AS ROMA Osvaldo si può tenere

Osvaldo

La tripletta al Siena, alla quale bisogna aggiungere anche un clamoroso palo al culmine di una strepitosa azione personale, può rimettere tutto in discussione.

Tutta colpa del carattere fumantino, ma anche tendente al malinconico di Pablo Daniel, che sa segnare gol spettacolari ma che spesso non ha il dono delle pubbliche relazioni nè la furbizia per districarsi diplomaticamente da qualche situazione anomala. Normalmente in questi casi va d’istinto, fa la mossa sbagliata e ne paga puntualmente le conseguenze. Insomma un carattere un po’ così, prendere o lasciare. O lavorarci su. Molto. Una cosa è certa, Osvaldo è un patrimonio della Roma, ha toccato 15 gol in campionato tirando due rigori ma saltando 6 partite.

Numeri inequivocabili, che al di là del carattere e delle marachelle di Osvaldo, obbligano probabilmente la Roma ad un ripensamento. Un attaccante così va tenuto, a meno che non arrivino offerte irrinunciabili.

Osvaldo aveva più volte manifestato l’intenzione, qualora la Roma fosse entrata nell’ordine di idee di cederlo, di fare un’esperienza in Inghilterra, in particolare a Londra, città che il bomber argentino ama anche e soprattutto per questioni di musica rock. Il suo nome è stato spesso accostato al Tottenham, destinazione sicuramente gradita. Ma in ballo ci sarebbe anche uno scambio importante che prevederebbe il suo ritorno a Firenze in cambio di Jovetic, con la Roma che metterebbe sul piatto della bilancia anche Bertolacci, richiamando allo stesso tempo alla base Borriello, ancora sotto contratto con il club giallorosso.

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