ROMA-CHIEVO Probabili formazioni

Roma-Chievo

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martedì 7 maggio 2013, 18:20 La Redazione
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Roma-Chievo

Neanche il tempo di metabolizzare la vittoria di Sabato in quel di Firenze – e soprattutto di smaltire le scorie di una prestazione impegnativa dal punto di vista tattico e fisico – che la Roma si tuffa immediatamente nella trentaseiesima giornata di campionato, scendendo in campo nella gara che anticipa il turno infrasettimanale di mercoledì. Per dare seguito a quanto di buono fatto in terra toscana, i giallorossi non possono prescindere da una vittoria nella sfida interna contro il Chievo Verona, squadra verosimilmente salva, forte di 8 punti di distacco dal Palermo terzultimo, a 3 partite dal termine. Formazione dai valori tecnici non particolarmente rilevanti, comunque compatibili con gli obiettivi della società, la compagine scaligera giungerà nella Capitale in una condizione di sazietà, in virtù del pari nell’impalpabile confronto con il Cagliari, che ha avvicinato i ragazzi di Corini al traguardo prefissato ad inizio anno. Dunque le motivazioni sembrerebbero essere dalla parte dei capitolini, in corsa per un piazzamento europeo che consentirebbe alla Roma di riaffacciarsi su palcoscenici degni di una piazza, da due anni disabituata a vivere l’Europa.

ASSENZE- Andreazzoli non avrà a disposizione Balzaretti squalificato, e l’infortunato Stekelenburg, per il quale si prospetta il rientro contro il Milan. Da valutare le condizioni di Lobont, uscito durante l’intervallo nella gara con la Fiorentina, a causa di un duro contrasto con Rodriguez che ha comportato al portiere romeno la frattura del setto nasale. Parecchie defezioni influenti per il tecnico clivense Eugenio Corini, costretto a rinunciare allo squalificato Rigoni in cabina di regia ed agli attaccanti Pellissier, stagione finita per lui, e Paloschi, reduce da una botta alla caviglia nella sfida contro il Cagliari pregiudicante la presenza all’Olimpico.

ROMA - Diverse riserve da sciogliere in merito alla formazione della Roma. Andreazzoli ha manifestato l’intenzione di offrire un turno di riposo a quei calciatori maggiormente impiegati, tenendo conto anche dei diffidati. Per questo é previsto un ampio turn over da parte del tecnico romanista, propenso a schierare la squadra con un 3-4-1-2, in seguito al crescendo di prestazione evidenziato in quel di Firenze quando il mister ha deciso di cambiare disposizione in campo.

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In porta, con Lobont da valutare, possibile l’impiego di Mauro Goicoechea autore di un paio di disimpegni determinanti sabato sera. La linea difensiva risulterà composta dai tre titolari: Burdisso in posizione centrale, Castan sul centro sinistra, con licenza di accompagnare l’azione, e Marquinhos sul centro destra il quale, seppur non in un gran momento, rimane prezioso per la tempestività nelle chiusure. In mezzo, dovrebbe esserci la conferma della coppia di frangiflutti De Rossi-Bradley, rilanciati dalla buon prova mostrata a Firenze, mentre sulle corsie esterne, sono diverse le soluzioni: a destra Torosidis potrebbe sedersi in panchina in vista della sfida con il Milan per lasciar posto a Piris; sulla sinistra invece si profila l’impiego di Marquinho, calciatore particolarmente apprezzato da Andreazzoli in virtù del contributo tattico offerto, e della vocazione all’inserimento, qualità che lo pongono in una condizione di vantaggio sull’enigmatico Dodô. Il giovane brasiliano al momento non sembra fornire garanzie tattiche adeguate e soprattutto la tenuta atletica idonea per sostenere tutti i 90 minuti. Sulla trequarti, con Lamela diffidato, quindi plausibilmente destinato alla panchina, e Totti che dovrebbe osservare un turno di riposo, spazio a Miralem Pjanic. Il bosniaco, completamente ristabilito, verrà collocato davanti ai due mediani nella posizione di trequartista centrale, con il compito di sostenere ed ispirare le due punte, Osvaldo e Destro. La punta italo-argentina ha ritrovato lo smalto della prima parte di stagione, tanto che attualmente pare impossibile estrometterlo dal campo. Il giovane attaccante ex Siena, rinvigorito dalla decisiva doppietta in Coppa Italia servita all’Inter, si appresta ad affrontare l’ultima parte di stagione con la consapevolezza di chi si sente partecipe ed importante nelle gerarchie della squadra. Sussistono alcuni dubbi circa la coesistenza fra i due centravanti ma in un attacco formato da due elementi, gli spazi a disposizione di entrambi si moltiplicano quanto basta affinché questi non si pestino i piedi. Inoltre per quanto riguarda la dinamica dei movimenti,tutti e due presentano l’attitudine ad attaccare la profondità però l’aggressione degli spazi avviene in modo eterogeneo. Infatti mentre Destro é più portato all’inserimento frontale verso la porta, configurandosi come il terminale offensivo della manovra con il compito di finalizzare l’ultimo passaggio sotto porta, Osvaldo possiede le caratteristiche della seconda punta potendo svariare su tutto il fronte offensivo per aprire le maglie della difesa avversaria aggiungendo alle prerogative del centravanti anche un piede da suggeritore.

