IL MESSAGGERO Erik, il bambino dal piede d’oro

Totti Lamela

(M. Ferretti) – Erik Lamela è salito a quota 14. E, le immagini parlano chiare, l’ha fatto in maniera strepitosa. Cioè, firmando un gol da fantascienza, appunto il suo quattordicesimo in campionato, con il quale ha regalato i tre punti alla Roma. Vale proprio la pena cominciare dalla prodezza dell’argentino, festeggiatissimo dai compagni, panchinari compresi. El Coco ha preso la palla sull’out di destra e con il sinistro l’ha portata in orizzontale verso il centro del campo: quando ha visto che aveva mezzo metro di spazio per tentare il tiro, ha calciato alto a girare sul palo più lontano e… Gillet, portiere granata, non ci ha potuto far niente.

UN ANNO SUPER

L’ennesima conferma che il ventunenne ex River Plate sta disputando una stagione davvero esaltante. Lo sottolinea il numero dei suoi gol, che si è più che triplicato rispetto al passato campionato. Segno che il ragazzo sta crescendo partita dopo partita e che sta crescendo davvero bene. In avvio di stagione, ricordate?, Zdenek Zeman diceva che Erik faticava a capire il suo gioco, ma i gol dell’argentino non sono mai mancati. Stessa cosa con Aurelio Andreazzoli in panchina: il tecnico gli ha cambiato (più volte…) posizione ma anche con lui El Coco non ha smesso di segnare. Un rendimento costante, a ben vedere. Esattamente quanto speravano nei mesi passati i dirigenti di Trigoria. E ieri, all’Olimpico di Torino, è arrivato anche un gol da tre punti.

GLI OBIETTIVI

Torino, però, deve essere messa in fretta nell’archivio perché è già tempo di pensare alla partita di Coppa Italia di mercoledì in casa dell’Inter. Un impegno delicato e importantissimo per la stagione della Roma, alla continua ricerca di un posto in Europa. Lamela ha idee chiarissime. «È stata una vittoria pesante, ci abbiamo messo tutto e per la voglia che abbiamo messo meritavamo di vincere. Il mio gol? Non ho vendicato quell’errore nel derby, perché ci sta di sbagliare. Il derby è alle spalle. Speriamo di ripeterlo in finale di Coppa Italia. Possiamo finire bene l’anno, è quello che vogliamo».

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