molto contestato all’arrivo a Trigoria. «L’ultima stagione è stata difficile, quest’anno dobbiamo fare meglio. La squadra ha voglia di rivincita».

IL DISCORSO – Dopo aver stretto le mani a tutti, Garcia ha convocato il gruppo nello spogliatoio per una prima chiacchierata. Parlando in francese, e tradotto da Frederic Massara, Rudi ha snocciolato diritti e doveri della squadra. Si è soffermato molto sulle regole da rispettare, in primis gli orari, ha parlato di cultura del lavoro («E lavoreremo tanto»), ha spiegato che tipo di allenamento la Roma andrà a svolgere nei prossimi giorni, ha anche annunciato/confermato la creazione di un Gruppo di Saggi, composto da 5-6 giocatori esperti, che sarà il suo riferimento ma non ha stabilito chi saranno i prescelti. Lo farà, probabilmente, alla fine del ritiro di Riscone. Un discorso semplice, il suo, affrontato con il giusto piglio, raccontano. Un primo faccia a faccia di routine, tanto per conoscersi. Se mai, va detto che molti dei giocatori oggi a Trigoria non faranno, non potranno far parte della Roma vera: Caprari, Verre, Crescenzi, Tallo, oltre a Taddei, Julio Sergio, Dodò e Borriello, non possono e non potranno essere considerati titolari.

L’ALLENAMENTO – Intorno alle 10,30, dopo il colloquio nello spogliatoio, Garcia, accompagnato dal suo chilometrico staff, ha portato la squadra in campo per la prima sgambatura, durata circa un’ora e mezza. Nulla di particolarmente pesante, esercizi da Nagc. Tutti presenti con le eccezioni di Borriello (vesciche, è stato riferito) e Dodò. Assente pure Benatia, impegnato nella seconda parte di visite al Gemelli in compagnia di Dodò. Nel pomeriggio ancora squadra in campo, stavolta con Dodò e Borriello a mezzo servizio. Curiosità: nessun obbligo di restare al Bernardini, tra il primo e il secondo allenamento. E pure ieri sera. Insomma, ancora niente ritiro. In entrambe le sedute, Garcia si è piazzato al centro delle operazioni, ha guardato, controllato e studiato scambiando ogni tanto qualche battuta con questo o con quello. Oggi al gruppo si unirà Lamela, domani sarà la volta di Florenzi. E Osvaldo? Aspettiamo un altro tweet da Jimena. Oppure un’altra mossa da parte di Sabatini.

LA VISITA – Intorno all’ora di pranzo, al Bernardini si è presentato Massimo D’Alema, invitato dai dirigenti giallorossi. D’Alema, noto tifoso della Roma, si è intrattenuto con Totti, ha conosciuto Garcia («Abbia polso», la sua raccomandazione) e nel primo pomeriggio ha lasciato Trigoria.

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