CHIEVO VERONA – Il Chievo Verona è ormai una realtà del campionato di Serie A che fa della gestione virtuosa uno dei suoi capisaldi in grado di associare al raggiungimento degli obiettivi sportivi anche un bilancio sano. Squadra con l’età media più elevata del massimo campionato nazionale, la formazione clivense non dispone di eccelse individualità ma ha nell’organizzazione di gioco ed in un collettivo coeso in grado di esaltare le caratteristiche dei singoli, le solide prerogative per raggiungere i propri obiettivi stagionali, togliendosi qualche soddisfazione nel corso dell’anno come le vittorie sulla Roma in casa e contro la Lazio, ultima affermazione esterna dei gialloblu. La scelta di puntare su uomini di esperienza continua a dimostrarsi, risultati alla mano, una mossa vincente, valorizzata da un contesto ambientale contraddistinto da grande serenità e soprattutto sobrietà, contingenze che rendono la piccola piazza veronese un luogo ideale per esprimersi al meglio.

Il tecnico Eugenio Corini per affrontare la sfida contro la Roma si affiderà ad un modulo piuttosto coperto, un 5-3-2 che in fase di possesso palla si trasforma in un 3-5-2 per la proiezione degli esterni di difesa.

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Davanti all’estremo difensore Puggioni, divenuto titolare in seguito alla cessione di Sorrentino al Palermo nel mercato di Gennaio, verrà schierata una folta linea difensiva composta da ben 5 elementi. I tre marcatori centrali saranno Dainelli, esperto difensore abile nelle palle alte, lo sloveno Cesar sul centro destre, e Marco Andreolli sul centro sinistra con un passato tra le fila dei giallorossi. Del suo passaggio, altrimenti ombroso, sulle sponde del Tevere, la traccia indelebile è rappresentata dalla rete in Europa League contro il Fulham a Craven Cottage, siglata di testa a tempo abbondantemente scaduto. Sulle corsie esterne verranno impiegati il francese Frey a destra, con atteggiamento più difensivista mentre a sinistra Dramè, favorito sull’alternativa naturale Jokic sarà utile anche in fase di propulsione, effettuando, sovente, discese verso l’area romanista. A centrocampo Mister Corini, complice la squalifica di Rigoni, si affiderà alle qualità di Guana, adibito alla tessitura delle trame di gioco. Il numero 5 gialloblu alternerà alla fase di sviluppo della manovra, la funzione di schermo protettivo davanti alla difesa. Al suo fianco scenderanno in campo il finlandese Hetemaj, elemento di rottura, dotato di buon tempismo negli inserimenti e grande resistenza, ed il ventiduenne Cofie, calciatore muscolare che fa della forza fisica una delle sue migliori qualità, con due reti all’attivo uno dei centrocampisti più prolifici della squadra veneta. La linea mediana si presenta dunque di grande intensità e con forti connotati di interdizione, fase che sovrintende all’iniziazione del contropiede, segmento di gioco interpretato dalle due punte, il giovane Samassa in ballottaggio con Stoian, proveniente dal vivaio giallorosso, per sostituire l’infortunato Paloschi, ed il polivalente attaccante francese Cyril Thereau, capocannoniere del Chievo con 7 marcature. La punta transalpina dimostra buona tecnica ed ottima intelligenza tattica nei movimenti, finalizzati quasi sempre all’attacco della profondità o in alternativa alla ricerca della posizione tra linee per dettare il passaggio. Doti che ne fanno il pericolo principale per la retroguardia romanista oltre che il terminale ideale della manovra clivense, sviluppata su una circolazione di palla in ampiezza in linea mediana (con il contributo degli esterni di difesa) volta alla ricerca dei tagli delle punte.

Roma (3-4-1-2): 1 Lobont, 29 Burdisso, 5 Castan, 3 Marquinhos, 7 Marquinho, 23 Piris, 16 De Rossi, 15 Pjanic, , 22 Destro, 9 Osvaldo.

A disp: 13 Goicoechea, 48 Florenzi, 46 Romagnoli, 27 Dodo’, 11 Taddei, 4 Bradley, 77 Tachtsidis, 27 Dodò, 35 Torosidis 20 Perrotta,10 Totti, 17 Nico Lopez, 8 Lamela. All.: Andreazzoli.

Squalificati: Balzaretti, Guberti. Diffidati: Florenzi, Lamela. Indisponibili: Stekelenburg.

Chievo (5-3-2): 1 Puggioni, 21 Frey, 2 Dainelli, 3 Andreolli, 12 Cesar, 93 Dramè, 14 Cofie, 5 Guana, 56 Hetemaj, 77 Thereau, 11 Samassa.

A disp: 88 Ujkani, 13 Jokic, 20 Sardo, 17 Sampirisi, 33 Papp, 26 Farkas, 7 Seymour, 10 Luciano, 25 Vacek, 39 Stoian. All.: Corini

Squalificati: Bentivoglio, Rigoni L., Sbaffo Diffidati: Guana, Hetemaj, Luciano, Papp, Thereau Indisponibili: Pellissier, Paloschi, Spyropoulos e Hauche

A cura di Danilo Sancamillo

Twitter: @DSancamillo

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