SERIE A, IL PUNTO Il Milan cala il poker a Pescara, Fiorentina corsara a Siena. Udinese sorpasso e quinto posto, Palermo nel baratro

Serie A

C’è chi spreca le occasioni e chi non se le lascia sfuggire. La sconfitta della Roma contro il Chievo martedì sera all’Olimpico ha acceso ancor di più la volata finale per le posizioni che valgono le qualificazioni a Champions ed Europa League. Opportunità di allungo momentaneo gettata dai giallorossi, occasioni di allungo e di sorpasso subito sfruttate da Milan, Fiorentina, Udinese e Lazio, tutte e quattro vincitrici nella terzultima giornata di campionato. Ai rossoneri, in campo alle 18, sono bastati cinque minuti per archiviare la pratica Pescara, già retrocesso: il rigore di Balotelli, accordato per un intervento inconsulto di Cosic su Nocerino, ha sbloccato il match, chiuso prima del termine della prima frazione dalla rete di Muntari. Flamini e il gol n°11 di Balotelli in undici partite hanno calato il poker contro la squadra di Bucchi. Gli uomini di Allegri rimangono così a quattro punti di vantaggio sulla Fiorentina, a cui basta il gol di petto di Gonzalo Rodriguez per superare il Siena. I bianconeri di Iachini sono praticamente spacciati, visto che sono a sei punti dal Genoa quartultimo e negli ultimi due turni affronteranno Napoli e Milan.

Proprio il Napoli ha blindato il secondo posto, superando il record di punti della squadra di Maradona, con un secco 0-3 sul campo del Bologna, firmato dalle reti di Hamsik, Cavani e Dzemaili. Napoli 75, Milan 68, Fiorentina 64 e Udinese 60: i friulani di Guidolin sono saliti al quinto posto, che regala l’Europa League nella prossima stagione, grazie ai tre punti centrati sul campo di un Palermo ora nel baratro: 2-3 al Barbera, con le reti di Muriel e Angella due volte ripresi dalle reti di Miccoli ed Hernandez. Sorrentino con i piedi respinge un rigore a Di Natale, ma si lascia sfuggire un comodo pallone su un tiro di Gabriel Silva, favorendo la decisiva rete di Benatia a sette minuti dal termine. Per il Palermo ora è durissima, quattro punti da recuperare nelle ultime due partite al Genoa, che a Torino ha trovato l’ “accomodante” squadra di Ventura a cui è stata bene lo 0-0 per rimanere sopra ai rossoblu di un punto. A due punti dall’Udinese rimane la Lazio, che vince 3-1 a San Siro sulla sfortunata Inter di Stramaccioni. Aggancio, e conseguente sorpasso visto il vantaggio negli scontri diretti, alla Roma a 58 punti grazie all’autogol di Handanovic (pasticcio in uscita con Ranocchia e incredibile rimpallo), al rigore di Hernanes e alla perla da trenta metri di Onazi. Alvarez aveva trovato il momentaneo pareggio di testa per poi sprecare il 2-2 su calcio di rigore: scivolone e palla alta a Marchetti battuto. La fotografia di una stagione sbagliata ma anche piena di inconvenienti.

Insaziabile la Juventus campione d’Italia che ha vinto anche in casa dell’Atalanta grazie all’ottava rete in campionato di Matri: stop in acrobazia e stupenda conclusione mancina su perfetto assist di Pirlo. Scontri tra la tifoserie bianconera e quella bergamasca, partita anche sospesa per alcuni minuti. Un’altra vittoria esterna è arrivata a Cagliari (stadio di Trieste), dove il gol di Rosi è bastato al Parma per superare i sardi. Pareggio per 1-1 tra Samp (salva) e Catania con le reti dei due difensori De Silvestri e Spolli.

 

Daniele Luciani

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